giovedì 14 agosto 2025

SIGNORE E SIGNORI, ANCORA THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW

 Se scorrete indietro i post trovate che ho già parlato della PRIMA TEATRALE e poi del 50ESIMO ANNIVERSARIO della trasposizione cinematografica del Rocky Horror Picture Show, ma non è ancora finita la faccenda degli appuntamenti poiché era esattamente il 14 agosto del 1975 quando usciva in UK il film che non è mai stato doppiato in italiano nemmeno per quanto riguarda i dialoghi non cantati.


Una prima edizione, circolante nelle sale cinematografiche e nel circuito televisivo con rapporto 4:3, venne rivista negli anni
 90 riscrivendo i sottotitoli con più cura dato che l
a traduzione dei dialoghi nei sottotitoli della prima edizione italiana presentava diversi problemi come nel brano Sweet Transvestite (ne esiste anche una COVER fatta da Mina!!!)

dove la frase "I'm just a sweet transvestite from Transexual Transilvania" può lasciare molteplici interpretazioni ("sono solo un semplice travestito che viene dalla transessuale Transilvania" con transessuale come aggettivo; oppure "sono solo un semplice travestito che viene da Transexual, Transilvania": come è d'abitudine negli USA dire prima la città e poi lo Stato); la traduzione italiana recita invece "sono un semplice travestito dal Pianeta Bisesso, Galassia Transilvania", disvelando così anzitempo un importante dettaglio che, narrativamente, dovrebbe emergere solo alla conclusione del film,

ovvero che Frank-N-Furter, Riff Raff e Magenta sono extraterrestri, mentre Columbia (col cilindro dorato) era solo la sfortunata amante di Eddie (MEAT LOAF). 
Comunque il film vedrà la luce nelle sale americane il 26 settembre dello stesso anno, mentre in Italia arriverà il 16 (o secondo alcune fonti il 19 oppure il 31) agosto del 1976. 
Ma poco importa la data precisa perché non cambia il fatto che questa è storia! 

mercoledì 13 agosto 2025

AUGURI A TUTTI I MANCINI

 Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo, come, per esempio, che oggi è la giornata internazionale dei mancini.


Mancini che nella musica di un certo livello hanno lasciato il segno come nella figura di Paul McCartney per dire, lui da solo o con i Beatles imbracciando quel basso Hofner a forma di violino, idolatrato dai cultori musicisti, ma in realtà Paul ammise che aveva usato quello semplicemente perché era economico e all'epoca non poteva permettersi altro.

Tra i miti mancini poi c'è sicuramente Jimi Hendrix la cui chitarra era realizzata per destrorsi, ma il genio di Seattle ne aveva ribaltato le corde. 
E poi ci sono anche batteristi mancini, cioè che tengono rullante e charleston invertiti rispetto ai loro colleghi, e uno di loro è Phil Collins,

mentre un altro, anche lui "abbastanza famoso", è Ringo Starr. 
Tornando ai chitarristi mancini famosi abbiamo Tony Iommi dei Black Sabbath,

quanto mai d'attualità in questo periodo in cui anche chi fino a ieri ascoltava solo Alessandra Amoroso e Tony Effe, adesso si dice fan sfegatato della band di Ozzy Osbourne.

Anche Mark Knopfler sarebbe mancino, ma suona la chitarra da destrorso, con però una manualità particolare sul manico dovuta alla sua caratteristica, come sarebbe mancino anche Noel Gallagher degli Oasis,

ma anche lui imbraccia lo strumento come destrorso così come lo fa anche Steve Morse il successore di Richie Blackmore nei Deep Purple.

Era invece destrorso Kurt Cobain, ma preferiva usare chitarre mancine.

Mancino era anche Ziggy Stardust, il personaggio alterego di David Bowie (anche lui era un mancino che suonava da destrorso) e lui stesso infatti lo dice nella canzone che porta quel nome come titolo,

quella canzone che avevo conosciuto prima nella versione un po' più dark dei Bauhaus in QUEL PERIODO degli anni 80 in cui gravitavo tra paninari e DARK, appunto, e solo in seguito sono andato a scoprire l'originale del White Thin Duke. 
Ma vedi che anche le cover, se fatte bene, sono utili alla crescita musicale? 
Quindi, come lassù nel titolo, tanti auguri ai tanti mancini!!! 

martedì 12 agosto 2025

CAPI DI STATO IN FUGA: NON PENSARE TROPPO E CERCA SOLO DI DIVERTIRTI

 John Cena e Idris Elba, con l'aggiunta di Priyanka Chopra Jonas, ti fanno passare due ore di sano divertimento action (anche esagerato, ma ci sta) su Prime Video con Capi Di Stato In Fuga,


film dove "in fuga" è stato aggiunto per noi italiani giusto per fare commedia al primo sguardo, e dove il primo ministro britannico (Elba) e il presidente U.S.A. (Cena) vengono presi di mira da qualcuno che ha tutte le intenzioni di farli fuori, ma a proteggerli ci pensa Priyanka, già avvezza all'uso delle armi arrivando dalla serie CITADEL (non parliamo dei seguiti e SPINOFF che è meglio)

e con il "superpotere" di rendersi insopportabile "sparando" anche giochi di parole che non fanno ridere (ma questo è un particolare trascurabile). 
Da notare che Cena interpreta un attore action diventato presidente un po' come lo divenne davvero Ronald Regan nei favolosi Anni 80, e l'ironia su tale ruolo qui arriva a fiumi.


Completa il cast quella faccia da schiaffi di Jack Quaid da THE BOYS dandomi la conferma che un po' tutti loro devono avere un qualche contratto con gli Amazon Studios (come anche Antony Starr che ho ritrovato cattivissimo come sempre anche in G20).

A tal proposito faccio un'errata-corrige poiché è vero che per colpa di questi volti ricorrenti avevo collocato inizialmente Jack nel cast di WAR OF THE WORLDS (qualcuno leggendo se ne sarà accorto, suppongo), mentre invece non c'entra nulla con quel film a dir poco insolito (e oggetto di insulti da parte del popolo web) e mi scuso pubblicamente per l'errore (adesso corretto). 
Ottima la chimica che c'è tra John e Idris, una perfetta "strana coppia" che non mi ha fatto venire nessun colpo di sonno (validissimo metro di valutazione dei film e serie tv che uso ultimamente).

La regia è stata affidata a Il'ja Najsuller, regista dalle origini russe (anche musicista) che aveva già diretto il bellissimo IO SONO NESSUNO di cui devo assolutamente vedere il secondo capitolo, anche se cambia la regia, perciò, se avete presente quel film, potete capire di cosa stiamo parlando. 
Comunque è chiaro che non è certo il film dell'anno questo, ma diverte il giusto, perciò va benissimo. 

lunedì 11 agosto 2025

TRA CINEMA, REALTÀ E TELEVISIONE VINTAGE

 Per molti quel "Houston, abbiamo un problema!" rimane quello pronunciato in APOLLO 13 dalla voce di Roberto Chevalier che doppia in italiano Tom Hanks nel bellissimo film di Ron Howard.


Tom infatti interpretava il comandante Jim Lovell (non dite che non si assomigliano, perché è vero, ma non conta nulla), l'astronauta che nel 1970 visse quell'avventura nello spazio al limite della sopravvivenza, ma, grazie anche all'ottimo aiuto da terra, riuscì a riportare a casa incolumi lui e i suoi due compagni di volo.

In realtà la frase vera sarebbe stata "Houston, abbiamo AVUTO un problema", e, secondo alcune fonti, non fu nemmeno la voce di Lovell a dirla per primo alla radio, ma ormai nell'immaginario collettivo rimane così, pronunciata al presente. 
Film spettacolare, quello di Ron che guardandolo penseresti "beh, certo, è Hollywood" e invece è stata la realtà, seppure con qualche piccolissimo adattamento per rendere il tutto più spettacolare mantenendo però una fedeltà molto accurata, come venne confermato dai protagonisti veri. 
Ne riparlo oggi poiché Jim Lovell ha raggiunto i 97 anni prima di lasciarci nei giorni scorsi. 
Niente male davvero. 
Di tutt'altro si occupava invece Ludovico Peregrini, autore televisivo noto soprattutto per il ruolo del Signor No nel Rischiatutto di Mike Bongiorno con lui qui nella foto e collaborazione che tra i due si era estesa poi anche negli altri programmi successivi del presentatore.


Ludovico veniva chiamato da Mike anche "notaio" nonostante non fosse laureato in giurisprudenza, ma in lettere. 
Anche lui, altro pezzo storico della tv, è mancato nei giorni scorsi ad 82 anni. 
Addio Jim e Ludovico. 

domenica 10 agosto 2025

AAA CERCASI VOCALIST

 Un giorno ti arriva Jimmy Page che ha intenzione di riformare gli Yardbirds, magari cambiando poi il nome in Led Zeppelin e ti chiede se vuoi essere il cantante frontman, ma tu cosa gli rispondi?


No, grazie anzi, ti consiglio quel giovane Robert, biondo figo, e se ti serve un batterista conosco anche John che aveva suonato con me e pesta come un fabbro. 
Un anno dopo ti arriva Richie Blackmore che cerca pure lui un nuovo vocalist per il suo nuovo gruppo che chiamerà Deep Purple e ti chiede se ti interessa farne parte, e tu ancora? 
No, grazie non mi interessa, c'ho da fare cose mie.
Fantascienza? No, è la realtà che ha visto TERRY REID rifiutare ben due proposte pazzesche per dedicarsi invece alla carriera solista che non sarà comunque priva di collaborazioni varie.


In effetti, per dirla tutta, con Page c'era stata quasi la possibilità di un sì se Terry non fosse già stato impegnato in tour come supporter di Rolling Stones e Cream. 
Chitarrista e cantante dalla voce stile Paul Rodgers (ben noto ai fans dei Queen), Terry é mancato di recente a 75 anni, ricevendo consensi nel giro della musica, ma non certo al livello che hanno poi raggiunto le due band simbolo dell'hard rock da lui evitate. 
Ma forse potrebbe essere andata così ugualmente con una sua fuoriuscita dalla formazione dopo uno o due dischi. Cosa che accade sempre anche da noi e vediamo come esempio i Lunapop e i Timoria, mentre per il discorso Maneskin pare ci siano voci di corridoio che ne (s)paventano un ritorno al completo. 
Staremo a vedere. 
Si continua sempre nel rock e nei suoi vocalist, ma qui siamo nell'heavy metal degli Iron Maiden parlando della morte di Paul Day,

il quale fu il primissimo cantante della band inglese, liquidato presto perché si dice non avesse una presenza scenica e carisma adeguati al ruolo. 
Paul, che di nome completo faceva anche Mario ed aveva 69 anni, si era poi rifatto diventando frontman degli SWEET negli anni 80, ma per un breve periodo di soli tre anni

durante i quali, oltre all'attività live, aveva registrato con loro anche delle NUOVE CANZONI.
Altro nome della musica (totalmente differente) che ci lascia è quello di Jane Morgan, di molto antecedente a Terry e Paul, come si può capire dallo stile delle sue canzoni, e nota dalle nostre parti,

oltre che per FASCINATION, più che altro per aver realizzato una cover della nostra italiana ROMANTICA, cavallo di battaglia di Renato Rascel.

Jane aveva raggiunto la notevole età di 101 anni! 
Goodbye Jane, Paul & Terry. 

sabato 9 agosto 2025

OMD - ENOLA GAY: UNO DEI SIMBOLI DEGLI ANNI 80, MA CON UN ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

 Ah, che belli gli anni 80, così colorati e pieni di musica spensierata da ballare saltando come quella ENOLA GAY degli Orchestral Manoeuvres In The Dark (per gli amici OMD),


canzone che, per il sound tutto synth e il tiro viene naturale associare al Camerini di RocknRoll Robot, mentre invece racconta di un fatto drammatico accaduto nell'agosto del 1945, durante la seconda guerra mondiale quando un bombardiere americano sgancia una bomba atomica su Hiroshima facendo una strage che si protrarrà anche in seguito per gli effetti delle radiazioni. 
Era per la precisione il 6 agosto del 1945 quando quell'aereo battezzato Enola Gay portó la morte tramite un ordigno nucleare anche li ironicamente chiamato Little Boy, come viene citato anche nella canzone dove viene definito "orgoglio di mamma". 
Ecco, questo è un altro aspetto dei variopinti e favolosi anni 80 che tanti credono effimeri e vacui. 
Comunque la canzone è bellissima e i due ex ragazzi degli anni 80 ancora ci campano sopra,

per cui oggi merita il suo posto nella musica del sabato che arriva da questo blog. 

venerdì 8 agosto 2025

THUNDERBOLTS*: I LOOK INSIDE MYSELF AND SEE MY HEART IS BLACK

 Finalmente ho visto i Thunderbolts* per i quali nutrivo molte ASPETTATIVE.


Tuttavia non è andata esattamente come speravo. 
Cioè a parte la bella apertura con Florence Pugh/Yelena Belova che racconta in voice over le sue depressioni mentre la vediamo impegnata a "fare le pulizie" a modo suo,

poi per almeno metà film, cioè un'oretta, qualcosa non mi ingrana e forse è anche per la scelta di una fotografia cupa, oscura, livida che mi ha infastidito anche in altre pellicole.
Ma certo non è questo un film caciarone e variopinto sulle VACANZE DI NATALE, anzi è una rassegna di personaggi depressi (tra cui troviamo il figlio di Kurt Russell, Wyatt, e Olga Kurylenko, vecchia conoscenza bondiana) e confusi, con passato oscuro (e qui sta la citazione dei Rolling Stones nel titolo del post) che si trovano manovrati da una villain (non è spoiler perché lo si scopre a nemmeno mezz'ora dall'inizio) che li vuole far eliminare a vicenda per cancellare certe prove compromettenti. 

Questi invece, dopo l'incontro/scontro, si confessando e presentano l'un l'altro tipo come negli incontri degli alcolisti anonimi (ecco qui sopra un altro figlio d'arte, Lewis Pullmann) e quindi si alleano per dirgliene quattro alla tipa.

Anzi, a dar loro man forte arrivano anche Red Guardian e Winter Soldier a completare una Squad che può ricordare in effetti la Suicide della DC, ma qui il background e il movente sono del tutto differenti.

Ecco, mentre la DC con James Gunn ha alzato il livello di cretineria leggera da riderci su, qui invece troviamo una Marvel molto più cupa e solo dopo questa prima ora molto interlocutoria, ma forse necessaria per presentare al meglio la squadra, poi le cose vanno un po' meglio e siamo ad un livello un pochino superiore dopo quel nuovo Capitan America che non ha convinto nessuno se non gli Amazon Studios che hanno capito di aver fatto centro con A-Train dei Seven,

dato che alla Marvel glielo hanno copiato pari pari nell'outfit e nell'etnia al punto da sembrare la stessa persona, solo che Cap non SPAPPOLA ROBIN, la fidanzata di Hughie/Jack Quaid, come invece fa A-Train quando passa di lì correndo a velocità supersonica.

E film quello del Capitano che viene citato all'inizio in tribunale parlando di Harrison Ford/Red Hulk come anche altri riferimenti sparsi qui e là. 
Cosa questa che dà un po' fastidio se non hai visto tutto tutto, ma proprio tutto quello che è uscito prima dei Thunderbolts*, che sono in poche parole i nuovi Avengers, ma ormai lo sappiamo che in casa Marvel/Disney sta ormai da tempo scorrendo un film lungo circa 256 ore considerando anche le serie tv, e se non sei preparato son cavoli tuoi e ti devi accontentare degli pseudo spiegoni/accenni che ti fanno. 
This is Hollywood Disney, baby. 

UN PEZZO DELLA NOSTRA INFANZIA CHE SE NE VA

 Siamo tutti molti tristi oggi, noi bambini un pò grandi, perché è morto a 100 anni Giuseppe “Peppino” Mazzullo, lo storico doppiatore di To...