Giornata oggi del Pi Greco o meglio una delle tante date dedicate a questo valore matematico (giuro che non sto scherzando), la cui principale sarebbe il 14 marzo dato che, come data, in America si scrive 3/14, capito il genio?
Ma non è la matematica l'argomento di oggi anche se i numeri c'entrano, anzi il numero 70 che sono gli anni che compie oggi Willem Dafoe, americano di Appleton, nel Wisconsin, attore di indiscusso talento, sia in palcoscenico che sul set, che sono due realtà completamente diverse come CLAUDIA PANDOLFI sa bene.
Nel 1986 Willem, che non è Il classico "bello" hollywoodiano anche se da giovane poteva ricordare Mick Jagger, viene scritturato da Oliver Stone per Platoon,
ed è quasi Oscar come "miglior attore non protagonista".
Dopo, fra gli altri, Cuore Selvaggio (da evitare il PESSIMO RIDOPPIAGGIO che massacra il film di Lynch), Le Radici Dell'Odio, Nato Il 4 Luglio e L'Ultima Tentazione Di Cristo, nel 2000 si ritrova nuovamente nominato agli Oscar per L'Ombra Del Vampiro.
Lo ritroveremo più avanti come Norman Osborn/Goblin nello Spiderman firmato da Sam Raimi, e ancora in seguito diretto da Wes Anderson in quei suoi film tutti matti come THE FRENCH DISPATCH e ASTEROID CITY, pellicole che stanno in una galassia totalmente diversa dalle solite produzioni a cui può essere abituato lo spettatore medio.
E naturalmente nei film bizzarri dove c'è Willem non può mancare POVERE CREATURE!, anche qui un film completamente a sé stante che ha nettamente diviso il pubblico, ma che intanto ha preso l'Oscar.
Anche Barbra Streisand ha mandato l'ultimo saluto ad Alan Bergman, colui con il quale ha collaborato in passato facendo vincere per ben due volte l'Oscar a due film in cui la cantante ha recitato.
Si tratta di Come Eravamo con la celeberrima canzone THE WAY WE WERE, su musica di Marvin Hamlisch, e Yentl per l'intera COLONNA SONORA del musical anche diretto, sceneggiato e prodotto dalla cantante, musicato da Michel Legrand. Un altro premio Oscar era stato assegnato in precedenza ad Alan Bergman per Il Caso Thomas Crown sempre su musica di Legrand, dove però Barbra non recitava.
Nella sua carriera c'è anche un'incursione nel mondo di 007 avendo partecipato alla soundtrack di Mai Dire Mai,
il film apocrifo della Warner Bros. che vedeva il ritorno di Sean Connery nel ruolo di James Bond.
Alan aveva raggiunto i 99 anni ed aveva lavorato come paroliere a molte altre colonne sonore anche televisive ricevendo però solo candidature sempre in collaborazione con la moglie Marilyn.
Vedi alle volte il caso dato che pochi giorni fa abbiamo parlato dei 70 anni di DISNEYLAND ed oggi cade invece il mezzo secolo della fondazione di Gardaland, una delle tante realtà similari nate dopo il parco capostipite americano.
Ma non è di questo che si parla oggi, bensì di cinema dato che su Prime Video è disponibile The Accountant 2, l'ottimo sequel del primo film dove Ben Affleck interpreta un contabile affetto dalla sindrome di Asperger, ovvero una forma di autismo che gli consente di avere una notevole capacità di calcolo e di risoluzione dei problemi abbinata, grazie ad un fisico notevole, ad una grande esperienza nelle arti marziali e nelle tecniche di combattimento apprese insieme al fratello grazie agli insegnamenti del padre militare.
Fratello che torna anche in questo episodio sempre con la faccia di Jon Bernthal a portare avanti a sorpresa la parte comica mentre nel film precedente invece non era per niente accentuata.
E che qui funziona alla grande perché certe situazioni che ti fanno fare una sana risata arrivano così all'improvviso e non sei preparato, questo grazie ad una buona regia che rimane anche stavolta in mano a Gavin O'Connor.
Sono concorde con l'idea della distribuzione di mantenere il titolo originale poiché Il Contabile forse non sarebbe stato così accattivante pur sapendo gli attori che ne facevano parte ed una locandina che già ti dice qualcosa.
Ho letto in giro alcune critiche sull'espressività completamente assente di Ben Affleck, ma probabilmente arrivano da gente che non ha capito la situazione del personaggio interpretato dall'ex Batman.
Anzi, quel sembrare così innocuo, bamboccio e apatico a prima vista, secondo me è un punto di forza perché quando poi la furia a sorpresa si scatena (eccome se si scatena) vedi che non ce n'è più per nessuno.
E se non va bene, allora guardate un altro film che di roba scrausa dove si pestano duro (però male) ce n'è in giro quanta ne volete.
Almeno tre canzoni stanno marchiando la mia estate e non sono quelle proposte nei vari Battiti Live, Tim Music Awards ed altri eventi simil Festivalbar che esistono proprio per non mandare in crisi di astinenza chi ha sempre collegato l'estate con la musica in tv.
Sono tre le grazie femminili internazionali (e non fatemi adesso la battuta di Grazia, Graziella e...) di cui un paio dalle voci molto simili e tutte e tre giovani e belle cantanti che sanno porsi in maniera sexy e accattivante, ma che, lo ripeto, sono pure brave e non solo belle, di cui la prima qui sopra è Miley Cyrus che anni fa ci aveva lasciati esterrefatti con la mascella a penzoloni
quando l'abbiamo vista seduta "nature" su una palla da demolizione a leccare mazze, ed ora l'ex star della Disney torna con END OF THE WORLD, dove continua la sua opera di seduzione in audio e video (una vera e propria missione la sua) con una voce che ultimamente mi ricorda anche STEVIE NICKS per la quale, lo sapete, ho un debole. Anche Sabrina Carpenter il suo sporco lavoro (ma qualcuno deve pur farlo) di seduzione lo fa con MANCHILD, dove lei è pure bellissima, ma anche parecchio ironica, il che non guasta mai.
Per finire ecco Chappell Roan tornata con un nuovo singolo dal titolo PINK PONY CLUB dove anche lei gioca a fare la sexy in stile country come Beyoncé ci ha mostrato nel suo ULTIMO ALBUM, ma lo fa con quella sua voce dal colore quasi lirico per cui risulta di molto diversa dalle sue due colleghe. Musica questa certamente molto leggera, ma perfetta per passare l'estate che per i brani concettuali c'è sempre tempo (così, tanto per dire, due settimane fa proprio qui si parlava dei PINK FLOYD VS. RITA PAVONE).
Ed è tutto per oggi da questa galassia lontana lontana... a voi studio e... buon weekend!
Nei primi giorni di luglio ci ha lasciati Mark Snow, all'anagrafe Martin Fulterman, compositore legato a due serie tv strafamose come X-FILES
(all'epoca la sigla la sentivi anche come suoneria dei cellulari) e Smallville, dove però non era sua la firma della canzone Save Me, ma lo era il commento musicale delle prime sei stagioni che riprendeva partiture dalle colonne sonore create da John Williams per i film con Christopher Reeve.
Mark aveva 78 anni.
Altro nome della musica, ma certamente musica meno popolare, è quello di Dave Cousins, 80 anni, cantante, chitarrista e leader fondatore degli Strawbs nati alla fine degli anni 60 come gruppo folk britannico e poi evoluti nel progressive e nel glam, come appaiono qui in tv con la loro canzone più famosa, LAY DOWN dalle tematiche perfino religiose, perché chi l'ha detto che devi suonare sempre la stessa solfa?
Nota particolare per la prima formazione della band che comprendeva anche Rick Wakeman
(seduto col maglione verde) prima di far parte degli Yes e in seguito, molti anni dopo, sostituito nelle reunion degli Strawbs nientemeno che da Oliver e poi da Adam, ovvero due dei suoi sei figli, che tanto il papà glieli aveva sicuramente insegnati bene i brani da suonare.
Sempre in tema di musica diamo l'addio a Connie Francis, al secolo Concetta Rosa Maria Franconero, 87 anni e dominatrice femminile tra gli anni 50 e 60 della musica rocknroll con successi come STUPID CUPID e anche una delle tante versioni di QUANDO QUANDO QUANDO.
Deceduto a 56 anni anche Felix Baumgartner, colui che nel 2012 aveva stabilito un record pazzesco lanciandosi con il paracadute da ben 38.969,4 metri.
Un incidente con un parapendio a motore gli è stato fatale.
Auguri al parco dei divertimenti più famoso del mondo, ovvero Disneyland,
inaugurato 70 anni fa ad Anaheim, nella periferia di Los Angeles, per volere di Walt Disney che da sempre aveva avuto quell'idea in mente (poi copiata da altri in altre versioni) e fortuna anche di Mauro Repetto, l'ex 883 che vi ha trovato lavoro dopo la sua avventura americana dalla quale è tornato con le pive nel sacco ed ora sta raccontando tutto nel suo tour teatrale.
Si perché Mauro ci ha lavorato in Disneyland, ma a Parigi, ed ha conosciuto li quella che sarebbe poi diventata sua moglie.
Ma lasciamo da parte le storie che invece ci racconterà anche la nuova serie in lavorazione Nord Sud Ovest Est, cioè il sequel di HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO per la quale non vedo l'ora che arrivi e nella quale ripongo molta fiducia anche se è un seguito perché non potrà essere sicuramente brutta visto il materiale disponibile e la PRECEDENTE STAGIONE (SQUID GAME, hai capito?).
Parco dei divertimento quello di Disneyland che almeno una volta nella vita lo avremo visitato tutti perché entrarci è come entrare nelle proprie fantasie infantili con le quali siamo cresciuti, ma anche quelle un po' più da grandicelli poiché certe cosplayers non passano certo inosservate specie per un occhio adulto
In pratica è una vera e propria città Disneyland dove ci sono anche gli alberghi a tema per soggiornare e godersi per bene tutte le attrazioni che offre perché un solo giorno non basta mica.
Sono al momento sei i parchi sparsi per il mondo, tutti identici con il castello della Bella Addormentata come ingresso e le varie attrazioni ispirate ognuna ai film di casa Disney con i cosplayers che interpretano in versione kigurumi (cioè indossando i testoni come sopra Helen Parr alias Mrs. Incredible alias Elastigirl) rendendo vivi i personaggi e girando tra i clienti.
Grazie a Walt quindi per questa sua idea fantastica con un solo dubbio su cosa avrebbe pensato quel pover'uomo vedendo la Disney attuale com'è diventata... no, meglio non pensarci...
Parliamo oggi dell'anniversario per gli 80 anni del test nucleare del Progetto Manhattan (ma se avete visto quel mattoncino che è OPPENHEIMER di Nolan ne sapete già abbastanza) oppure parliamo un po' di Squid Game?
Parliamo di come sia cambiato rispetto alla prima bella (ma non esattamente originale) PRIMA STAGIONE?
Parliamo dei colpi di sonno che mi hanno preso durante la visione?
Parliamo della lentezza esasperante di certe scene di dlalogo messe lì come per dare spessore ad una vicenda tirata per i capelli e che invece stava bene così com'era fatta e finita con il protagonista che sopravviveva alla carneficina e se ne andava con un nuovo look alla BTS (a proposito di capelli)?
Parliamo di quanti, dopo aver passato un simile inferno, sarebbero tornati indietro per salvare gli stolti che ci sarebbero caduti a loro volta?
Parliamo del cameo di Cate Blanchett?
Parliamone, parliamone eccome, anzi sperando che tutto sia finito così, ma parliamo anche del fatto che sarà comunque la dura legge di Netflix a dire l'ultima parola.
Quella parola FINE che ultimamente non si usa più mettere nemmeno nei film poiché si preferisce non dire "e vissero tutti felici e contenti", ma invece si preferisce lasciare sempre una porticina aperta per un eventuale sequel, molto spesso stanco e non richiesto, e quel cameo con Cate a Los Angeles che recluta partecipanti al gioco fa pensare ad uno spinoff americano (si dice che dovrebbe essere diretto da David Fincher).
Insomma, non so se con tutto questo parlare sia rimasto chiaro che quest'ultimo blocco di episodi di Squid Game non mi ha entusiasmato per niente, mentre, da come era partita, la NUOVA VICENDA in precedenza sembrava promettere abbastanza bene seppure con quelle incongruenze di cui parlavo prima, che forse ora mi viene il dubbio che magari facevo bene a riguardarmi Oppenheimer che, per assurdo, pareva meno "statico"?
Cara o maledetta Netflix, ti aspetto al varco con i prossimi sviluppi.