mercoledì 5 agosto 2020

LA 25a ORA - QUANDO UN FILM TI CAPITA LÌ PER CASO PARTE SECONDA

Se si parla di un film di Spike Lee in genere bisogna assumere un'aria seria da critico che ne sa parecchio.
Invece io questo film del 2002 non sapevo nemmeno che esistesse se Fabio Volo durante una sua trasmissione radio non avesse mandato in onda il lungo monologo che Monty (Ed Norton), spacciatore incastrato e prossimo alla galera, fa davanti allo specchio sfanculando tutto e tutti. 

Monologo ripreso anche in maniera molto edulcorata da uno spot televisivo di qualche prodotto che adesso non ricordo.
Monologo che un po' ricorda anche quello di Renton in Trainspotting, per cui la curiosità mi ha spinto a vedermi tutto il film scoprendolo davvero molto bello.
E ancora una volta il caso mi ha portato a conoscere cose di cui ignoravo l'esistenza come mi era già capitato con quell' Irma Vep
Chiamiamolo pure effetto sorpresa, serendipità o semplice scherzo (simpatico) del destino dai...

4 commenti:

  1. (Assumendo un'aria seria da critico che ne sa parecchio) Ho visto questo film molto tempo fa ma mi ha colpito molto, parte da una buona idea ed è fatto davvero bene, ti tiene avvinto e ti fa anche riflettere, il linguaggio colorito non dà fastidio ma è funzionale al personaggio e all'ambiente. Pollice in su. Anche Fabio Volo può avere la sua utilità.

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  2. A mani basse uno dei migliori film di Spike Lee, uno di quelli talmente belli, che è capace da solo, di farti chiudere un occhio su tante uscite di Spike Lee, molte delle quali a bordo campo quando ancora si giocavano le partite NBA alla vecchia maniera, ovvero al Madison Square Garden a New York. Cheers!

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    1. Che poi che sia di Spike Lee o no, per me è un gran bel film comunque, e il monologo è da antologia☺

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