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sabato 14 marzo 2026

MEZZO SECOLO DI MUSIC... E ALTRE STORIE AL TERMINE

 Durante questo marzo, come abbiamo visto nei giorni scorsi, ben tre film famosi hanno compiuto gli anni con diverse età ciascuno e anche di generi molto differenti.


Anche la musica nel 1976 ha segnato una data importante, quella del 5 marzo (quindi qui siamo coetanei del FILM di Asterix) poiché veniva pubblicato il secondo singolo dall'album Rebel di John Miles ed era MUSIC.
Cioè mica la solita canzonetta, ma un brano che dura quasi sei minuti dove si sente eccome la mano(na) di Alan Parsons come produttore, e infatti John canterà anche in alcune canzoni del Project. 
Monumentale forse è l'aggettivo che piu si adatta a Music, ed è una canzone che nonostante il passare degli anni non passa mai di moda, tant'è che negli anni 90

è stata pure ballata in discoteca nella VERSIONE DANCE di Fargetta, e nel 2001 i Camaleonti ne hanno fatto una cover in italiano

dal titolo MUSICA E MEMORIA
Per la cronaca, e per sentire le evidenti differenze, questo era stato invece HIGHFLY, il singolo precedente 

estratto dallo stesso album e quest'altro REMEMBER YESTERDAY invece arriverà poco dopo nel successivo LP Strangers In The City, cioè entrambe canzoni discrete, piacevoli, ma non al livello di Music.

E questo forse spiega anche come mai il successo di quel brano (che nell'album viene anche riproposto come REPRISE in coda al disco)

purtroppo non sia mai stato bissato da John Miles, che comunque, grazie a quella canzone, si è creato la sua fama e lo si è visto partecipare spesso ad eventi dove veniva invitato a cantare quel suo "primo amore per la musica" che per certi versi è stato anche il mio, ma con molto meno successo di pubblico. 
Non si ferma qui la, musica del sabato perché purtroppo ci sono anche un paio di addii (anche John È MANCATO alla fine del 2021) a cominciare da Walter Martino, 72 anni e batterista dei Goblin in quel 1975 che li rese famosi per la colonna sonora di PROFONDO ROSSO
Walter, che era stato uno dei compositori proprio della TITLE TRACK,

aveva poi lasciato la band dopo quell'album, ma con il resto dei Goblin era rimasto sempre in contatto e infatti la band, seppure completamente rivoluzionata, ne ha annunciato di recente la morte. 
Un altro che ci ha lasciato è Tommy DeCarlo, 60 anni e successore di Brad Delp nel ruolo di cantante dei BOSTON dopo esserne stato fan all'età di 12 anni. 
Pensa a volte il destino cosa ti può riservare, eh? 
Tommy purtroppo è stato stroncato di recente da un cancro al cervello

e in questo abile montaggio qui sotto vediamo e sentiamo sia lui che Brad eseguire dal vivo MORE THAN A FEELING, la canzone simbolo della band capitanata dal chitarrista polistrumentista Tom Scholz che dopo i primi due meravigliosi album lascerà passare molto tempo prima di pubblicare a metà anni 80 il terzo suonato tutto da lui, con l'aiuto di una batteria elettronica, e sempre cantato da Brad.

Anche Enrica Bonaccorti era stata legata alla musica avendo scritto le parole di canzoni famose come La Lontananza per Domenico Modugno. 
L'attrice e presentatrice ha perduto a 76 anni la dura battaglia che da lungo tempo stava combattendo contro un tumore al pancreas.

Oltre alla conduzione di Non È La Rai per Mediaset, è da ricordare quella volta che sulla Rai durante Pronto Chi Gioca? una concorrente al telefono diede la risposta esatta del quiz ancora prima che Enrica le facesse la domanda, scoperchiando così qualche intrallazzo riguardante i giochi in tv truccati.
In conclusione segnalo che è morto anche lui per un tumore a 50 anni il collega (lo dico con la massima umiltà) Luca Conti, che nei primi anni Duemila fu uno dei blogger più importanti e letti in Italia.

Conti, anche scrittore di libri, si occupava soprattutto di tecnologia, internet e ambiente ed ebbe occasione anche di collaborare con vari giornali, tra cui il Sole 24 Ore, di insegnare all’Università Bicocca di Milano e di lavorare come consulente per la comunicazione e il marketing nel settore digitale.
Addio Walter, Tommy, Enrica e Luca. 

domenica 20 marzo 2022

DAVID GILMOUR LIVE AT POMPEII (OVVERO: SI TORNA SEMPRE IN UN POSTO DOVE SEI STATO BENE... E ANCHE NO)

 Dopo tanti anni da quel famoso film del 1974 faticosamente portato a termine nonostante i disagi tipo la corrente elettrica insufficiente e il troppo poco materiale girato a causa anche di bobine andate perdute, e dove per allungare il brodo sono riusciti anche a metterci un cane che canta (giuro!), quel film voluto da un regista (Adrian Maben) più fuori di Syd Barrett e che in Italia portava il titolo di Pink Floyd A Pompei, David Gilmour è tornato (non più a torso nudo) nel 2016 sul luogo del misfatto con un concerto solista, stavolta con pubblico incluso, nel quale ha presentato gran parte della sua produzione solista e alcuni dei brani pinkfloydiani in cui la sua mano chitarristica ha avuto più peso. 


Perciò niente mattoni nel muro e cori di scolaretti per stavolta, ma comunque grande musica in collaborazione con una band che, fra gli altri, vede al basso il fido Guy Pratt, ex componente degli Icehouse con lui dai tempi di quel TOUR DEL 1988 visto e amato, e Chuck Leavell degli Allman Brothers alle tastiere e voce, con il quale David si divide COMFORTABLY NUMB

questa si, da The Wall. 
Rispetto ai tour precedenti, invece delle solite tre voci femminili stavolta a due nuove coriste si aggiunge un elemento maschile che rende bene in diversi brani, ma francamente l'esecuzione di THE GREAT GIG IN THE SKY

divisa fra di loro a me fa rimpiangere parecchio Clare Torry o perlomeno le tre voci che accompagnavano David in precedenza, ma ho anche sentito pareri di gente che apprezza parecchio questa versione, per cui magari son solo io che son strano. 
Per il resto il concerto porta le emozioni che promette con anche un light show notevole, con l'unico rammarico che la versione su Raiplay è una riduzione a soli 58 minuti per cui sono stati tagliati via brani come One Of These Days e Run Like Hell. 
Vabbè... 
Se penso che per andare a vederlo a Pompei avrei dovuto pagare un biglietto tutto matto di 300 euro, allora mi sta bene così 😊. 
Inoltre, come hanno riportato le cronache nei giorni scorsi, mentre Putin dalla sua ha portato in scena uno show propagandistico in grandissimo stile (si dice con pubblico pagato o obbligato a sorridere e sventolare bandiere), anche i superstiti dei PINK FLOYD hanno aderito alla protesta multimediale contro di lui rimuovendo in toto dalle piattaforme streaming russe tutta la loro musica, mossa che, insieme a tutte le altre restrizioni del world wide web che gli sono piovute addosso, continua quel processo di isolamento della Russia idealmente rinchiusa un una bolla fuori dal tempo come la guerra che sta conducendo.
Come dire che a colpi di click forse speriamo di contrastare anche i colpi di cannone. 

martedì 7 dicembre 2021

UN GRANDE, GRANDISSIMO ADDIO A JOHN MILES, E NON SOLO.

 Una canzone la sua MUSIC del 1976, conosciuta a livello planetario, grazie anche al fatto che il suo primo disco era stato prodotto in pompa magna da Alan Parsons (e si sente eccome).

Quindi, nonostante John Miles abbia poi realizzato nella sua carriera altri dischi (non moltissimi in verità) il suo nome rimane per sempre legato a quella canzone. 
E adesso lo sarà ancora di più perché John ci ha lasciati a 72 anni dopo aver anche cantato come ospite nei dischi dell'Alan Parsons Project e in un album solista di Jimmy Page, la chitarra dei LED ZEPPELIN
Appartiene invece ad un altro genere musicale, ma non per questo meno importante, un altro artista che qualcuno ricorderà alla TV dei Ragazzi in quel programma intitolato Il Dirigibile di cui ho accennato tempo fa in un post proprio sui LED ZEPPELIN (oggi sti ragazzi mi saltano fuori ovunque). 
Forse si ricorderà tale trasmissione con Mal come conduttore/comandante, è vero, ma la prima edizione del Dirigibile era invece pilotata da Toni Santagata


(a sinistra col cappello da comandante), il simpatico cantautore pugliese che ci ha lasciati in questi giorni ad 86 anni. 
Toni aveva portato le sue radici folk nel mondo del pop partecipando a diversi programmi televisivi e vincendo l'edizione di Canzonissima del 1974 con LU MARITIELLO nel girone della musica folk scontrandosi con la sarda Maria Carta.
Il girone della musica leggera di quell'anno invece fu vinto da Wess & Dori Ghezzi con la strafamosa Un Corpo E Un'Anima, facendoli diventare anche nostri rappresentanti all'Eurofestival del 1975 (allora si chiamava così e l'accesso alla kermesse non avveniva tramite il Festival Di Sanremo), cioè come quest'anno i Maneskin, ma vi assicuro che si presentavano un pizzico diversi dai quattro rockers. 
Per il cinema invece ci ha lasciati a 66 anni Martha De Laurentiis,

produttrice cinematografica, e infatti sia lei che il marito Dino hanno sfornato senza dubbio parecchio materiale di qualità, ma, francamente, anche qualche scivolone trash. 
Ho detto trash o FLASH? Ahaaaaa... 
Si, perché quello era tutto opera di Dino nel 1980, anno in cui i due si sono incontrati, conosciuti e piaciuti, ed è scattata la scintilla... 
O il... Flash! Ahaaaaaa... 
Qualche titolo prodotto da Martha: Unico Indizio La Luna Piena, Brivido, King Kong 2, e in questo caso non ci sono dirigibili a librarsi sopra di noi... 
Un addio a tutti, Martha, John e Toni, e ancora un ricordo di Dino, da questa galassia lontana lontana. 

FUMETTI IN TIVVÙ-U-U-UUU

 Vediamo chi si ricorda di Gulp! I Fumetti In Tv, un programma della Rai degli anni 70, che i più fortunati potevano già vedere a colori (i...