martedì 19 luglio 2022

VUOI VEDERE CHE IL FANTATRASH ITALIANO AVEVA RAGIONE? (NO, PERÒ...)

 Se n'è fatto un gran parlare delle immagini inviate dal telescopio Webb mandato in orbita lo scorso anno e che, secondo le aspettative, dovrebbe essere in grado di rilevare forme di vita di ogni genere. 


Senonchè, vedendo quelle immagini, a me è venuto subito in mente lo spazio come veniva rappresentato nel vecchio film di Luigi Cozzi (mascherato da Lewis Coates) SCONTRI STELLARI OLTRE LA TERZA DIMENSIONE, film fantatrash, che cerca di darsi un tono con Caroline Munro, David Hasselhoff e Christopher Plummer nel cast (con pure Nadia Cassini), ma inevitabilmente perculato da tutti per ogni cosa, a partire dal fatto che sfruttava furbescamente l'onda di Guerre Stellari, ma più che altro per quello spazio profondo così ridicolo che sembrava illuminato dalle lucine dell'albero di Natale.


Ecco, le immagini mandate dal telescopio in realtà non appaiono molto diverse da quelle viste nel film, che se non lo avete mai visto dovete recuperare su Prime Video perché conoscere il trash ha la stessa valenza di conoscere i capolavori.
Ma, in realtà è stata solo l'illusione (è il caso di dirlo) di un attimo perché tutti quei colori mostrati dalla foto lassù in alto sono solo un effetto ottico delle lenti del telescopio quindi niente stelle multicolor natalizie. 
Però lo devo ammettere che per un attimo l'ho pensato davvero che alla fine avesse avuto ragione il Gigi😉. 

lunedì 18 luglio 2022

C'ERA UNA VOLTA IL CRIMINE: DOPO TRE FILM È UN PO' COME IL PESCE

 Terzo capitolo dei viaggi nel tempo diretti da Massimiliano Bruno, che come sempre appare anche nei film, ma stavolta all'appello manca Alessandro Gassman, sostituito nella vicenda da Giampaolo Morelli, nella parte di un professore di storia che si rivelerà utile nelle avventure che si svolgono durante la seconda guerra mondiale dove Moreno (Marco Giallini) incontrerà sia la nonna (Carolina Crescentini) che la mamma.


Se il titolo del primo episodio citava Benigni e Troisi e il secondo invece Ritorno Al Futuro, questo terzo si rifà (SOLO!!!) nel titolo al buon Sergio Leone, ma già dal secondo capitolo la saga era su una china in discesa finendo qui giù giù come in un precipizio.

Essendo uscito in quest'anno del quarantesimo anniversario della vittoria dei mondiali, non credo sia troppo un caso se i nostri amici incontrano un giovane partigiano che di nome fa Sandro Pertini e nei dialoghi vi siano continui riferimenti calcistici a quel 1982 della finale Italia - Germania, mentre Marco Giallini ha pure commentato IL VIAGGIO DEGLI EROI su Rai1, la docufiction dedicata a quel mondiale.

Ma se l'idea pareva un po' quella di un Bastardi Senza Gloria all'italiana, e poteva essere una buona idea, purtroppo senza gloria è tutto il film che non decolla mai come dovrebbe, apparendo quasi come una serie di sketch buttati lì, e quando invece lo prova a fare sul finale succede che si mangia tutto con una sparatoria così malfatta

da passare quella alla storia in un macello di film che è davvero un peccato sia così, perché Bruno (nella foto in tenuta da Rambo) con Nessuno Mi Può Giudicare e Boris mi era piaciuto davvero molto. 
Eppoi nel momento peggiore cce sta ppure Antonelloooo con Graaaazie Romaaa.

Si, bbè cce sta a canzone...

P. S. 
A proposito di viaggi nel tempo, non tutti lo sanno, ma esattamente 25 anni fa nasceva il software che permetterà ai blog di esistere, e grazie al quale sono entrato anch'io tre anni fa in questo circolo vizioso, ma pieno di stimoli interessanti.
Buon inizio di settimana! 

domenica 17 luglio 2022

WANTED (SE BUSCA): NON È MORRICONE, MA LO SEMBRA

 E gira gira il Western (passione che era del mio papà) e Trinità ogni tanto tornano su queste pagine web che partono già con la presentazione del mio profilo avente un occhio di riguardo per Bud & Terence, dato che anche stavolta si parla di un disco molto simile a quel sound ma non c'entrano né ANNIBALE GIANNARELLI, né Alessandro Alessandroni, il fischiatore ufficiale di Ennio Morricone, che è fra gli intervistati in ENNIO, il bel documentario di Tornatore, anche se il titolo è WANTED e si rifà direttamente a quei suoni western che ci presentavano Terence Hill mentre dormiva sulla branda trascinata dal suo quadrupede.

L'intestatario della canzone qui è Doogy Degli Armonium, dove gli Armonium erano il gruppo che accompagnava Pupo nelle sue prime esibizioni e sarà grazie a lui, piccolo, ma powerful, che otterranno un vero contratto con una casa discografica. 
Qui il 45 giri è solo musica e fischio con quell'andamento che ti evoca immediatamente cavalli e panorami del vecchio, selvaggio ovest a stelle e strisce, e l'avrete sentita già sicuramente da qualche parte, mentre personalmente io l'avevo conosciuta su Radio MonteCarlo ai tempi di Awanagana (che tempi!). 
Editata anche all'estero con il titolo Se Busca, ci sta da ascoltare magari spaparanzati sotto il sole rovente di quest'estate, sole come quello del selvaggio ovest, sentendoti così esattamente come Trinità,

finché non riapri gli occhi e ti accorgi che sei soltanto sul lettino della spiaggia. 

sabato 16 luglio 2022

ADDIO AD IVANA TRUMP

 E così anche Ivana Trump se n'è andata a 74 anni per un arresto cardiaco, monopolizzando le news di ieri, mettendo pure in secondo piano guerra, Covid-19 e governo in crisi, perché, volente o nolente, si tratta di un personaggio dalla portata mediatica enorme,


e l'annuncio ufficiale è arrivato proprio dal suo ex marito Donald con il quale erano ultimamente in ottimi rapporti, quello un po' tutto matto che l'onnipotente Patriota di The Boys ne pare la fotocopia (lo è). 
Certo si porta rispetto ad una persona quando passa a miglior vita, ma certe frasi dette da lei hanno scatenato la fantasia di certi haters del web che avrebbero fatto commenti poco carini riferendosi al fatto che lei abbia definito la sua vita senza rimpianti e favolosa. 
Beh, facile a dirsi se hai sposato un miliardario e inevitabilmente pane per i classici leoni da tastiera. 
Tuttavia meglio ricordarla per il suo passato sportivo sugli sci ancora con il suo nome da cecoslovacca come lo sono le sue origini, ma poi si terrà stretta il cognome Trump, e poi come modella e ancora imprenditrice, anche di se stessa, dall'intuito notevole, ritagliandosi anche un cameo nel film del 1996, Il Club Delle Prime Mogli, un po' come Donald che invece appariva in Mamma Ho Riperso L'Aereo - Mi Sono Smarrito A New York. Vizio di famiglia quindi 😉, ma con la differenza reti a favore dell'ex marito che, tra film e serie tv, di apparizioni ne conta più di una decina. 
Goodbye Ivana. 

venerdì 15 luglio 2022

LA CASA DI CARTA: COREA (VERSIONE O FOTOCOPIA?)

 Il grande successo della serie spagnola di cui era ottima la prima stagione, ma francamente le successive hanno rasentato il ridicolo più e più volte, ha spinto i coreani ad acquistarne i diritti e a produrre una versione ambientata nel 2025 dove si ipotizza che la Corea sia diventata unita.


Si parte con un inizio diverso, ma con Tokyo sempre voce narrante, la quale in questo caso ha avuto un passato militare e da escort, cioè non solo da rapinatrice come nell'originale spagnolo. 
Ma dopo un inizio con riprese particolari e movimenti di camera anche arditi fra luci al neon e prospettive, ad un certo punto ti ritrovi a vedere le stesse identiche scene fotocopiate in maniera pedissequa dalla sorella spagnola, che in pratica è una gemella omozigote, come se fosse stato usato un deepfake per mettere le facce degli attori coreani sugli attori spagnoli. 
Persino le battute si ripetono pari pari, come il dialogo fra il direttore e la sua amante, quella che diventerà Stoccolma, sulla vasectomia e la gravidanza a sorpresa. 
Identica anche la scena con, di nuovo, il direttore che sbircia da sotto la benda che gli ostaggi hanno sugli occhi e viene redarguito da Berlino e l'altra con Denver sdraiato sul mucchio di soldi.
Insomma, vale la pena vederlo? 
Non so, il primo episodio su Netflix io l'ho guardato, ma adesso ho l'impressione di averli visti già tutti per cui non so se andrò avanti con questi primi sei di dodici, quindi meno dell'originale per cui qualche modifica ci dovrà essere per forza in favore di un ritmo più serrato, il che non sarebbe male così almeno si evitano menate e lungaggini. 
Attendo aggiornamenti nel caso la serie prendesse una piega tutta sua, magari alla Squid Game (già che la locazione geografica è la stessa). 
Ma ne dubito. 

giovedì 14 luglio 2022

ADDIO ALL' AUTORE DELLA COLONNA SONORA PIÙ FAMOSA DEL MONDO, E A MR. CONTROMANI

 Se n'è andato il creatore del celeberrimo tema di 007, cioè Monty Norman (che nella foto pare Jack Black), e aveva 94 anni, anche se i più associano la musica di James Bond a John Barry che invece curava il resto della colonna sonora dei film.


Il fatto è che Barry in effetti venne chiamato a lavorare proprio su quel brano ad insaputa del musicista, dopo che Cubby Broccoli glielo commissionó per Licenza Di Uccidere, ma il produttore, non del tutto soddisfatto del risultato finale, lo diede in mano appunto a John Barry per migliorarlo e farlo arrivare alla FORMA DEFINITIVA che tutti conosciamo e abbiamo sentito in ognuno dei 25 film della saga.

Per questo motivo Norman intraprese un'azione legale proprio per far valere i suoi diritti che gli vennero riconosciuti e da allora risultano entrambi come autori del motivo strumentale. 
Monty, il famoso tema, in realtà non l'aveva inventato da zero, ma aveva attinto da una sua vecchia composizione dal mood indiano dal titolo BAD SIGN, GOOD SIGN


che faceva parte di un vecchio musical e ascoltandola si sente al suo interno l'embrione di quella che diventerà una delle colonne sonore più famose del mondo (se non la più famosa in assoluto). 
E con questo, chissà se ho ulteriormente soddisfatto la curiosità di una gentile lettrice e BLOGGER che so essere grande fan di 007?
Un altro addio di cuore va a Tony Binarelli,

illusionista che, oltre a presentare i classici trucchi dei maghi come il collega Silvan, era specializzato con le carte e, proprio per questo, era stato anche controfigura di un sacco di attori, come Terence Hill, quando in una scena li vedevamo seduti ad un tavolo da gioco fare certi giochetti che stupivano i presenti con la camera che inquadrava solo le mani, guadagnandosi appunto il soprannome di Mr. Contromani. 
Aveva 81 anni ed era malato da tempo. 
Goodbye Monty & Tony. 

mercoledì 13 luglio 2022

...E NANDO MARTELLINI GRIDAVA: "CAMPIONI DEL MONDO!!!“

 1982: l'Italia è campione del mondo. Per caso qualcuno ve lo ha già ricordato? In effetti in questa settimana non si sta quasi parlando d'altro in contrapposizione con lo scarso risultato della nazionale femminile bastonata dalla Francia e, ancora più grave, il fatto che quest'anno siamo fuori dai mondiali per l'altrettanto scarso risultato ottenuto durante le qualificazioni.


40 anni fa però, quando i calciatori non erano così fighi come adesso e non facevano balletti e mossette e nemmeno certi stunt in campo che Tom Cruise se li sogna, non è stata una festa da subito, anzi, Enzo Bearzot era stato ricoperto di insulti e critiche per le sue scelte e la nostra nazionale è arrivata alla finale arrancando con fatica. 
Ma alla fine quel 3 a 1 contro la Germania è arrivato dopo una partita che può essere considerata epica, con pure quel rigore sbagliato di Antonio Cabrini che t'ha fatto gridare "nooo!!!", ma nonostante ciò Paolo Rossi, Marco Tardelli (con il suo urlo) e Alessandro Altobelli hanno buttato la palla in rete per tre volte. 
Tutto ciò sta venendo celebrato in tv e al cinema con documentari che ti riportano a quell' 11 luglio 1982 dove poi ci siamo ritrovati per le strade a strombazzare e far casino e i vigili muti come con Pino Dei Palazzi che "fa le penne".

Sky ha proposto Sabato scorso 1982 Andata E Ritorno, uno speciale di un'ora dove un quartetto formato dal direttore di Sky Tg24 Giuseppe DeBellis, Beppe Bergomi che quell'anno militava nella Nazionale, l'economista Carlo Cottarelli e lo scrittore Giacomo Papi, ricreava quella famosa foto sull'aereo con Sandro Pertini, Dino Zoff,  Enzo Bearzot e Franco Causio. 


I 4 sono seduti al tavolino dell'aereo come i loro predecessori e nello speciale raccontano sia della partita che del periodo storico di un'Italia che usciva da una brutta crisi, 
La Rai ha invece trasmesso lunedì Il Viaggio Degli Eroi, una docufiction commentata da Marco Giallini mentre al cinema è passato per alcuni giorni fino ad oggi Italia 1982, un'altro documentario su quell'impresa calcistica che, chi l'ha vissuta, non dimenticherà mai. 
E per quest'anno va bene così, dai, o sennò ce la facciamo andare bene comunque. 

ARRIVA IL DIVIN CODINO

 Non seguo il calcio, in particolar modo quello recente per tutta una serie di motivi che ho già raccontato nel blog. Tuttavia ne parlo com...