mercoledì 5 luglio 2023

REBEL IN THE RYE: QUEL TITOLO CHE NON PIACE A NESSUNO

  Rebel In The Rye, tradotto in italiano sarebbe Ribelle Nella Segale, che forse non è esattamente un titolo che ti fa correre a guardare un film.


Film del 2017 che in realtà si chiama così perché è come un lungo backstage sulla gestazione de Il Giovane Holden di J.D. Salinger, libro che più o meno tutti abbiamo letto ai tempi di scuola e che racconta delle vicissitudini del giovane Holden Caulfield, ma il cui titolo originale sarebbe Catcher In The Rye, ovvero L'Acchiappatore Nella Segale, anche qui un titolo ben poco interessante a meno che tu non faccia qualche strana associazione mentale che ti porti a pensare a qualcosa tipo I Figli Del Grano di Stephen King. 
E invece siamo da tutt'altra parte perché il libro è un romanzo di formazione del giovane Holden (appunto) con tutti i suoi dubbi e domande su dove diavolo andranno le anatre del laghetto quando d'inverno questo ghiaccia, e scena che viene proposta anche nel film dove invece a farsi quella domanda è proprio lo scrittore. 
Ed è sempre lui che racconta la genesi del titolo del libro, titolo che deriva da un sogno che ha fatto lui, cioè Salinger che è interpretato da Nicholas Hoult di nuovo alle prese con uno scrittore dopo il biopic molto discusso su TOLKIEN
Qui le cose vanno un pochino meglio nel raccontare la vita di Salinger traumatizzato dal periodo trascorso al fronte durante lo sbarco in Normandia dove, da un giornale apprende che la sua fidanzata diciottenne Oona si è appena sposata con quell'anziano di Charlie Chaplin dopo che, prima di partire, si era sentito dire da lei "ti aspetterò". 
Cose che ti segnano più dei bombardamenti e dei cadaveri dei commilitoni.

Nicholas, come nel caso di Tolkien, non somiglia per niente a Salinger però fa del suo meglio per entrare nella parte, diventando però a volte molto simile a Tom Cruise in certe espressioni del viso, e l'ho notato in particolare nella scena in cui litiga con il suo insegnante nella caffetteria.


E se avete presente Salinger, di Tom Cruise non aveva proprio nulla, semmai in lui ci vedo più qualcosa di Nicolas Cage che, avesse avuto solo un po' di anni di meno, sarebbe stato perfetto con il suo modo di recitare schizzato. 
Se il film funziona si deve dire grazie anche agli ottimi comprimari come Kevin Spacey, l'insegnante di cui parlavo sopra, prima che venisse travolto da tutti quei problemi che sappiamo e dai quali è stato di recente scagionato, Victor Garber nel ruolo del padre di J.D. e Sarah Paulson, futura Mildred Ratched in quella SERIE TV, qui nella parte di un'editrice che crede in lui. 
Non è forse un film memorabile anzi pare più un prodotto per la tv, e difatti in Italia è arrivato solo nel 2019 in home video, ma perlomeno scorre bene e magari non vi stupirete quando un vostro amico vi parlerà dei pescibanana... 

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