lunedì 23 maggio 2022

CODA - I SEGNI DEL CUORE: L'IMPORTANTE È CHE SIA UN BEL FILM

 È vero che pochi POST fa ho detto che il cinema italiano sta pescando da quello francese per quanto riguarda le idee, ma mica solo gli italiani lo fanno; gli americani hanno seguito lo stesso esempio più e più volte e, anzi, ci vincono pure l'Oscar.


CODA - I Segni Del Cuore, che dal titolo italiano sembra quella fiction a cui si lavorava in Boris (mentre l'originale a me fa pensare ai LED ZEPPELIN), è esattamente il remake di La Famiglia Belier, con protagonisti sordomuti che si trovano ad interagire in maniera non facile con il mondo del lavoro dove invece i più ci sentono benissimo. 
Fatto sta che la famiglia di pescatori ha anche una figlia che, per fortuna, non ha lo stesso handicap. 
Fortuna si, ma anche motivo di continui problemi in famiglia perché la ragazza ha anche una bella voce e vorrebbe andare a Boston ad una scuola di musica per coltivare questa sua dote, però in casa hanno bisogno di una persona che possa interagire con i normoudenti, creandole non pochi problemi. 
Nonostante il serio argomento, il film ha anche diversi momenti divertenti e scorre via bene con, fra gli altri, Marlee Matlin (realmente non udente come tutti gli altri nel film) che con Figli Di Un Dio Minore vinse anche un Oscar negli anni 80, mentre WILLIAM HURT dovette accontentarsi della nomination. 
Ecco però che tutti i brontoloni si sono domandati: Oscar davvero meritato per CODA? O forse il senso di buonismo spinge la giuria dell'Academy a premiare indistintamente i film in cui si parla di problemi fisici? 
Le polemiche sono state moltissime ed è vero che tante altre pellicole potevano meritare la statuetta, tuttavia il film è davvero molto carino e, se per caso vi fosse sfuggito, consiglio a tutti di recuperarlo. 
Inoltre, se vi piace e conoscete Sia non solo per la sua versione parruccata, vedendo il film probabilmente vi verrà in mente anche il suo videoclip SOON WE'LL BE FOUND del lontano 2008
dove la cantante australiana mimava il testo della canzone proprio con il linguaggio dei segni; a me è successo, ma forse sono anche i cortocorcuiti dei miei neuroni la colpa di ciò, per cui nei post mi capita di saltare di palo in frasca (come adesso). 
Ma, diciamocelo, le polemiche che ci sono state lasciano il tempo che trovano perché tanto lo sappiamo tutti che quest'edizione degli Oscar sarà ricordata sicuramente per altri motivi. 

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