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lunedì 6 gennaio 2025

CINEMA NATALIZIO IN TV (SEMPRE LA MITICA TV8)

 Per adesso siamo ancora nel mood delle feste, ma da domani cambia tutto e si torna truculenti, trash e quant'altro che anche quest'anno è arrivata la Befana eh...


Scherzo dai... ricordo però che eravamo alla sera della vigilia di Natale con la tv che faceva da sottofondo in attesa della mezzanotte per aprire i regali e quella volta Tv8 mi ha piacevolmente sorpreso con Un Principe Sotto L'Albero, film per la tv con Megan Park (era nel cast di La Vita Segreta Di Una Teenager Americana) e Julian Morris, volto visto in mille altre serie tv sempre come guest. 
Film molto prevedibile, certo, ma superiore a tante cose dozzinali viste sotto le feste come appunto quello in onda subito dopo, Un Natale Da Cenerentola, cioè una moscia rilettura della fiaba, irritante già dalle voci dei doppiatori espressive come quelle dell'intelligenza artificiale.

Pure Leslie-Anne Down (il solo nome di spicco della pellicola) parlava con una voce italiana tremenda. 
Apro parentesi che non c'entra quasi nulla... ricordate lo sketch sul nome di un'altra Leslie, cioè Ann Warren, che i Muppets storpiavano con Leslie & Warren, oppure Les, Lee & Warren pensando che si trattasse di un duo o un trio? 
Quello si che era divertente! 
Qui la regista del brutto film è una certa Tosca Musk, ovvero la sorella minore di Elon (giuro). 
Beh, Natale è passato, perciò posso essere un po' meno buonista, no? 
Ah... casualmente ho poi visto che Un Principe Sotto L'Albero (quello più carino dei due film) son due anni che é anche stato pubblicato integrale su YouTube in hd e finora nessuno ha chiesto di rimuoverlo, ma preferisco non mettere il link perché qualcuno della blogosfera ha già avuto una brutta disavventura facendo ciò. 
Vero Cassidy? 

mercoledì 5 giugno 2024

GIOCHIAMO A SCOVA L'INTRUSO CON I BEATLES

 "Mannaggia che sfiga", avrà pensato tradotto in inglese Ringo Starr quel giugno del 1964 quando tutto era pronto per l'inizio del tour dei Beatles che partiva da Copenaghen il 4 di quel mese e lui era invece ancora a Londra costretto a letto da una tonsillite dopo che nei giorni prima era svenuto durante le pose per alcune foto promozionali a causa della febbre alta.


Viste le sue condizioni e il legame di amicizia che c'era fra di loro, i Beatles, in particolare George Harrison, avrebbero voluto rimandare le date per attendere la guarigione del batterista, ma Brian Epstein, il manager, invece decise di farlo sostituire da Jimmy Nicol, un drummer dell'ambiente del rock'n'roll che cominciò quindi una estenuante sessione di prove per imparare i brani da suonare, e per fortuna sua allora erano concerti solo di mezz'ora, non come quelli di Bruce Springsteen che adesso sta sul palco bello bello per tre ore filate.

Ad ogni domanda che i Beatles facevano per sapere poi le condizioni di Ringo, la risposta era sempre "He's getting better", cioè "Sta migliorando" e si dice che quella frase sia rimasta così in testa a Paul da fargli partorire un brano che troverà posto anni dopo in Sgt. Pepper, ovvero proprio GETTING BETTER,

titolo dato anche al libro del blogger Leonardo Tondelli dove l'autore commenta, valuta e cataloga le 250 migliori canzoni dei quattro, ovviamente a suo parere, e lo sappiamo bene che quando si parla di questa band ogni fan ha i suoi brani preferiti che molto spesso sono quelli scritti da George Harrison il quale, come da accordi, poteva contrastare l'egemonia di Lennon & McCartney con una sola canzone per ogni album.

Ma torniamo a Jimmy Nicol, il protagonista di oggi che attualmente ha 84 anni e che partiva allora 60 anni fa travestito da Ringo Starr indossando quegli abiti creati da PIERRE CARDIN, suonando per cinque date del tour fino a quando, il 14 giugno a Melbourne, dietro alla batteria torna il legittimo proprietario a riunirsi con i compagni.

Jimmy racconta anche di aver avuto un apprezzamento da parte di John Lennon, il quale gli avrebbe detto in confidenza che, a suo parere, suonava meglio di Ringo, ma purtroppo i giochi erano già fatti. 
Da allora il titolare Ringo non ha più mollato le bacchette dei Beatles, nemmeno in quel periodo di crisi (anzi lui era sempre il primo a presentarsi alle prove) che porterà poi allo scioglimento raccontato da Peter Jackson nella splendida serie GET BACK
Scioglimento però che a volte pare non sia mai avvenuto, perlomeno per me, perché mi basta mettere su un qualsiasi loro disco, tipo QUELLO NUOVO uscito verso la fine dello scorso anno, e loro ci sono, ancora lì tutti insieme.

domenica 14 aprile 2024

LA MISSIONE QUINQUENNALE DI UNA (SPERO) SIMPATICA CANAGLIA

 Sono già passati 5 anni di blog durante i quali ho svolto la mia missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima...


Ferma un attimo... non so, cioè non è che mi ci veda molto bene dentro al pigiamino del capitano Kirk o con le orecchie a punta di Spock e tanto meno nella mise stivalata di Uhura (oddio che brutta immagine...), anche perché non sono così fan di quella serie da andare così conciato a qualche convention a fare magari pure il saluto vulcaniano... 
No, certo che no, anzi avevo già scritto TEMPO FA che piuttosto faccio Na-No-Na-No, però la mia prima missione quinquennale l'ho appena conclusa davvero perché oggi appunto sono esattamente cinque anni che scrivo su questo blog che iniziava esattamente UNA DOMENICA e, posso dire, anche con una certa soddisfazione personale. 
Fra quelli che seguono i miei scritti ho trovato persone splendide con le quali si scherza amabilmente anche se ci si trova spesso pure in disaccordo su alcuni argomenti, ma è giusto che sia così, anzi, non ho mai messo nessuna moderazione ai commenti proprio per permettere una libera fruizione dei post e la possibilità di esprimere immediatamente la propria opinione perche è sempre meglio sentire diverse campane su qualsiasi argomento. 
Nei cinque anni trascorsi ho visto anche sparire dei blogger, temo alcuni anche per gravi problemi di salute e verso di loro mando un saluto se casomai potessero leggere, ma per un nome in particolare temo il peggio conoscendo anche le condizioni di salute in cui versava. 
Altri blog invece sono stati cancellati per dei malintesi su quello che si pubblica poiché ormai basta un niente che ti bollano come pirata che manco Jack Sparrow.

Se poi ci sono consigli da gente più veterana nella blogosfera, sono pronto anche ad accogliere anche quelli poiché cinque anni in effetti non sono niente e non posso quindi millantare un'esperienza enorme, ma per me questo, seppure piccolo, può essere considerato già un vero e proprio traguardo. 
E per questo risultato devo anche ringraziare Thomas Alva Edison che nel lontano 1894 aveva fatto la prima dimostrazione pubblica del cinetoscopio al quale stava lavorando da qualche anno. 


Si trattava di un precursore del proiettore cinematografico che non mostrava ancora l'immagine su un grande schermo, ma solo dentro ad un visore destinato ad un solo spettatore. 
Certo non si poteva ancora chiamare cinema, ma comunque senza tale invenzione che buttava le basi per tale arte, tanti post di questo blog non potrebbero esistere. 
E in coda aggiungo anche un ultimo saluto allo stilista fiorentino Roberto Cavalli che ci ha lasciati ad 83 anni.

Addio Roberto e buona domenica a tutti. 

giovedì 14 aprile 2022

14 APRILE: TRE ANNI A SCRIVERE MINCHIATE (E SPERO ANCHE NO)

 A volte scrivo un post su qualcosa pensando di scrivere delle cose che interessano solo a me come fosse un promemoria, un diario (molte volte certi film o serie tv di cui parlo infatti sono quasi sconosciuti), e invece, a sorpresa poi mi ritrovo quel post inondato di visualizzazioni e di commenti.


Commenti anche inaspettati come sul post che avevo dedicato ad ANNA, la ragazza di LaSpezia che cantava Bando, dove qualcuno si era risentito per una mia chiusura ironica anche se a me quella canzone era piaciuta molto. 
Altre volte invece, dopo aver creduto di aver scritto un post epico da premio Pulitzer, succede l'esatto contrario e passa inosservato, per cui se fossi uno che cerca i click a tutti i costi dovrei seguire determinate tattiche promozionali per acchiappare consensi. 
Ma dato che dalle mia pagine per ora ho bandito ogni forma di pubblicità, mi pare chiaro (almeno credo) che il mio percorso nella blogosfera stia continuando secondo i criteri di coerenza che mi ero prefissato all'inizio, cioè quella domenica di aprile di tre anni fa in cui ho pubblicato i miei primi due post: uno sul tour di DALLA E DE GREGORI del 1979, e l'altro invece che era una semplice PRESENTAZIONE, anche se in realtà nelle mie intenzioni dovevano uscire nell'ordine inverso, ma essendo alle prime armi era ancora tanto se ero riuscito a metterli qui. 
In effetti poi con il passare dei giorni, alcuni post hanno anche riguardato gli eventi che ci hanno colpito e coinvolto, perché, ok, io sto con la testa in una galassia lontana lontana, ma fisicamente mi trovo in un mondo che non credevo esistesse più se non nei romanzi di fantascienza o fantapolitica da cui vengono spesso tratti anche dei bei film. 
Perciò se mi viene da dire due parole al di fuori di cinema, tv e musica, che sono gli argomenti che prediligo, vi prego di scusarmi e sopportarmi, perché dato che il mio blog è in realtà un diario giornaliero, purtroppo alcuni giorni possono essere marcati anche da eventi di attualità. 
Per le mie scarse competenze a riguardo però non credo che sarò mai invitato come opinionista in quei programmi dove è finito pure MASSIMO CANNOLETTA, il campione de L'eredità, a cui avevo augurato proprio che non accadesse, per cui mi faccio gli auguri per il terzo compleanno del blog (ma gli altri due non li avevo mai citati), anche se da lettore gravitavo già da diverso tempo in zona e spesso avevo anche commentato da anonimo (ma non quegli anonimi haters, eh). 
Perciò spero di saper resistere alle tentazioni più di quanto non fosse capace Oscar Wilde (uno che ha scritto cose un po' più popolari delle mie), e rimanere, come dicevano i CCCP, "Fedele Alla Linea". 
Ora scappo che quest'anno c'ho da fare la revisione al Millennium Falcon😜. 

lunedì 7 febbraio 2022

GHOSTBUSTERS LEGACY (MA FORSE IO HO VISTO "AFTERLIFE"?)

 Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno scritto peste e corna di questo film, e con alcuni ho pure un rispettoso rapporto di interazione sui rispettivi blog.


Si, perché a sentirne parlare così male mi ero ormai convinto che il film di Jason Reitman, figlio di Ivan, fosse una roba brutta, magari non come il remake al femminile, ma, per dire, più brutto del secondo ed insipido episodio, e già quel cambio di titolo immotivato mi faceva supporre il peggio, poiché i titolisti italiani avevano già pasticciato con Space Jam Legends, per cui quel "Legacy" che avevano tolto gli avanzava e l'hanno piazzato qui. 
Quindi ero curioso, si, ma di vedere con i miei occhi come fosse stato nuovamente massacrato il mito, e, oltre a guardare l'evento mediatico dell'anno (secondo solo all'autobattesimo di ACHILLE LAURO) con Fabio Fazio che intervista Papa Francesco in collegamento video (facendo rosicare Bruno Vespa che Giovanni Paolo II l'aveva avuto solo per telefono), ho dato un'occhiata anche a questo film. 
Ma, come spesso succede quando parto con le aspettative basse, con mia sorpresa mi son trovato davanti un film che non solo si ricollega direttamente e abilmente al primo ed ineguagliabile capitolo, ma aggiunge anche il tocco teen per i fans di Stranger Things con i ragazzini alle prese con il soprannaturale capitanati da Finn Wolfhard che proprio da quella serie arriva. 
Tutti gli eventi poi girano in modo da attivare una specie di furbo dejavu nella testa di chi sta guardando il film e conosce alla perfezione quello del 1984, dal Guardia Di Porta al Mastro Di Chiavi, dai Cani Infernali a Gozer
(che qui ha le forme di Olivia Wilde), al punto che alcune battute si ripetono pari pari e ti trovi ad anticiparle come se fossi nel Rocky Horror Picture Show. Ecco, forse lo spettatore che QUEL primo film non l'ha visto (probabilmente un marziano) potrebbe non cogliere tutto quello che c'è a livello di citazioni e riferimenti, ma dato che si parla di una saga, si suppone che ci sia già un background come per chi ha visto gli ultimi episodi (tremendi) di Star Wars o di qualunque altra saga famosa portata sullo schermo. 
Quindi a conti fatti non mi sento per niente di bocciarlo e, anzi, mi è piaciuto un sacco rivedere in azione la Ecto-1 e tutte le diavolerie degli acchiappafantasmi che, in fin dei conti, devono essere anche abbastanza facili da maneggiare, dato che i ragazzini diventano esperti Ghostbusters nel giro di pochi minuti 😜. 
Eh, beh, certo questa faccenda potrebbe essere denominata come buco di sceneggiatura, oppure, più probabilmente potrebbe essere l'esigenza di mantenere un minutaggio di due ore sennò arrivi facilmente alle due ore e mezza e poi sbuffi che il film è troppo lungo... 
E della sorpresa sul finale non credo sia necessario dire nulla, tanto ormai si sa che il film è dedicato ad Harold.

sabato 25 dicembre 2021

AUGURI DI BUON NATALE, SEMPLICEMENTE... O QUASI

 

Quest'anno, grazie alle più recenti tecnologie del 5G che abbiamo sotto la pelle, come credono in molti (e son più di quanti si immagini, LOL), gli auguri di Buon Natale vi arrivano in meno di 12 parsec. 
E che la FESTA sia con voi😜

venerdì 9 aprile 2021

DEMONLOVER, OVVERO SPIONAGGIO INDUSTRIALE & EROTISMO

 Dopo una piacevole discussione su IL BUIO IN SALA, torno a parlare di Olivier Assayas che ho già ospitato qui raccontando di come ho scoperto per caso il suo IRMA VEP.


Demonlover per certi versi è legato ad Irma Vep, ma non è un sequel; piuttosto ne riporta il mood erotico-fetish in versione tecnologica dato che si parla di una società che produce anime porno in 3d e di un sito on-line di torture sadomaso legati (come, appunto, in un gioco bdsm) da comuni interessi con un sottofondo di spionaggio industriale.

Due motivi per vederlo potrebbero essere Connie Nielsen e Gina Gershon, mentre, dato che da noi era uscito direttamente in dvd, il doppiaggio italiano pare sia tremendo ed approssimativo. 
Ma non ho avuto tale esperienza perché l'avevo visto in originale sottotitolato (cosa rara perché di solito sono abbastanza pigro per fare due cose insieme, cioè vedere il film e leggere i subs). 
Piaciuto sinceramente meno rispetto al surreale e un po' sgangherato Irma Vep, ma notevole la colonna sonora dei Sonic Youth con il consiglio di far suonare un bel subwoofer quel tanto che basta per rinforzare le frequenza basse. 
Perché musica e cinema, anche stavolta, sono in simbiosi.

giovedì 8 ottobre 2020

IN & OUT VISTO DA MADAME VERDURIN

Oggi ho il piacere di ospitare su questo blog Madame Verdurin, titolare del blog CINEMUFFIN - PER GOLOSI DI CINEMA, la quale ha la simpatica abitudine di lanciare dei piccoli enigmi a riguardo di famosi film, e uno di questi sono riuscito a risolverlo vincendo la sua recensione in rima di questo divertente film del 1997 diretto da Frank Oz e con protagonista un grande (come sempre) Kevin Kline. Lascio quindi la parola a lei, prego Madame:


Che vi piaccia oppure no una recensione in rima

Vi consiglio il film di vederlo prima

Per non farvi poi rovinare la visione

Perchè vi ho anticipato ogni battuta del copione.

Una cosa però ve la anticipo, perdonate:

Con questo film vi farete di certo grandi risate,

Che, in mano a chi ha grande intelligenza,

Possono trasmettere un messaggio importante con più potenza.

Questa bellissima storia ha inizio nel paesino di Verdefoglia

Dove di far polemica e litigare mai nessuno ha voglia,

Perchè son sempre tutti felici e sorridenti,

Le donne ben vestite e gli uomini etero e contenti.

Il “j’accuse” all’ignoranza retrograda non è certo vago

Da parte del regista, che si chiama come un famoso mago.

Al momento di scegliere l’attore protagonista

Il bravissimo Kevin Kline è il primo della lista

Che interpreta il compìto professore d’inglese

Che insegna Shakespeare nella scuola del paese.

Howard Brackett, docente amato da tutti

bicicletta e papillon, mai e poi mai parolacce e rutti.

Con la bella professoressa Montgomery lui è fidanzato

Ormai da tre anni, eppure è ancora illibato,

Nonostante la ragazza (Joan Cusack), di lui così invaghita

Di ben trentatré chili per lui sia dimagrita.

Per Barbra Streisand Howard ha una grande passione:

Di tutti i suoi film lui fa collezione.

In In&Out il cinema infatti è davvero importante,

E alla consegna degli Oscar accade un fatto sconcertante.

Glenn Close, elegantissima, sul palcoscenico sale

Strizzando l’occhio al compagno di Attrazione Fatale.

Poi tocca a Whoopi Goldberg fare pubblicità

Al personaggio di Matt Dillon, che la storia cambierà.

Il belloccio Cameron Drake, premiato come miglior attore

Nel suo discorso ringrazia anche quel suo vecchio professore

Che nella sua natia Greenleaf gli insegnò quanto Shakespeare fosse bello.

“Professore straordinario” aggiunge poi “anche se gli piace l’uccello!”.

Che colpo di scena, e in diretta nazionale!

Mettere così in dubbio la sua identità sessuale…

Sconvolto da una simile mancanza di pudore

Howard getta dalla finestra il telecomando del televisore.

Ma fuori da casa sua l’intero paese è già in posa:

“Howard, caro, devi dirci qualcosa?”

Con tutti Howard si schernisce: “Suvvia, è ridicolo!”

Eppure le nozze ora sembrano in pericolo.

Tutti si chiedono: “Sarà vero?” “Che si può fare?”

E intanto il preside (Bob Newhart), nel dubbio, lo vuole licenziare.

Amici, colleghi e studenti lo evitano, e anche io lo farei

per sfuggire alle terribili “microonde gay”!

Un omosessuale in cattedra? Una cosa da pazzi!

Che idee metterà in testa a quei poveri ragazzi?

Ormai “il professore gay” è diventato una celebrità:

Howard sarà in grossi guai se non si sposerà!

Ovunque lui vada, paparazzi da ogni parte:

“Howard, che ne pensa delle lesbiche su Marte?”.

Lo prendono in giro le tv di tutto il mondo

Che gli mandano persino un famoso showman biondo:

Un inedito Tom Selleck per un servizio arriva

Senza i suoi baffoni nè l’auto sportiva.

Ma se al primo incontro Howard sul naso lo ha picchiato,

A quello successivo invece tra i due c’è un bacio appassionato.

Ormai anche Howard è andato in confusione:

Serve una prova definitiva per risolvere la questione.

Il parroco in persona, nel confessionale

Lo incoraggia ad avere con la fidanzata un rapporto sessuale,

Ma qualcosa va storto, Howard non sa più cosa lo aspetta

Non resta che una cosa: l’inequivocabile test dell’audiocassetta!

“I veri uomini non ballano!” è la voce registrata a sentenziare

“Guarda Schwarzenegger, riesce a malapena a camminare!”

Ma Howard si scatena, balla senza freno alla musica disco di Gloria:

“Ecco, sono davvero gay”. Fine della storia.

Ormai il giorno delle nozze è arrivato

E Howard da tutto il paese è sorvegliato.

Tiene tutti a bada la mamma, tuttavia,

Una Debbie Reynolds insuperabile in bravura e simpatia.

Ma alla fine Howard, stanco di mentire

Sceglie la verità: “Sono gay, ve lo devo proprio dire”.

La sposa, sconvolta, si rifugia in un bar scalcinato

Dove cerca di rimorchiare il giornalista ossigenato.

“Mi spiace, sono gay, getta altrove la tua lenza…”

“Ma dove sono?” grida lei “in un film di fantascienza?”

“Possibile che sian tutti gay quelli che ho intorno?”

“Professoressa Montgomery, buongiorno!”

Colpo di scena! È Cameron Drake, il famoso attore

Tornato al suo paese per rimediare all’errore.

Ha mollato la fidanzata top model nel motel a telefonare,

Ma poverina, il telefono con tastiera rotante non lo sa usare!

“Professoressa, lei era già così bella, non doveva dimagrire.

Le ragazze magre, sa, ti fanno impazzire…”

Alla cerimonia dei diplomi di maturità

Certo nessuno si aspetta una simile celebrità.

“Howard è gay, ma è un grande insegnante, io lo so

E per questo la mia statuetta dell’Oscar gli consegnerò!”

Alla fine tutti fanno il tifo per il professore e la sua sincerità

E si dichiarano tutti gay per solidarietà.

La cara mamma di Howard alla fine contenta resta:

Per i suoi cinquant’anni di matrimonio avrà la sua festa.

E scatenandosi con Macho Man tra amici e studenti

Vivranno tutti quanti felici e contenti.

Ne abbiamo viste e sentite delle belle,

quindi il film si merita ben quattro dolci stelle!

FUGA DA LOS ANGELES... O DAL FILM SBAGLIATO

 Fuga Da Los Angeles di John Carpenter in america era uscito il 9 Agosto del 1996 poiché è usanza comune dalle loro parti fare uscire i tito...