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venerdì 2 giugno 2023

QUANDO LA COMMEDIA ALL'ITALIANA ERA PARI AL CINEMA BRILLANTE AMERICANO

 Buona Festa della Repubblica a tutti, e giorno questo che è anche legato alla monarchia e alla televisione britanniche perché esattamente 70 anni fa la BBC mandava in onda in diretta l'incoronazione di Elisabetta II, quindi si trattava anche di un primato dato che, ovviamente, era la prima volta che un evento simile veniva visto in tv.


Ed ecco, sempre dal passato, un nome che si collega direttamente ad almeno altri due famosi degli anni che furono, cioè nomi come quelli di Erminio Macario e Totò, che magari quell'incoronazione l'avevano pure vista riportata dai tg dell'epoca, e che furono appunto coloro che introdussero Isa Barzizza


nel mondo della recitazione dopo aver notato le qualità della giovane, spiritosa e bella ragazza (quasi una Marylin italiana) nata in Liguria, ma residente a Torino perché il padre era il direttore dell'orchestra della città piemontese.


Nonostante il severo padre non fosse entusiasta dell'ingresso della figlia nel mondo dello spettacolo, Macario la ebbe vinta e da lì è stata tutta un'ascesa di successi teatrali e anche cinematografici. 
Con Totò invece, il suo secondo mentore, era nato durante una commedia in teatro il famoso sketch del vagone letto, ripreso poi anche nel film TOTÒ A COLORI,


che ogni sera diventava sempre più lungo grazie a nuove trovate del comico napoletano. 
Isa, che all'anagrafe era Luisita, dopo aver interpretato moltissimi film negli anni della gioventù, ha poi lavorato anche in televisione e, di recente, in alcune fiction finché è mancata domenica scorsa alla veneranda età di 93 anni. 
Forse il paragone con Marylin può apparire un po' azzardato, ma in realtà quel tipo di cinema che la vedeva in scena con la verve sua naturale, non era molto diverso dalle commedie brillanti che ci arrivavano da Hollywood, ovviamente con una rilettura all'italiana. 
Addio Isa. 


venerdì 9 dicembre 2022

...E NON VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI

  Il 9 dicembre del 1992, cioè 30 anni esatti orsono, è la data in cui è stata resa ufficiale la separazione fra Carlo d'Inghilterra e Diana Spencer, mettendo fine ad una storia d'amore che, quando iniziò, sembrava quella delle favole e romanzata ancora di più nella serie The Crown, molto seguita, ma ultimamente anche molto criticata specialmente per le scelte sugli attori protagonisti.


Che entrambi avessero ormai altri interessi sentimentali era già un gossip che girava da tempo, e che Diana sopportasse piuttosto male le imposizione delle cosiddette "tradizioni di famiglia", cioè le regole della casa reale, anche. 
Così poi l'evolversi degli eventi lo sappiamo con la tragica fine di Diana e successivamente la fine del regno di ELISABETTA II. 
Tutto ciò ha portato nel tempo numerosi film e fiction sul tema della famiglia reale britannica, dalla VERSIONE TEEN della futura regina allo SPENCER con Kristen Stewart perfetta nel ruolo e anche somigliantissima fisicamente, mentre qualcuno dice che nella recitazione ha calcato un po' troppo la mano. 
Ma io a Buckingham Palace, nonostante tutti i miei sforzi per intrufolarmi, ci son stato solo davanti al cancello perché mica sono Daniel Craig o l'orsetto Paddington, perciò non posso dire come fosse davvero Lady D dietro quelle mura e mi posso solo fidare per come le cose me le raccontano TG, film e fiction. 
In chiusura un augurio di speranza perché è di ieri la notizia piuttosto sconvolgente riguardante la salute di Celine Dion che, a causa di una grave sindrome debilitante, ha annullato tutte le date che già aveva per sottoporsi alla necessarie cure. 
Quindi parrebbe proprio il caso di citare il titolo del suo piu grande successo, cioè MY HEART WILL GO ON,
come un buon auspicio per rivederla presto.
Forza Celine! 

venerdì 11 novembre 2022

PISTOL: LA GRANDE TRUFFA DELLE SERIE TV

 Il primo episodio si apre con una canzone di David Bowie e, pensa te, c'è in giro un film su di lui che di canzoni sue non ne ha nemmeno una, il che ti farebbe pensare ad una truffa sulle prime, mentre qui Danny Boyle te lo fa pure vedere sul palco dell'Odeon, lui, David, quello vero, e non un attore che finge di esserlo.


Si, perché nella serie sulla band più oltraggiosa del Regno Unito, le immagini girate da Boyle si alternano abilmente con spezzoni di repertorio, e per tale motivo Danny ha scelto anche una fotografia vintage, sgranata per essere meglio amalgamato con quegli spezzoni che si vedono. 
Pure il formato in 4:3 è quello vintage, ma non infastidisce più di tanto, anzi è perfettamente congeniale a quanto vedi sullo schermo del tuo maxitelevisore del... (ehm... stava per partirmi il monologo di TRAINSPOTTING , ma mi son trattenuto) 

Le scelte sugli attori invece, al contrario dei vari biopic non solo musicali che escono, stranamente non mirano a fare quel gioco del "Miii non ci posso credere!!! Ugguale Ugguale!!!", come nel caso di Anson Boon che interpreta Johhny Rotten e canta lui davvero, ma con un timbro e una fisicità parecchio diverse dall'originale,

ma anche questo non è un problema perché le performances piuttosto si basano sui caratteri dei personaggi e in verità funziona perfettamente anche così, anzi forse molto meglio, pure per quelli secondari come Chrissie Hynde, qui pericolosamente armata di "paddle" e futura leader dei Pretenders  

(e quello con lei nella foto vi pare Steve Jones? Manco pe'nniente, eppure lo è) e Pamela "Jordan" Rooke (Maisie Williams del Trono Di Spade). 

Quindi la grande truffa del Rock'n'Roll è servita, signori, perché i meno somiglianti sono proprio i Sex Pistols, e nemmeno il loro improvvisato manager Malcolm McLaren ha un vero sosia, dato che lo interpreta Thomas Brodie-Sangster in versione riccioluta, che già aveva partecipato a un film sulla storia della musica con il ruolo di Paul McCartney in NOWHERE BOY.

Dal mio punto di vista Thomas invece ricorda un po' un'altro famoso Malcolm (McDowell). 
Forse gli unici dove c'è un po' di somiglianza fisica sono Glen Matlock e Sid Vicious: Glen era il primo bassista della band in fissa con i Beatles che ha il volto di Christian Lees, il quale, come in un cortocircuito mentale, ricorda parecchio un giovane John Lennon (o ancora di più, suo figlio Julian). 

Tutta una serie di fattori che non gli porteranno bene nonostante fosse l'unico che ne capiva di musica e di come scrivere un testo, favorendo invece Sid (Louis Partridge che arriva da ENOLA HOLMES, ma doppiato in italiano come Homer Simpson),

suggerito già prima anche da Vivienne Westwood (Malcolm invece aveva fatto confusione e aveva scritturato per sbaglio Rotten che forse era il male minore, in effetti)
, ma che invece è risaputo che stesse sul palco spesso con l'amplificatore del basso spento e più incline a buttarsi nelle risse che a suonare, si, magari romanzando un po' tutta la faccenda, ma fondamentalmente era così. 
Ma tanto te lo dice già il disclaimer all'inizio di ogni episodio che i fatti narrati sono soltanto "ispirati" alle vicende di quella band e di tutto il mondo intorno che gira ogni giorno come in una canzone dei Matia Bazar (non avreste mai pensato di trovare il gruppo genovese in un post così eh?), quindi non stiamo lì a menarla troppo sulla veridicità di ciò che vediamo. 
Danny ci sta solo raccontando una storia di sei ore dove i protagonisti hanno quei nomi lì e fanno quelle cose lì, e questo è quanto, ma potevano chiamarsi anche Gino, Pino, Rino, Lino, Tino, Mino, Nino o Dino che la storia della fulminea "Rise and Fall" tanto sarebbe stata raccontata lo stesso come gli pareva truffandoci un'ennesima volta. 
Come già all'inizio con Bowie, inoltre si ascoltano canzoni di Pink Floyd, The Who, Kinks, T-Rex, Rick Wakeman, e alcuni, come David e Rick, si vedono pure in spezzoni video (anche i veri Sex Pistols nell'ultimo episodio), ma sono solo filmati di repertorio, non materiale girato nuovo di zecca, e così la truffa viene iterata. 
Ora, si son fatte parecchie battute sul fatto che la serie sia uscita su Disney+ esattamente il giorno del decesso di ELISABETTA II, ma sicuramente è stata solo una malaugurata coincidenza... O no? 
Fatto sta che anche lei, quella vera, appare, sempre in vecchi filmati, e a conti fatti, alla fine del discorso la serie è bella? 
Assolutamente no... secondo l'ormai bolso John Lydon (Johnny Rotten) che se l'è presa pure tantissimo... 
In realtà è bellissima. 

lunedì 24 ottobre 2022

SOPRAVVISSUTI: IL VERO NAUFRAGIO È NEGLI ASCOLTI

 Oh, sta cosa l'avevo detta e predetta io esattamente il 4 ottobre, manco fossi Nostradamus che prevede la morte della Regina Elisabetta II scrivendo sul suo famoso libro che "un regno smetterà di crescere", insieme ad eventi come una guerra e una pestilenza, da interpretare come il conflitto Russia-Ucraina e la pandemia suppongo; si, ma cose comunque sempre buttate un po' lì sul vago senza una locazione precisa e lasciate alla libera interpretazione e, anzi, son anche tante quelle che il vecchio saggio, quando ha provato ad essere un po' più preciso, ha cannato di brutto.


Ma in questo caso non ho scritto alcun libro io, bensì solo un breve POST DOVE CRITICAVO la nuova fiction di Rai1 Sopravvissuti per una lentezza esasperante alla quale si può benissimo aggiungere una recitazione da soap opera scrausa con quell'aria di mistero misterioso (forzato) che alla fine non te ne fa fregare meno di niente. 
Difatti ecco gli ascolti sempre più in picchiata e così la Rai cosa fa? 
Non può cancellarla di brutto perché ci sono sponsor che hanno pagato, per cui ti fa ancora stasera due episodi dopodiché butterà tutti insieme i quattro rimanenti in un paio di giorni consecutivi in modo da levarsi dai maroni entro il primo novembre sta gatta da pelare che (ormai è chiaro) non vedrà una seconda stagione. 
Fidatevi della vecchia canaglia strapezzente e cafone, altro che Nostradamus... 

domenica 25 settembre 2022

PER NOI SUA MAESTÀ È SEMPRE SUA MAESTÀ, UOMO O DONNA CHE SIA

 In questi giorni sta girando una notizia, specie sul web dopo la dipartita di Elisabetta II, in cui si parla del profondo rinnovamento di James Bond che, oltre ad avere un nuovo attore che lo interpreterà, non sarà più al servizio segreto della Regina, ma del Re.


Cosa però che per noi italiani non cambia granché dato che, come recita il titolo di quell'unico e sfortunato film con George Lazenby, 007 era si al servizio segreto di Sua Maestà, ma nella nostra lingua risulta senza allusioni al sesso della regale persona, mentre in inglese la differenza ci sarà eccome fra Her Majesty e His Majesty, come tante diciture storiche che sono già state modificate in U.K. 
Potrebbe essere una ragione di più per preferire la lingua originale nei prossimi film in quanto nei dialoghi potrebbero esserci dei riferimenti al cambio avvenuto al vertice del regno. 
Potrebbe... ma lo sapete che alla fine son pigro e preferisco i doppiaggi, se fatti bene. 

venerdì 9 settembre 2022

ADDIO A SUA MAESTÀ ELISABETTA II

 Anche lei che sembrava così eterna e inossidabile, alla fine ha ceduto in un periodo in cui il suo regno viene sempre più scosso da scandali e gossip.


Se n'è andata ieri Elisabetta II a 96 anni, poco tempo dopo aver festeggiato il suo GIUBILEO dei 70 anni da regina, già con qualche avvisaglia di problemi di salute in verità, e con il suo addio è come se dicesse che ormai il suo tempo l'aveva fatto e di più non avrebbe potuto dare, nonostante il suo impegno a mantenere una dignità regale e pure anacronistica, se vogliamo, per cui l'ultimo passo ormai era quello di entrare per sempre nella storia. 
Ora tutto passa in mano a Re Carlo III e, purtroppo, nulla sarà come prima, che sia in meglio o in peggio, ma, per dire, senza la Regina nemmeno Baglioni avrebbe potuto cantare quel verso di VIVA L'INGHILTERRA.
Adesso, senza stare a scomodare pure Elton John (sai com'è...), i Queen e in particolare Brian May sul tetto, I Sex Pistols o quant'altro, se posso, vorrei sdrammatizzare il momento come è nelle mie corde consigliando un film carino, ma un po' penalizzato da un doppiaggio mediocre, cioè UNA NOTTE CON LA REGINA, per cui magari se è possibile guardatelo in lingua originale per riscoprire una giovanissima Elisabetta che vuole divertirsi come tutte le ragazze della sua età. 
Ma non dimentichiamo che, grazie agli effetti speciali, Sua Maestà è stata anche a prendere il tè con l'orsetto Paddington ed in missione al fianco di James Bond (Craig)


mostrandosi a suo agio sui set cinematografici come negli impegni regali. 
Ecco forse spiegato il perché quel suo famoso COMPLETINO color green screen...

In realtà i colori sgargianti erano una vera e propria misura di sicurezza per essere sempre riconoscibile in mezzo alla folla, tipo i gilet ad alta visibilità, ma è presto diventato un suo tratto distintivo dato che farle mettere uno di quei gilet non sarebbe stato così fashion (e regale). 
Si, lo so che in una tale occasione dovrei cercare essere più serio, ma a questo ci pensano già i giornalisti veri, quelli che sanno fare bene le biografie eccetera eccetera, e poi la Betty ha sempre dimostrato di essere una donna di spirito, per cui forse un sorriso se lo sarebbe fatto scappare anche lei leggendo queste righe, almeno spero. 
Con tutto il rispetto, goodbye Maestà. 

CANDY CANDY IN PRIMA TV

 È una fredda notte nevosa, e davanti alla porta dell’orfanotrofio religioso Casa Pony vengono abbandonati due neonati, a cui saranno dati i...