sabato 21 maggio 2022

VANGELIS: UN ADDIO CHE NOI UMANI NON VOLEVAMO IMMAGINARE...

 Colossale, immenso, galattico, solenne, maestoso, e se ve ne vengono in mente altri aggettivi e sinonomi suggeriteli pure senza vergogna perché per Vangelis non sono mai abbastanza.


Si, perché QUEL Vangelis ci ha lasciato nei giorni scorsi a 79 anni, dopo aver firmato la colonna sonora della vita di parecchie persone, prima con gli APHRODITE'S CHILD a tessere le musiche su cui cantava Demis Roussos,
poi da solista e con le produzioni e gli arrangiamenti in sala d'incisione per dischi storici della musica italiana come E TU di Claudio Baglioni dove quei suoni di synth arrivano da lui in persona, lì a suonare inoltre tutta una fila di altri strumenti. 
E c'è stata anche la collaborazione con i Krisma (o Chrisma) di Maurizio Arcieri e Christina Moser, e poi con Jon Anderson degli Yes. 
Ma sopratutto il cinema ha un grande debito verso Vangelis Papathanassiou, perché se un film come BLADE RUNNER è diventato quello che è, lo deve anche ai suoi synth (e non solo synth) che sottolineano ogni scena della pellicola,
a partire dall'apertura maestosa con la città vista di notte dall'alto (un vero capolavoro di modellismo perché la CGI non era ancora arrivata a rendere tutto finto), come anche MOMENTI DI GLORIA con la sua corsa al ralenti citata e anche parodiata più e più volte.
Pure la Barilla ha usato un suo brano del 1979 che aveva scritto per la colonna sonora del documentario Opera Sauvage rendendolo famosissimo grazie agli spot della pasta. 
Addio Evangelos (il vero nome), grazie a te ho sentito cose che noi umani non potetevamo immaginare... 

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