sabato 28 maggio 2022

TOP GUN: MAVERICK (FRA REALTÀ E FINZIONE)

 Qualcuno si ricorderà che 35 anni fa, il 28 maggio (cioè, guardaunpó... oggi) del lontano 1987, il pilota tedesco, allora diciannovenne, Mathias Rust, forse dopo aver visto un famoso film con Tom Cruise uscito l'anno prima, si fa un baffo della difesa aerea sovietica ed atterra bello bello con un piccolo aeroplano da turismo nel bel mezzo della Piazza Rossa di Mosca in un periodo in cui imperava ancora la guerra fredda. Inutile dire che viene immediatamente incarcerato e verrà rilasciato solo il 3 agosto dell'anno successivo poiché la sua non era stata altro che una bravata per la quale però i russi, che son sempre stati un pelino permalosi, se l'erano presa parecchio per come la loro sicurezza aerea era stata perculata.


Un'avventura degna di Maverick, eh?, il nuovo Top Gun uscito una settimana fa, che inizia esattamente uguale al primo film con l'intro di Harold Faltermeyer e con gli aerei che decollano al ritmo di DANGER ZONE di Kenny Loggins,
e già da lì il cuore comincia a batterti forte rivivendo quei momenti che t'hanno fatto comprare uno Schott da paninaro pure a te da sfoggiare con i jeans griffati e risvoltati in modo che si vedessero bene le Burlington, e con le Timberland allacciate ai piedi (io lo sono stato... sia paninaro che new romantic che dark a seconda dei giorni😉). 
Anche la voce italiana di Tom è invecchiata con lui, ed è sempre Roberto Chevalier come allora (di 11 anni più vecchio dell'attore americano), perché Maverick è ancora lì, lo stesso Maverick e, anche se nel corso della sua lunga carriera Cruise ha avuto altri doppiatori pure più simili a lui (EYES WIDE SHUT, La Guerra Dei Mondi), questa voce è quella che gli collego immediatamente. 
Che poi in occasione di questo nuovo episodio incredibilmente attuale che mostra i Paesi NATO minacciati da un deposito di uranio, e con Val Kilmer realmente malato come lo è anche il suo personaggio, son saltati fuori dei documenti fotografici mica male sul backstage e su quanto modellismo ci fosse nel primo film, mentre noi invece tanto tempo fa (ma non in una galassia lontana lontana...) ce l'eravamo bevuta tutta affascinati dalle evoluzioni dei piloti che credevamo vere (e alcune in parte lo erano, ma solo alcune):









Mica male eh? Sorpresi? Nemmeno tanto, dato che il cinema è finzione e comunque all'epoca, come si può chiaramente vedere, non si usava alcuna CGI. Perciò, si, era tutto finto, ma reale sul set😊. 

4 commenti:

  1. Ben venga il cinema che non ha il dovere di essere realistico, anche se Tommaso Missile ha caricato tutti a bordo di veri Jet, il risultato è quell'ultima mezz'ora di film bellissima, al resto ci pensa la magia del cinema ;-) Cheers

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    1. Spettacolo e nostalgia, un binomio vincente. E all'inizio pensavo davvero che fosse il film del 1986.

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  2. Sarà dura guardarlo senza pensare a Hot Shots... ma ci proverò! :)

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