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venerdì 10 ottobre 2025

GIVE PEACE A CHANCE

 Tornando al POST dello scorso martedì in cui avevo ricordato la drammatica vicenda dell'Achille Lauro (non il cantante/giudice) immortalata anche in un film, sempre 40 anni fa in questo giorno si concludeva il tutto con l'arresto dei terroristi da parte dei Carabinieri dopo che dei caccia statunitensi avevano intercettato l'aereo sul quale il commando palestinese stava fuggendo e lo avevano costretto ad atterrare.


Palestina che pare adesso aver finalmente trovato l'intesa di pace con Israele, ma sottolineo pare perché in questi casi non è mai detta l'ultima parola. 
Continua intanto la propaganda verso Donald Trump definito il fautore di tale accordo di pace al punto che lo si vorrebbe insignito del Premio Nobel. 
Anzi, perché non santo subito allora dato che anche in occasione dell'attentato verso la sua persona aveva dichiarato che, se si era salvato, era un segno che Dio lo stava proteggendo per permettergli di far tornare grande l'America?
Tutto molto bello, devo ricordare al mondo però che al suo posto quella volta era morto un innocente padre di famiglia e che stanotte la Russia ha nuovamente bombardato Kiev, senza dimenticare che poche settimane fa anche CHARLIE KIRK, suo sostenitore, ha perso la vita in un attentato.
Ma forse dirà qualcuno che mi sto addentrando troppo nella politica, cosa che esula dagli argomenti base di questo blog. 
Sacrosanta osservazione, tuttavia anche questo fa parte del grande spettacolo che la televisione ci sta mostrando da ormai diverso tempo. 
Uno spettacolo senza lustrini e paillettes e dove le soubrettes non sono così avvenenti come dovrebbero. 
Anzi, forse è meglio definirlo un reality show molto più reality di tanti altri... purtroppo... e senza talent... 

martedì 30 settembre 2025

THE ONE: PIÙ O MENO COME CADERE IN PIEDI

 Tempo fa ho visto The One, film russo del 2022 che dai primi minuti ti parte con una tremenda tragedia aerea che lì per lì pensi "ma come? Già finisce tutto?".


E invece non è così perché all'incidente avvenuto lassù a 5000 metri sopravvive incredibilmente solo una donna, sposina fresca di luna di miele, con il solo problema che adesso si ritrova in un luogo totalmente inospitale e dovrà cercare di sopravvivere in attesa di eventuali soccorsi.

La storia è vera (il fatto era accaduto nel 1981) anche se romanzata e ti tiene col fiato sospeso fino alla fine con il solo problema che, dopo quell'inizio col botto (nel vero senso della parola) il ritmo cala parecchio, ma per fortuna stavolta non siamo ai livelli dei film russi che proiettavano una volta nei cineforum aziendali tenuti dal Professor Guidobaldo Maria Riccardelli.

martedì 2 settembre 2025

LA GUERRA PUÒ FINIRE... BASTA VOLERLO

 Il 2 settembre del 1945, proprio il giorno dopo l'ultimo SHOW RADIOFONICO del Trio Lescano, il Giappone si vede costretto ad alzare bandiera bianca, ridotto allo stremo per le gravi perdite umane e gli ingenti danni provocati dalle bombe atomiche (vi dice niente ENOLA GAY?) di Hiroshima e Nagasaki, e mette fine così alla Seconda Guerra Mondiale,


il più vasto conflitto della storia che in poco più di cinque anni ha provocato la morte di 55 milioni di persone, di cui oltre la metà civili. 
In questa cifra enorme rientrano naturalmente i 6 milioni di ebrei barbaramente assassinati nei campi di concentramento nazisti secondo certe ideologie psicopatiche di creare una razza pura. 
In Europa le armi erano già state deposte il 7 maggio nonostante poi fossero rimaste alcune propaggini tedesche che non volevano darsi per vinte. 
La firma della resa definitiva avviene invece a bordo della corazzata Missouri, ancorata nella baia di Tokyo, dove si ritrovano, intorno alle 8 di mattina di 80 anni fa, il ministro degli Esteri nipponico, Mamoru Shigemitzu, il capo di Stato Maggiore, Yoshijiro Umezu, e il comandante supremo delle forze alleate in Giappone, Douglas MacArthur. 
Nonostante tutto l'orrore che era accaduto prima, la resa non impedirà il formarsi in seguito di un clima da guerra fredda (quello del film WARGAMES) tra Stati Uniti d’America e Unione Sovietica, impegnati ad estendere la propria sfera d’influenza soprattutto in Europa.
Come dire che la lezione non era ancora stata imparata e difatti gli eventi degli ultimi anni lo dimostrano pienamente. 
Ah, ma adesso ci pensa Trump...



domenica 17 agosto 2025

ADDIO AL RE DELLA TV

 La notizia della sua morte ci ha colti ieri sera, ma già da tempo l'immenso, gigantesco, unico Pippo Baudo non si faceva più vedere in giro perché malato.


Famoso al punto che non devo certo aggiungere qualcosa io (sicuramente lo conoscevano anche su Tatooine), aveva 89 anni e al suo attivo poteva contare, oltre a 13 Festival Di Sanremo (le cui canzoni rimangono tuttora dei classici), svariate trasmissioni televisive soprattutto da prima serata (come casualmente ha deciso di andarsene) che lo avevano fatto diventare senz'altro il re della nostra tv, con il merito si aver scoperto e lanciato le più note soubrette quando ancora quel termine stava a definire una bellezza televisiva che avesse davvero delle qualità per stare in video.
E, a proposito di prima serata, forse qualcosa adesso sta cambiando nelle programmazioni televisive poiché nell'anteprima del nuovo palinsesto di Canale 5 non si parla più di Striscia La Notizia perlomeno collocata dove è stata finora.


Forse finalmente hanno capito che ormai la prima serata è diventata quella tutta uguale ogni sera con Striscia da una parte e i "Pacchi" dall'altra, nonostante si continui a chiamare "fascia preserale"? 
Eh si, perché una volta, ma mica secoli fa cioè ancora quando Pippo stava in tv, la prima serata cominciava con il film o la serie tv o lo show alle 20.40 subito dopo il TG mentre adesso, per lasciare posto a quei due preserali, tutto è traslato quasi alle 22, orario francamente troppo avanti per esser definito "prima serata". 
Quindi qualcuno forse ha pensato se davvero, con tutta la concorrenza delle piattaforme, è ancora il caso di mantenere questo schema. 
E infatti per me non lo è perché per me la prima serata ormai da tempo comincia quando mi pare perché scelgo io cosa guardare che dei "Pacchi" proprio non me ne cale (ne prendo già sulle piattaforme, in effetti) e anche di Striscia specie se porta in video certi conduttori insopportabili presi per chissà quale contratto stipulato. 
Vedremo quindi se nella stagione autunno inverno intanto Trump riuscirà nel suo intento di far cessare almeno la guerra Russia - Ucraina, e se ci saranno davvero dei cambiamenti epocali in tv oppure tutto resterà noiosamente uguale (conflitti compresi che tengono sempre banco nei TG) dato che nel frattempo la prima serata di Rai 1 è Techetechetè (che apprezzo nella nuova versione senza conduttrice inutile), mentre su Canale 5 è, per ogni santo giorno, La Ruota Della Fortuna con Gerry Scotti che comincia a starmi stretto pure lui...
Comunque addio Pippo, tu ci mancherai. 

sabato 15 marzo 2025

TUTTA L'ITALIA VA ALL'EUROVISION SONG CONTEST

 Ed è letteralmente vero, poiché oltre a Lucio Corsi a rappresentare il nostro Paese, ci sarà proprio l'Italia intera comprensiva anche di quella piccolissima Repubblica di San Marino con Gabry Ponte e la sua TARANTELLA che ha fatto da stacchetto durante tutto l'ultimo Festival Di Sanremo.


Canzone quella di Gabry con una storia complicata dato che era stata presentata alle selezioni per la gara rivierasca, ma il regolamento non permetteva a Ponte di presentarsi con una canzone se non era lui a cantare, dato che il brano è eseguito, come in tutte le sue produzioni, da un vocalist e stavolta sono pure due. 
Carlo Conti però, che ci vede lungo con i suoi occhiali, ci ha pensato lui a fare al dj producer una promozione ancora maggiore rendendola il tormentone della kermesse. 
Dopodiché Gabry ha partecipato al San Marino Song Contest che da quest'anno non si chiama più Una Voce Per San Marino probabilmente perché tra i partecipanti c'era anche BOOSTA dei Subsonica

e nel suo caso di voce non ce n'era manco un po' dato che ha suonato il piano e basta, ma Francesco lo annuncia lo stesso dicendo "canta". 
All'inizio dello show andato in onda in diretta una settimana fa, ma visibile su Raiplay, è stato conferito il premio alla carriera ad ALBANO che si è prodotto in due dei suoi brani più celebri, ma non esattamente al meglio delle sue capacità mostrando molta fatica nello sforzarsi per raggiungere le sue famose note alte.

Anche la conduzione di Francesco Facchinetti con Flora Canto è stata a livello di uno spettacolo amatoriale, se non peggio, presentando canzoni mediobasse (ma questo non è da imputare a loro) eseguite da perfetti sconosciuti anche stranieri, o da qualche nome famoso del passato che ci riprovava come Silvia Salemi, Pierdavide Carone, Marco Carta, Bianca Atzei, Luisa Corna. 
Su tutti ha vinto facile quindi Gabry Ponte che ora dovrà vedersela con l'ESPRESSO MACCHIATO dell'Estonia, canzone che ci percula a più non posso

come già lo aveva fatto la Russia QUALCHE ANNO FA
Cosa che fa anche Gabry, in effetti, ma questa nel suo caso si chiama autoironia. 

domenica 23 febbraio 2025

E LUKE SKYWALKER DISSE: "HO UN BRUTTO PRESENTIMENTO"

 Non parlo mai di politica volentieri perché non ne capisco e mi interessa davvero poco, ma le ultime dichiarazioni di Donald Trump mi fanno venire "un brutto presentimento", come dicono spesso i personaggi di Guerre Stellari come fosse un tormentone ricorrente, anche se il doppiaggio italiano di episodio IV, dove viene pronunciata per la prima volta, seppur rimanga un ottimo lavoro che nessuno deve toccare, purtroppo l'ha modificata quella frase come accadrà poi anche in La Minaccia Fantasma.


Il fatto è che ben poco "stellare" è la guerra in questione poiché è quella ormai triennale tra Russia e Ucraina, dove fino adesso abbiamo visto Kiev come vittima della potente Mosca ed ora il presidente americano, come fosse Alessandro Borghese, non conferma, ma anzi ribalta tutto intimando a Zelensky di non rompere più le balle e arrendersi che sennò... 
Mah, se è pur vero che Trump infatti aveva dichiarato che avrebbe risolto tutte le guerre in corso, non avrei certo pensato che questi sarebbero stati i metodi, e vedi anche le faccende tra Israele e Palestina come stanno andando. 
C'è qualcosa che non mi torna, ma non capisco cosa... Sarà quel brutto presentimento...

che vi posto QUI in un collage di tutte le volte che è stato pronunciato nella saga. 

venerdì 7 febbraio 2025

NEW YORK E IL SUO INNO UFFICIALE

 Un po' tutte le città più importanti sono state citate nelle canzoni e in particolare la città di New York ha avuto due testimonial d'eccezione nelle figure di Frank Sinatra e Liza Minnelli con la loro NEW YORK, NEW YORK, tanto che il 7 febbraio del 1985 tale brano è diventato ufficialmente l'inno della Grande Mela.


Ma vuoi che noi italiani siamo da meno? No anzi, magari senza renderle inno cittadino, sono tante le nostre canzoni che celebrano le nostre città, a partire da quella Roma Capoccia scritta da Venditti alla tenera età di 14 anni, giuro, andando a Milano con Dalla, Fortis e molti altri, passando da Genova con l'avvocato Paolo Conte che però è piemontese (ma Bruno Lauzi aveva ristabilito la location geografica), toccando Napoli con i suoi mille culure e l'indimenticabile Pino e ricordando anche la Firenze di Ivan Graziani, pure se lui era abruzzese. 
Più o meno tutte le città più famose hanno la loro canzone dedicata, ma solo New York l'ha resa il suo inno quarant'anni fa perché gli americani son fatti così, un po' megalomani, è vero, loro pensano in grande come i protagonisti di INCEPTION, ma sicuramente hanno anche dei pregi. 
E lo dimostrano ancora una volta con il nuovo presidente che finalmente decide di fare un po' di ordine dichiarando di non avere mezzi termini dato che per lui esiste solo bianco o nero (ma non è razzista però), senza le famose cinquanta sfumature di grigio, per cui nel suo mondo sono concessi solo maschi o femmine, senza sessi intermedi o incerti, e ci saranno solo veri americani o dichiarati stranieri senza immigrati scomodi (ma forse non ricorda che quei territori erano già abitati da un'etnia molto diversa dalla sua),

si sta adoperando per far terminare la guerra tra Russia e Ucraina gridando dalla finestra "se non la finite vengo li eh!!!", ed ora decide anche di risolvere il problema della contesa Striscia di Gaza rendendola una Riviera (romagnola?) e spostando (non deportando eh...) tutti i palestinesi da un'altra parte così nessuno litiga più. 
Facile no? 
Strano che nessuno ci avesse pensato prima... 
L'onnipotenza a volte ha questi effetti collaterali, si, anzi mi ricordo che già tempo fa un tizio ragionava più o meno così e non era mica Charlie Chaplin. 
Ah, dimenticavo, pare che abbia dichiarato anche che non ci saranno più le mezze stagioni... 

sabato 25 gennaio 2025

BOOOOMBA! UN MOVIMIENTO SENSUAL! (TRA RUSSI E AMERICANI MOLTO MOVIMIENTO E POCO SENSUAL)

 Valà che durante il capodanno appena passato l'avete ballata tutti quella canzone lì, ma, anche se la musica del sabato rimane a tema, LA BOMBA non si balla oggi.


Cioè nel senso che il post si può leggere anche con il sottofondo delle canzoni allegate per sdrammatizzare, ma si parla di bombe vere qui. 
O meglio, di un missile norvegese lanciato il 25 gennaio del 1995 dagli scienziati norvegesi e statunitensi con lo scopo di studiare da vicino l'aurora boreale. 
Tutto bene senonchè quel missile andò a volare un po' troppo vicino a Mosca e qualcuno se ne accorse. 
Era finita solo da qualche anno la GUERRA FREDDAWARGAMES era anche già uscito al cinema da più di un decennio mentre Il Dottor Stranamore di Kubrick di anni sul groppone ne aveva un po' di più, ma quel giorno si rischió davvero che si scatenasse un terzo conflitto mondiale perché quel razzo venne interpretato dai russi come un attacco nucleare da parte degli Stati Uniti

(ARRIVA LA BOMBA... Taaac!) e a Boris Eltsin, l'allora presidente russo, venne consegnata la valigetta con le chiavi per far partire la prevista controffensiva. 
Da quel momento tutte le forze armate russe furono messe in stato di allerta, ma finalmente venne appurato che non c'era davvero nessun pericolo di attacco. 
Uff... Altro che I GIGANTI che dicevano di non aver paura della bomba atomica.

Quella volta c'era mancato davvero un pelo, eppure gli Stati Uniti sostenevano di aver avvisato tutti i Paesi interessati dall'esperimento scientifico, ma chissà come mai la notifica non venne recepita in Russia. 
Alcune voci invece ritengono che il lancio di quel missile fosse stato una specie di test voluto dagli americani per verificare la capacità di reazione dei russi in caso di attacco nucleare, ma, ripeto, sono solo ipotesi. 
Fatto sta che l'argomento di oggi torna prepotentemente di attualità con la salita al "trono" (si, ho scritto trono, si) di Donald Trump e le sue nuove minacce verso la Russia. 
Minacce che per ora sono solo ulteriori sanzioni e dazi nel caso Putin non la voglia smettere con questa guerra contro l'Ucraina. 
Per ora... 

giovedì 25 luglio 2024

LO SPAZIO È PER LE DONNE (PARTE SECONDA)

  Fino a poco tempo fa pensavo davvero che astronauta e cosmonauta fossero due parole con lo stesso significato usate a piacere a seconda di come capitassero nel discorso, mentre invece durante una puntata di Splendida Cornice, il simpatico talk show condotto da Geppi Cucciari su Rai3 che meriterebbe invece una maggior rilevanza


(ma le cose belle, si sa, passano in secondo piano rispetto a quelle che ti fanno macinare sponsor), ho scoperto che sono legate alla nazionalità dei viaggiatori dello spazio poiché cosmonauta infatti è riferito ai soli sovietici. 
Il motivo francamente non lo so, anche perché lo spazio è uguale visto dalla Russia o dall'America, però anche questa sembra una cosa fatta per alimentare quella rivalità nella corsa allo conquista dello spazio che c'è stata da sempre tra America e Russia, dove quest'ultima il 25 luglio del 1984, cioè quarant'anni fa esatti, mandava la sua Svetlana Evgen'evna Savickaja (che avevo già citato in un POST A TEMA poco più di un anno fa) a fare una bella passeggiata galleggiando per più di tre ore nello spazio infinito

stabilendo così il primato di prima donna che ha camminato "verso l'infinito e oltre", per dirla ironicamente come il suo avversario a stelle e strisce Buzz Lightyear, l'icona americana della Disney/Pixar. 
Gli USA infatti, l'anno prima avevano, si, mandato nello spazio Sally Ride come prima donna americana, ma senza attività extraveicolare e sicuramente la Svetlana ha fatto un po' rodere il fegato ai capoccioni della NASA sempre così affannati a cercare di dimostrare che loro sono meglio degli altri. 
Un po' come diceva Elio che "la donna volante è un pericolo costante"... si, per per gli americani di sicuro. 
Quello in cui i Russi sono sempre stati dei maestri però, bisogna dirlo, è stato il sapere nscondere gli insuccessi e, a volte, anche gli incidenti mortali, poiché all'epoca le informazioni che arrivavano da quel Paese erano solo quelle che loro volevano far sapere, che, se mai fosse trapelato un pelino di troppo, il responsabile della fuga di notizie spariva come se fosse passato di lì David Copperfield. 
Al contrario dell'americana Sally Ride, l'ex cosmonauta Svetlana è tuttora in vita, ha 75 anni, e si è dedicata alla politica facendo parte del Partito Comunista Della Federazione Russa diventando vagamente la sosia di Angela Merkel.

Sarà l'aria della politica... 

domenica 14 luglio 2024

LA POPOLARITÀ DELL'ESSERE IMPOPOLARE

 La vigliaccheria non ha limiti e le cronache televisive ce lo fanno vedere chiaro con gli ultimi eventi del conflitto Russia-Ucraina, dove la prima pare davvero aver toccato un livello infimo bombardando stavolta un ospedale pediatrico.


Almeno così pare, ma da parte del Cremlino sono già arrivate accuse verso le forze antiaeree ucraine che, secondo loro, avrebbero fatto un drammatico autogol con un missile fuori controllo. Certo è che a "giocare" in questo modo prima o poi ci si fa davvero male e, se si parla di guerra viene sempre difficile parteggiare per uno o per l'altro dei due contendenti, specie per uno come me, canaglia si, ma che se è possibile cerca sempre di evitare lo scontro fisico in favore di un ben più civile scambio di opinioni ed eventualmente invettive, e in questa vicenda che va avanti ormai da anni senza vedere uno spiraglio di soluzione all'orizzonte siamo arrivati ad un punto in cui guardi, si, ma con una certa indifferenza causata dall'assuefazione. 

Non però in questo caso dove a farne le spese sono bambini e operatori sanitari. 

Ma chissà, magari, se le cose stanno come sembrano, quel testone di Vladimiro


(non quello di Hanna & Barbera che fa coppia con Placido), che una ne fa e cento ne pensa, ispirandosi vagamente a Terminator, avrà pensato di eliminare in anteprima anche quelli che saranno i futuri soldati ucraini che fra qualche anno saranno con le armi puntate contro di lui. 

Sono cinico, lo so, ma certe cose fanno veramente girare le balle a mille che non ti dico, anche perché più se ne parla e più quel qualcuno rischia di montarsi la testa in un delirio di onnipotenza da padrone del mondo. 

Perché si dice "parlate di me, bene o male, ma parlatene" e infatti parlando parlando si tratta sicuramente di uno dei personaggi più popolari al mondo. 

Ma pensa un po' se, con un'idea tutta matta, all'improvviso tutti i mezzi di informazione decidessero di non passare più le notizie che arrivano da quel fronte, non potrebbe essere che quel tipetto là si sentirebbe un pochino messo da parte, cioè la sua importanza verrebbe drasticamente ridimensionata dato che non se lo filerebbe più nessuno? 

Tipo come mettere in pratica le parole che diceva quel sommo poeta "non ti curar di loro, ma guarda e passa...". 

Potrebbe, ma non succederà perché la guerra è soprattutto business anche per l'informazione. 

È triste, ma è così. 

mercoledì 8 maggio 2024

QUELLA VOLTA CHE HAI INCONTRATO DUE BUSKERS MOLTO PARTICOLARI

 I buskers, forse lo sapete già, sono i cosiddetti musicisti di strada (si, come i Måneskin prima di diventare famosi) che suonano ovunque sperando in una piccola offerta in denaro, nelle piazze, sui lungomare, anche nei corridoi delle stazioni delle metropolitane, un luogo che assicura un gran passaggio di gente e un tetto sopra la testa, che metti che piova...


L'unica nota negativa di quest'ultima location è che la maggior parte di quella gente passa di fretta tutta indaffarata per andare da qualche parte, magari a prendere qualche coincidenza, senza quasi degnare di uno sguardo i musicisti, ma quella domenica di due anni fa, l'8 maggio del 2022 qualcuno notó che c'era qualcosa di strano in quei due buskers nella stazione della metropolitana di Khreshchatyk a Kiev (ammetto di aver fato copia-incolla), perché assomigliavano maledettamente a Bono e The Edge degli U2. 
I soliti sosia da Tale E Quale Show? 
Non proprio, perché quelli erano davvero BONO E THE EDGE nel tunnel della stazione metropolitana, e suonavano gratuitamente per alcune decine di persone che si erano fermate curiose.


A loro si è poi unita la band ucraina Antytila per cantare insieme la celebre “Stand By Me” di Ben E. King, o, se preferite, "Pregherò" di Celentano (per non dire John Lennon, eh). 
Questa trovata era stata ideata per sensibilizzare la gente sul concetto di libertà che non riguarda solo l'Ucraina, ma tutti in generale, augurando che si potesse presto arrivare alla pace. 
Speranza per ora vana, anzi nel frattempo si è acuito anche un altro annoso conflitto mediorientale, ma, con tutto il rispetto per le lodevoli iniziative per la pace verso le quali si sono sempre fortemente dichiarati, dubito fortemente che stavolta i due irlandesi andranno a suonare anche da quelle parti. 

lunedì 25 marzo 2024

TENET AL TG, MA NON ERA UN FILM

 Qualche giorno fa accendo la tv nel tardo pomeriggio con il volume basso e penso "ah, c'è in onda Tenet appena iniziato",


ma qualcosa non mi torna perché mi sembra un orario strano per mandare il film di Nolan, così alzo il volume e scopro che invece sono le immagini dell'attentato al teatro di Mosca e c'è una bella differenza perché nel film eravamo invece a Kiev. 
Fatto sta che le riprese fatte coi cellulari sembrano una copia sputata dell'inizio di Tenet, compresa l'esplosione sul tetto del teatro,

e film che, l'ho già detto all'epoca, mi ha lasciato con la stessa espressione che tiene John David Washington per tutto il tempo, cioè un po' quella della mucca che guarda il treno passare. 
Vederlo però tradotto in realtà è stato straniante anche per le iniziali dichiarazioni di Putin che più o meno a grandi linee diceva "se scopro che sono stati quelli di Kiev mi incazzo davvero" (perdonate qualche imprecisione nella traduzione), mentre le motivazioni vere che ne sono poi uscite fuori, cioè che l'attentato sarebbe stato rivendicato dall'ISIS, sono ancora più incomprensibili, come se non bastasse già l'incomprensibile guerra idiota che c'è in corso. 
Forse per questo motivo il leader russo continua a sospettare che dietro alla vicenda ci sia la mano di Kiev, sospetti dovuti al fatto che gli attentatori stavano cercando di fuggire appunto in Ucraina. 
Come un romanzo di Charles Bukowski divenuto anche un film nel 1981 per la regia di Marco Ferreri, il cui titolo ho già usato di recente PARAFRASANDOLO, sono Storie Di Ordinaria Follia che esulano da quello che il mio cervello riesce a comprendere, o perlomeno ad accettare come plausibili, perché le uniche guerre che accetto sono quelle "Stellari". 
E intanto il conflitto in corso rischia di allargarsi sempre di più. 
Sono pazzi... amari. 

venerdì 1 marzo 2024

BEI TEMPI QUANDO SI DICEVA: FATE L'AMORE, NON FATE LA GUERRA

 C'era una volta quel periodo detto "dei figli dei fiori", quando I Giganti, cantavano Mettete Fiori Nei Vostri Cannoni (ma ve lo ricordate che il titolo era Proposta?) e John Lennon intonava Imagine e Give Peace A Chance, ed era un mondo dove il simbolo della pace saltava fuori ovunque, sotto forma di ciondolo, sulle t-shirt, dipinto sui volti degli hippies che magari facevano una pacifica manifestazione contro la guerra e, per contropartita, venivano malmenati dalle forze dell'ordine.


Si, c'era una volta, ma quell'ultimo punto c'è ancora adesso e lo abbiamo visto tutti nei tg che hanno riportato i fatti di Pisa. 
Che poi i poliziotti che hanno manganellato gli studenti stessero obbedendo a degli ordini ricevuti e non fosse stata una loro iniziativa quella di usare la forza, non è una scusante, ma anzi questo rende il fatto ancora più grave perché significa che dietro all'agente in tenuta anti sommossa che è costretto a fare già di suo un lavoro mai pagato abbastanza, c'è qualcun altro più potente che muove i fili (e non è il caso di fare nomi). 
La si chiamava repressione tanto tempo fa, e pareva una cosa oramai passata, ma forse non è così e non lo è mai stato se ti metti contro ad una forza come quella dello stato. 
Dico questo perché già il 1 marzo del 1954 veniva fatta detonare una bomba all'idrogeno da 20 megatoni nell'atollo di Bikini, ed era l'ordigno più potente mai fatto esplodere, cosa questa che aveva turbato non poco il fisico Oppenheimer, il quale veniva processato perché, a causa dei sensi di colpa sopravvenuti, si era detto contrario all'utilizzo di tale mezzo distruttivo che lui stesso aveva inventato. 
L'accusa rivolta ad Oppy era proprio quella di essersi messo contro il suo governo e anzi di simpatizzare per i russi. 
Se avete visto IL FILM di Nolan, che a detta di tutti vincerà l'Oscar senza troppe sorprese, conoscete bene questa vicenda che non è molto diversa da tante altre in cui un'invenzione viene sottratta dallo stato al suo creatore facendosi poi prendere un po' troppo la mano in un delirio di onnipotenza, e non è una novità che anche il nostro internet venga usato a sproposito. 
E delirio che, in questo caso era stato calmato con quella che sarebbe stata chiamata Guerra Fredda, dove le potenze mondiali avevano in dotazione tali armamenti atomici, ed erano anche pronte ad usarli, ma, secondo gli accordi, nessuno avrebbe premuto quei famosi bottoni rossi

o girato quelle chiavi di innesco, come dire "fai il bravo che se mi incazzo sai come va a finire". 
Ma lo sapete che non parlo volentieri di politica io qui e come sempre, se ci giro intorno, cerco di mantenere comunque un tono abbastanza leggero, però, allo stato attuale delle cose, invece mi sembra legittimo che un minimo di preoccupazione la si possa anche avere visti gli sviluppi delle tensioni fra quelle potenze con leader tutti matti pronti a far vedere che loro ce l'hanno più grosso... 
L'arsenale...

venerdì 16 giugno 2023

DOWNSIZING - VIVERE ALLA GRANDE: OVVERO MINUSCOLI

 In una società in cui le risorse sono sempre più scarse, se le persone fossero di piccole dimensioni ne utilizzerebbero meno di tali risorse, quindi vivrebbero una vita più abbondante e sostenibile.


Concetto alla base del film Downsizing - Vivere Alla Grande, commedia fantascientifica del 2017, con una locandina italiana che la fa puzzare di demenziale lontano un miglio, ma non è assolutamente così, diretta da Alexander Payne e con protagonisti Matt Damon, Christoph Waltz, Kristen Wiig e Hong Chau, che ribalta del tutto il punto di vista comune fino a poco tempo prima nella fantascienza in cui si cercavano nello spazio nuovi pianeti abitabili da colonizzare per sopperire alla sovrappopolazione. 
Spazio che poi è anche da ricordare in questo 16 giugno in quanto, ben 60 anni fa, la sovietica Valentina Tereshkova ad appena 26 anni diventava la prima donna nello spazio, altro primato che i russi portarono via agli americani.


Somiglianze con la nostra Samantha Cristoforetti a parte, il film invece rimane tutto con i piedi ben piantati per terra con la storia di Paul Safranek (interpretato da Matt Damon), un uomo qualunque che, alla ricerca di una vita migliore, decide di sottoporsi insieme alla moglie ad una procedura medica che li ridurrà alle dimensioni di circa 12 centimetri.
Peccato però che sua moglie invece si tiri indietro all'ultimo momento e lui lo saprà ormai dopo aver subìto il procedimento che è irreversibile. 
Cacchio! 
Ma pensarci prima no?

Rimasto quindi solo dopo la procedura, che mica può vivere più insieme a sua moglie ora che è più piccolo di una Barbie, Paul si trasferisce in una comunità di persone "ridotte" dove incontra Dusan (interpretato da Christoph Waltz), un eccentrico playboy che lo introduce al mondo delle feste esclusive e della vita di lusso.


Tuttavia, Paul scopre anche l'altra faccia della medaglia, ovvero che la discriminazione e la povertà esistono anche nelle comunità delle persone ridotte dato che, per via della natura umana, ci sarà sempre chi vuole prevaricare gli altri, tema del film che piano piano diventa più predominante di quello iniziale ecologico e l'interazione fra persone ridotte e normali non c'è più per cui si perde anche la necessità dell'effetto speciale, e cosa questa che fa calare anche il ritmo e la soglia dell'attenzione con una sensazione di "meh" che ti prende alla fine del film. 



lunedì 24 aprile 2023

WAR - LA GUERRA DESIDERATA: CHI LA DESIDERA? NON CERTO IO

 Era lì su Prime Video questo film War - La Guerra Desiderata, ma non l'avevo considerato granché, anche perché di guerra ne ho piene le scatole con tutto quello che si sente nei tg.


E invece, su consiglio di FRANCO BATTAGLIA, ci ho dato un'occhiata di recente giusto per ritrovare (esattamente a SETTE GIORNI di distanza) di nuovo Edoardo Leo (Tom, l'allevatore di cozze fuori dal mondo) che porta per l'ennesima volta in scena il solito personaggio impacciato che ben conosciamo seppure stavolta in un contesto più drammatico, ovvero quello di un ipotetico, fantasioso, fantapolitico conflitto fra Italia e Spagna con in mezzo pure la Francia, il che mi va a cadere in questo lunedì di ponte con il 25 aprile. 
Tutto fanta e infatti all'inizio del film appare un avviso che ti informa che la sceneggiatura era stata scritta ben prima dell'inizio degli eventi fra Russia e Ucraina che non sia mai che qualcuno possa pensare che se ne siano approfittati.

Fatto sta che questo conflitto di cui si parla nel film rimane nel limbo delle notizie che arrivano dai tg mentre le forze armate si preparano ad un'eventuale invasione con un grande spiegamento di forze e veri mezzi dell'esercito portati in scena.

A conferma poi che la sua parte nei due episodi di DIABOLIK era forzatamente mal recitata seguendo le direttive dei registi, qui Miriam Leone è invece semplicemente perfetta in ogni scena (ma io già lo sapevo) mentre il resto del cast può contare su Massimo Popolizio, Stefano Fresi e Giuseppe Battiston, quest'ultimo nella parte del barista frustrato che vede nella guerra un'occasione per ritrovare la stima in sé stesso, esaltandosi nel comandare un gruppo paramilitare e arrivando ad un eccesso che ti ghiaccia in quella scena che non spoilero, ma se avete visto il film avete già capito.

L'idea del film è buona anche se il motivo che scatenerebbe tale conflitto supposto per tutto il tempo forse è un po' troppo esagerato (se fosse così davvero, allora ci sarebbero già stati molti altri motivi di conflitto in passato), ma siccome siamo in fantapolitica la possiamo prendere così. 
La lunghezza del film supera le due ore, e potrebbe forse sembrare un po' troppo eccessiva, con certi intermezzi quasi surreali come la scena del concerto privato per archi (la violinista è Barbara Alberti) che fa tornare alla mente l'orchestra del Titanic che suona imperterrita durante la catastrofe. 
Tutto sommato però grazie a Leo e la Leone, per i quali nutro molta simpatia ed empatia, il film si regge bene e probabilmente con altri due attori non sarebbe stata la stessa cosa; inoltre il regista Gianni Zanasi riesce nell'intento di mostrare in maniera adeguata e realistica (credo, perché al massimo posso solo ricordare i comportamenti durante la pandemia) la follia collettiva e gli istinti primordiali che una tale minaccia porta nelle persone, che abbiano attitudini guerrafondaie o meno, mentre per il finale beffardo mi ha ricordato anche una delle prime opere dei Manetti Bros. (vedi che tornano per la seconda volta nel post) ovvero L'Arrivo Di Wang che, se per caso non l'aveste mai visto, rispetto a DIABOLIK posso assicurare che è una "roba dell'altro mondo" 😜. 

domenica 19 febbraio 2023

ROGER WATERS PREDICA LA PACE, MA FA LA GUERRA AL SUO COLLEGA DAVID GILMOUR

 C'è clima di tensione in casa di una delle mie band preferite, ovvero i PINK FLOYD, da quando Roger Waters si sta prendendo a male parole con David Gilmour & consorte su diversi argomenti,


fra i quali l'uscita di HEY HEY RISE UP, canzone pubblicata la scorsa Pasqua col nome della band che ormai conta solo Gilmour e Mason, ma brano che secondo Roger incita alla guerra, mentre lui si è sempre dichiarato contro, e per questo "punta il dito" verso David come si vede chiaramente nella foto. 
Ok, di mio posso essere d'accordo che tale canzone non sia francamente un pezzo degno della storia della band per cui è lecito che nemmeno a Roger sia piaciuta granché, solo che adesso il divario fra i due musicisti pare stia assumendo proporzioni esagerate arrivando pure a dichiarare che David, secondo lui, non è capace a scrivere canzoni, riferendosi forse al fatto che i dischi del gruppo usciti dopo la separazione,


sono stati realizzati con la collaborazione, non da poco, del produttore Bob Ezrin, che ha firmato buona parte del materiale, ed altri autori non facenti parte della formazione, tra cui proprio Polly Samson, la moglie di Gilmour. 
Già negli ultimi suoi concerti l'ex bassista dei Pink Floyd aveva presentato versioni di alcuni classici della band parecchio rimaneggiati come una COMFORTABLY NUMB molto più cupa,
ma pure suggestiva, dove lo splendido doppio assolo di chitarra, la cui paternità è interamente di David Gilmour, è stato sostituto da una parte vocale tipo The Great Gig In The Sky, uno dei brani più da brividi di The Dark Side Of The Moon. 
E anzi, a proposto del disco campione di vendite prodotto da Alan Parsons, Roger pare essere talmente ai ferri corti con David al punto che avrebbe intenzione per il cinquantesimo anniversario dall'album, che sarà il primo marzo, di farne uscire una versione già pronta tutta cantata da lui e risuonata sullo stile del brano di cui sopra, cioè senza chitarre rock. 
Su questo dissento totalmente perché non sarebbe più lo stesso disco che da anni amiamo e veneriamo come uno dei top della storia della musica, il che comunque non è che cancellerebbe quello originale, e anzi posso aggiungere rivolgendomi ai due: "Oh ragazzi, ma vivete proprio male, sapete?". 
E, per restare in tema, non sarebbe il caso di smettere di "farsi la guerra"? 

giovedì 26 gennaio 2023

NOMINATIONS PER GLI OSCAR: TANTA ROBA... ANCORA DA VEDERE

 Mentre Medvedev annuncia che sta per partire la terza guerra mondiale, e i vari Paesi stanno rimuginando se sia giusto o no continuare a mandare forniture di armi (ma Vasco, quello vero, nel 1979 già ironizzava parlando di Russi e che se non c'erano le armi con cosa la facevamo la guerra? Coi bastoni?), noi pensiamo a cose decisamente più importanti, e quest'anno in vista dei prossimi Oscar che si terranno il 12 marzo, posso dire di aver fatto i compiti un pochino meglio degli anni precedenti, poiché delle dieci nominations come miglior film ne ho già visti esattamente la metà e in cuor mio spero che fra quei cinque ci sia anche il vincitore perché son tutti film molto diversi tra loro che mi hanno lasciato qualcosa di buono.


Ma non voglio gufare e posto semplicemente la lista delle nominations che è stata resa nota di recente in ordine alfabetico e con i link ai film che ho già avuto modo di vedere e ai quali ho dedicato un post:
-Gli Spiriti Dell’Isola
-Niente Di Nuovo Sul Fronte Occidentale
-Tár
-Triangle Of Sadness
-Women Talking
Da qui a marzo, magari riesco anche a recuperare i titoli che mi mancano, ma intanto come extra ne ho visti anche un paio che appaiono nelle categorie minori come quella di animazione e sto parlando di RED che di sicuro non vincerà perché c'è Guillermone in lizza,

oppure la sceneggiatura non originale dove è nominato GLASS ONION - KNIVES OUT, anche questo con poche speranze di portare a casa una statuetta perché è bello, si, ma la pellicola tratta dal romanzo di Remarque (uno di quei classici che ci facevano leggere a scuola) anche se non l'ho ancora vista la credo molto più probabile per l'Oscar proprio per il background che ha. 
Quindi si che mi sento già a buon punto, ma se finisco di leggere sto libro

magari riesco a clonarmi e ce la faccio anche a vederli tutti😜. 
Attenzione però: non nei primi giorni di febbraio che mi impegneranno fino allo stremo perché Sanremo è Sanremo (e ho fatto pure la rima) e quindi anche Medvedev si dia una calmata. 
Ah... come era prevedibile, quest'anno nessuna traccia di WILL SMITH E CHRIS ROCK, poiché il presentatore sarà Jimmy Kimmel. 

martedì 24 gennaio 2023

THE CHALLENGE, CIOÈ LA SFIDA LANCIATA DAI RUSSI A TOM CRUISE

 Mentre fioccano le leggende che Putin sia morto e al suo posto ci sia un sosia (e perché non un cyborg, dai...), stavolta i russi l'hanno fatta davvero grossa, altroché la guerra con l'Ucraina, perché stanno per far uscire Вызов, ovvero THE CHALLENGE, un film girato veramente nella stazione spaziale internazionale prima che lo potesse fare Tom Cruise, che ora rosica due volte dopo aver visto anche l'ultimo FAST & FURIOUS.

A parte gli scherzi, noi eravamo già a conoscenza di questo film perché uno spezzone era stato già presentato durante quello SPETTACOLO di fine anno in cui dei comici russi ci facevano il verso a noi italiani in un tempo in cui ancora c'era il sorriso in quei paesi, tempo che pare lontanissimo e invece era solo un anno fa.


A girare le scene sulla stazione spaziale è stata l'attrice Yulia Peresild che interpreta un medico e la si vede galleggiare davvero come la nostra Samantha Cristoforetti nei molti video che ce l'hanno mostrata lassù anche a CAZZEGGIARE simpaticamente. 
Che poi "lassù" vale anche quando la stazione spaziale orbitante è dal lato opposto del pianeta cioè sotto di noi? 
In quel caso non sarebbe più corretto "là sotto" allora? 
No, probabilmente no, ma sono io che ogni tanto parto per la tangente con ragionamenti astrusi in meno di 12 parsec... 😜


Il film sarà nelle sale in Russia dal 12 aprile 2023 come si evince chiaramente dalle locandine qui sopra 😁. 

giovedì 12 gennaio 2023

PADDINGTON: ULTIMI STRASCICHI DEL NATALE PASSATO (MA DICKENS NON C'ENTRA)

 Mi sono reso conto che mancava nelle mie visioni il primo film dell'orsetto Paddington, così l'ho recuperato sotto le feste


quel live action del 2014 prodotto da Chris Columbus con tutta una serie di facce note di contorno come Hugh Bonneville nella parte del capofamiglia (proprio come in DOWNTON ABBEY)

che accoglie in casa sua l'animale parlante, Peter Capaldi, ovvero uno dei migliori DOCTOR WHO della storia che fa il vicino di casa impiccione

(e occhio al tassista che pure lui arriva dal mondo del TARDIS) e Nicole Kidman, villain vendicativa con la passione della tassidermia.

La voce italiana di Paddington è stata affidata a Francesco Mandelli, ovvero il 50% de I Soliti Idioti, facendo a parer mio un ottimo lavoro perché non mi ero accorto che fosse lui, mentre per l'edizione ucraina c'è una piccola curiosità perché ci ha pensato nientemeno che Volodymyr Zelenskyy, il quale, non lo diresti mai di questi tempi, ma ha un passato di attore comico.


A tratti il film può ricordare Stuart Little, è vero, però è divertente e il simpatico orsetto Paddington, nome preso (lo si vede nel film) dalla stazione della metropolitana inaugurata nel 1863 che ha compiuto i suoi bei 160 anni proprio l'altro ieri, ti fa dimenticare che è solo un'animazione digitale, ma fatta così bene che SHE-HULK, nonostante abbia portato uno dei FINALI più geniali della storia della tv, ancora rosica 😂😂😂. 

domenica 18 dicembre 2022

VIVA RAI 2: LA TV PER COMINCIARE BENE LA GIORNATA

 Fiorello è sempre Fiorello ed è tornato in quella sua dimensione che tanto gli è congeniale, quella dell'edicola in tv alle sette e mezza di mattina dal lunedì al venerdì.


Certo orario difficile da seguire quello di Viva Rai 2, ma mentre fai colazione prima di andare al lavoro ci sta, e poi c'è RaiPlay che mette sul menu tutte le puntate che ogni volta presentano qualche ospite speciale. 
Insieme a lui un gruppo di aiutanti, di partners come Fabrizio Biggio, ex dei Soliti Idioti, Mauro Casciari di Radio2, il maestro Cremonesi, collaboratore musicale abituale di Rosario, e una manciata di personaggi che stanno alle spalle, un gruppo sempre più nutrito giorno dopo giorno per commentare le notizie del giorno che più fresche di così... viste anche le temperature che ormai stanno segnando metà penisola. 
Ma è Natale, no? E ben venga anche il freddo e la neve, sennò manca l'atmosfera... 
Certo, anche solo un grado di temperatura nel riscaldamento in più non sarebbe stato male, ma quest'anno è così e sappiamo bene a chi dire... SPASIBA! per tutti i disagi che dobbiamo sopportare.

CON QUELLA FACCIA UN PÒ COSÌ

 Ma sarà un effetto ottico o sono tracce di vita extraterrestre? Questo si domandavano in milioni tra spettatori e lettori di fronte alla f...