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mercoledì 21 gennaio 2026

AIRPORT 80 (MA VECCHIO DI UN ANNO)

 Oggi un post retrospettivo anche relativo allo stesso mio blog poiché è trascorso mezzo secolo da quando il Concorde ha spiccato il primo volo.


Un aereo supersonico innovativo con quel muso che si abbassava come un becco e diventato protagonista anche di Airport 80, l'ultimo dei film ufficiali a tema CATASTROFICO/VOLANTE e film che però curiosamente il titolo originale riportava sia il nome dell'aereo che l'anno 79,

perché da noi lo avremmo visto un anno esatto dopo con ALAIN DELON che si faceva un mazzo tanto come pilota a causa di tutta una serie di tentativi di sabotaggio/abbattimento, e George Kennedy che ancora non aveva incontrato Frank Drebin. 
Piccola curiosità sul doppiaggio italiano che chiama Dallas l'aeroporto di Washington mentre invece è Dulles che in effetti ha una pronuncia quasi simile. 
Aereo, proprio quello usato per le riprese,

che finirà distrutto nel terribile incidente del 24 luglio del 2000. 
Velivolo inoltre rivelatosi utile a Phil Collins durante il Live Aid per fare un volo intercontinentale dopo la sua esibizione e andare a riesibirsi con i Led Zeppelin. Purtroppo non al meglio poiché una volta sul palco il drummer dei Genesis si accorse di non conoscere così bene le canzoni del Dirigibile e così preferì fare un quasi playback toccando piano i tamburi e lasciando fare il grosso del lavoro all'altro batterista Tony Thompson come già avevo raccontato QUI. 
Sempre in quel post avevo anche raccontato di come la serie tv britannica U.F.O. avesse anticipato con un velivolo molto simile l'apparizone dell'aereo francese che arriverà alla fine del suo compito nel 2003, anche quello già raccontato su queste pagine web in quello stesso POST dedicato.

mercoledì 19 febbraio 2025

FANFAN LA TULIPE: CAPPA E SPADA VINTAGE CON ANCHE OGGI QUALCUNO CHE SE NE VA

 Et voilà, ecco che dal cilindro magico tiro fuori un film che ha più anni di me.


Si tratta di Fanfan La Tulipe del 1952 con Gerard Philipe e Gina Lollobrigida, film di cappa e spada con acrobazie spericolate e tanto divertimento tradotto anche in un fumetto (solo per la Francia) e che, essendo la pellicola in origine in bianco e nero, è stato in anni recenti colorizzato e il risultato non è nemmeno poi così farlocco come spesso è accaduto con tali procedimenti.

Fanfan è un giovane che seduce ragazze e poi fugge per evitare il matrimonio, e proprio durante una di queste fughe finisce per arruolarsi nell'esercito francese con tutta una serie di conseguenze inaspettate che gli cambieranno decisamente la vita. 
Oltre ai due nomi protagonisti è da notare anche la Marchesa di Pompadour (su nella foto colorizzata) interpretata da Genevieve Page, attrice francese di grande bellezza purtroppo mancata di recente all'età di 98 anni.

Genevieve oltre che per un gran numero di film e spettacoli teatrali, è da ricordare anche nel ruolo della tenutaria di bordello in Bella Di Giorno di Bunuel. 
Può sembrare strano, però anche quei vecchi film di cappa e spada, se meritano, possono passare da queste mie parti e in questo caso per noi italiani è importante anche il doppiaggio che vede all'opera nomi come Arnoldo Foà e Gino Cervi, e in particolare Nino Manfredi che dà la voce al protagonista. 
Se invece le cose troppo vintage non sono di vostro gradimento, la stessa storia è raccontata nel film del 2003 Il Tulipano D'Oro

(da non confondere con quello nero di Alain Delon) con Vincent Perez e Penelope Cruz, ma vi avverto che si tratta di un prodotto appena sufficiente, infatti l'originale rimane migliore e lo dimostrano i premi che aveva vinto. 
D'altronde, senza aver nulla contro Perez, già ne Il Corvo 2 l'attore non aveva esattamente brillato vuoi anche per la scomoda eredità di Brandon Lee. 
Dal cinema alla televisione diamo l'addio anche a Vito Molinari,

95 anni e storico regista Rai che ha diretto migliaia (davvero) di show del sabato sera da Scala Reale a Senza Rete, da Un Due Tre con Tognazzi e Vianello agli spettacoli di Erminio Macario, senza dimenticare fra i suoi lavori anche Canzonissima e la quinta edizione del Festival Di Sanremo.
Concludo quindi il post di oggi collegandomi alla musica e riportando anche la notizia della scomparsa di Giorgio Cocilovo, chitarrista italiano che ha suonato in (davvero pure lui) migliaia di canzoni per i più grandi nomi della musica italiana come Ramazzotti, Mina, Bertè, Jovanotti, Martini, Graziani, Ruggeri, Zero

(lunga la collaborazione con Renato), Paoli, De Piscopo, con il quale in particolare ha debuttato negli anni 70 nei primi dischi fusion del batterista napoletano e veramente moltissimi altri, tanto che farei prima a dire con chi NON ha suonato. 
Lo troviamo pure a schitarrare nell'album di Baltimora (anche quello un prodotto italiano) che conteneva Tarzan Boy. 
Giorgio aveva 68 anni. 
Addio Genevieve, Vito e Giorgio. 

lunedì 19 agosto 2024

ADDIO ALAIN

 Proprio ieri parlavo della dipartita di due nomi, per motivi diversi, legati al cinema e, poche ore dopo aver pubblicato il post, arriva fresca un'altra notizia che ci fa sapere che anche Alain Delon è mancato ad 88 anni.


Un'altro di quei personaggi che solo a nominarlo fa pensare ad un'icona di bellezza maschile che ha sempre bucato lo schermo sia da solo che in compagnia di partners altrettanto prestigiosi tipo JEAN PAUL BELMONDO. 
Una bellezza maschile che trova d'accordo anche gli uomini perché nel suo caso non c'è gara. 
Dal debutto inizialmente con parti secondarie, ma presto come protagonista con Rocco E I Suoi Fratelli di Visconti, passando dietro alla maschera di Zorro di Duccio Tessari, fino al prendersi in giro in Asterix Alle Olimpiadi, la carriera di Alain è stata un susseguirsi di momenti da ricordare dove ancora Luchino Visconti gli affida il ruolo di Tancredi nel suo IL GATTOPARDO. 
Da bellissimo e dannato a spietato killer, Alain ha firmato con la sua immagine tante pagine di cinema diventando ispirazione per molti giovani che hanno intrapreso la carriera di attore e sto parlando di gente, per esempio, come Brad Pitt e Johnny Depp che qualcosa del suo fascino ce l'hanno, ma il maestro rimane sempre il maestro. 
Forse, è vero, è stato così perché ha anche avuto la fortuna di nascere in un un'epoca meno inflazionata dal mito dell'immagine per cui in teoria avrebbe avuto meno concorrenza. 
Ma la sola immagine non è niente se manca il talento, e questo invece in Delon c'era dato che lo hanno visto i registi che lo hanno diretto come, fra gli altri, anche Antonioni e Losey. 
Addio Alain. 

GOOD FORTUNE: I NUOVI ANGELI (COME IL GRUPPO POP DEGLI ANNI 70)

 Su Prime Video c'è Good Fortune, un film commedia dove Keanu Reeves con barba e hairstyle da JOHN WICK , ma in un rassicurante spolveri...