venerdì 19 aprile 2024

OGGI È LA FESTA DI UN VILLAIN DI 007

 Spulciando in giro, scopro che oggi, venerdì 19 aprile, è il giorno in cui cade la festa vudú (o voodoo) del Baron Samedi, cioè il Loa che attende le anime dei defunti per accompagnarle nell'aldilà.


Adesso, mettendo da parte le credenze legate alle varie religioni, per noi che bazzichiamo nel cinema, questo nome non ci è nuovo, anzi ci riporta al 1973, quando Roger Moore entrava a far parte del mondo di 007 in Vivi E Lascia Morire (ma era già da un po' che in casa Broccoli lo stavano corteggiando) subentrando ad un Sean Connery che aveva accettato di tornare giusto solo per quel Una Cascata Di Diamanti fortemente voluto dalla produzione come protagonista dopo il mezzo fiasco di George Lazenby. 
Ma era un Connery ormai poco convinto e già un po' ingrigito quello che avevamo visto in quell'ultimo film dalla locandina pazzesca (quella originale, non le RIEDIZIONI per DVD e Blu-ray) che ti fa immaginare chissà cosa,

mentre poi alla visione fatta in dvd nei primi anni 2000 ho constatato che non era davvero così, anzi molto molto meno spettacolare, e 007 che poi per dirla tutta non sarà effettivamente l'ultimo per Connery perché... mai dire mai... 
Si dice così no? 
Scherzi a parte, l'esordio di Moore si portava dietro una delle più belle canzoni della saga firmata da Paul McCartney & Wings, ovvero LIVE AND LET DIE,

(e anche i Guns'n'Roses ringraziano), ma anche qui se devo dirla tutta Roger non mi aveva divertito come in passato con Attenti A Quei Due, forse perché essendo "novizio" del bondverse, si era attenuto alle istruzioni ricevute senza metterci granché del suo come invece farà in seguito, scontentando a quel punto magari i fans puri di Sean e Ian Fleming. 
Comprendo perfettamente, ma ricordo che per me Moore è stato il primo 007 che ho visto con La Spia Che Mi Amava, perciò per me c'è stato un impatto, un imprinting e tuttora considero quel film come uno dei migliori. 
Certo paragonato al Bond di Craig massiccio e pestaduro

(ma anche pestato) siamo da tutt'altra parte, ma è anche vero che sono passati un po' di anni da quel 1977 in cui vedevamo una Lotus Esprit diventare un sottomarino e un gigante con i denti d'acciaio che sembrava invincibile. 
Detto ciò, in quel primo 007 versione Moore, tra i villain c'era proprio, come scagnozzo del Dr.Kananga, il fighissimo e inquietante Baron Samedi nella sua divisa ufficiale con cappello a cilindro interpretato magistralmente da quei due metri di Geoffrey Holder, personaggio tanto legato al mondo esoterico che per tutto il film non è ben chiaro se sia reale oppure soprannaturale, ma ciò che conta è che è rimasto iconico ed ho pensato così di ricordarlo oggi perché al centro dei festeggiamenti in quella religione basata su un culto dell'aldilà un po' diverso dal nostro dove in questo caso non è raro che i morti siano anche viventi. 
E su tale eventualità ne è zeppo il cinema. 

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