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martedì 26 settembre 2023

GUARDA CHI SI RIVEDE: NATALIE MORALES

 Poco tempo fa in un post dicevo di aver perso di vista Natalie Morales (non è parente di MILES) dopo la serie tv THE MIDDLEMAN, che credo di avere apprezzato solo io, fino a che l'ho ritrovata per caso in quel FILM.


Adesso ho scoperto che è anche nel cast della terza stagione di THE MORNING SHOW, la cui prima non mi aveva preso granché, ma sopratutto Natalie, di origini cubane, tiene a Los Angeles periodicamente il Natalie Morales And The Night Crew,

cioè un suo show di beneficenza dove invita diversi ospiti del mondo dello spettacolo e in particolare in quello tenuto lo scorso 6 luglio, oltre a David Duchovny

(X-Files, Californication) con il quale ha chiacchierato di alieni, era presente anche David Wain, attore comico, regista e scrittore, che si è esibito invece nei panni di illusionista coinvolgendo Natalie nel famoso numero della DONNA A ZIG ZAG,


uno dei cavalli di battaglia anche del nostro mago Silvan ai tempi della tv in bianco e nero, quando come vittima aveva avuto una giovane Loretta Goggi da affettare in tre pezzi durante l'edizione del 1972 di CANZONISSIMA.

Sempre lo stesso mago Silvan più di recente grazie ad un altro macchinario aveva accorciato Luciana Littizzetto sul palco del Festival Di Sanremo nell'edizione da lei condotta con Fabio Fazio, riducendola come si vede nella foto qui sotto.

Che poi ormai come funziona quel trucco della donna a zig zag lo sappiamo tutti, anzi per chi non lo sa c'è su internet la spiegazione chiara che comporta una certa abilità della "vittima" ad assumere e mantenere una posizione abbastanza scomoda, per cui mi permetto di pubblicarla qui,

però è sempre affascinante quando tale numero viene eseguito con maestria e spesso con ironia, e poi esistono anche diverse variazioni sul tema che complicano e amplificano l'effetto finale. 
Si, anche l'illusionismo mi affascina e ammetto che per certi trucchi più recenti mi sono scervellato inutilmente per cercare di capire come diavolo riescano a farlo. 
Anche questo è spettacolo. 
P.s.
Non è stato fatto alcun maltrattamento alle soubrette nominate in questo post... forse...

martedì 30 maggio 2023

TORNANO GLI ALIENI CHE FANNO PAURA E SE NE VA CHI PAURA LA FA AL NUOVO GOVERNO

 Sono tornati da ieri al cinema i primi due episodi della saga di Alien e ci resteranno fino a domani.


Il primo diretto da Ridley Scott e il secondo passato invece in mano a James Cameron, hanno portato un genere di fantascienza mista ad horror che ha generato poi dei seguiti pure discutibili e fra imitazioni più o meno riuscite, pure robacce italiane trashissime. 
Il tutto però, bisogna ricordarlo, era stato già preceduto da TERRORE NELLO SPAZIO di Mario Bava che, con mezzi decisamente meno sostanziosi e qualche ingenuità, portava già in scena tematiche simili pescando pure da La Cosa Da Un Altro Mondo. 
La vicenda della nave cargo Nostromo con l'iconica Ripley a cui dava il volto una allora trentenne Sigourney Weaver e gli effetti speciali di Rambaldi e Giger,

fu quindi una novità, ma con radici ben piantate nel passato e tanta paura da far provare agli spettatori. 
E a proposito di paura, proprio la scorsa settimana parlavo dell'inaugurazione dello storico PONTE DI BROOKLYN nel 1883, ed esattamente sette giorni dopo, ovvero oggi 30 maggio, vi fu un falso allarme sull’imminente crollo del ponte stesso con la conseguenza che tra le circa 20.000 persone che vi stavano passeggiando sopra dilagò il panico. 
La folla impazzita andò fuori controllo, e nella confusione generale 12 persone rimasero schiacciate ed oltre 100 furono ferite. 
La cosa assurda è che, si narra, ma non ci sono prove certe, l'allarme venne innescato da una signora il cui tacco della scarpa rimase incastrato in una giunzione metallica e la sua richiesta d'aiuto venne travisata scatenando il panico. 
Un po' come accadrà il 3 giugno del 2017 a Torino durante la finale di Champions League fra Juventus e Real Madrid, dove vi furono due morti e oltre 1500 feriti per un falso allarme attentato.

Non fa paura, ma invece fa pensare molto, la lettera di Luciana Littizzetto alla Rai con la quale si accommiata dall'emittente nazionale con tanta amarezza per il TRATTAMENTO SUBÌTO insieme al collega Fabio Fazio dopo 20 anni di ascolti top e mi va di metterla integrale qui in fondo al post: 

Eccoci arrivati alla fine della nostra relazione. E’ finita, non abbiamo superato la crisi del settimo governo. Pensare che la prima volta che mi hai assunta c’era la destra, si parlava di condoni, il mondo era in guerra… quante cose sono cambiate da allora, eh? Sono stati anni proprio belli, cara amatissima Rai, anni di allegria, di grandi ascolti, di fatica, di ospiti importanti. Ogni tanto pestavamo qualche merdone e ci spostavi, da Rai tre a Rai Uno, da Rai uno a Rai due e di nuovo a Rai 3. Ma abbiamo resistito soprattutto grazie ai milioni di spettatori che ci hanno voluto bene. Ciao! Milioni! E anche al nostro impegno. Ma non grazie ad altro. Questo lo dico a muso duro e con orgoglio. Cara amatissima Rai, il mio ricordo di te sarà sempre felice. Perché tu per me non sei la parte politica di turno che ti governa. Mi lasci dei ricordi straordinari cara Rai, e purtroppo, mi lasci anche sto pirla di Fabio, che mi dovrò portare dietro in questa nuova Prova del Nove. Mi spiace solo lasciare qui tanta gente, tanti professionisti che sgobbano ogni giorno e che le poltrone che si contendono i capi non le hanno mai viste. E grazie a Fabio di tutti questi anni insieme. L’unico presentatore che se fa ottimi risultati gli danno addosso il doppio. Cara RAI. Restiamo Amici. Chissà magari un giorno ci ritroveremo, spero in un’Italia un po' diversa… un’Italia dove la libertà sia preservata, e dove il dissenso sia sempre leale. Un’Italia dove chi fa il ministro non abbia paura di chi fa il saltimbanco. E infine cara Rai. Non dimenticarti mai che il Servizio pubblico è di tutti. Di quelli che la pensano come chi governa, ma anche di quelli che pensano il contrario. E persino di quelli che non sono andati a votare. Di chi va e di chi resta. Di tutti. Di più. 

Tua affezionatissima. 

Luciana. 

P.S. Bello? Ciao.

martedì 16 maggio 2023

E DI NUOVO CAMBIO CASA

 Spero che qualcuno abbia in mente la stupenda canzone di Ivano Fossati che ho scelto oggi come titolo del post, e, se non avessi la testa che ho, oggi dovrei parlare di politica poiché è la politica la causa dei grandi stravolgimenti che ci sono in casa Rai, come quello clamoroso di Fabio Fazio a cui è stato dato il benservito nonostante picchi altissimi di audience, per cui farà ancora due serate del suo programma e poi via insieme a Luciana Littizzetto verso altri lidi.


Ma io, con la mia anima candida, di politica non ne parlo mai, primo perché non ne capisco granché, e condivido Gaber quando si chiedeva "Che cos'è la destra? Cos'è la sinistra?", e poi perché mi annoia con lo spirito libero da contrabbandiere che mi ritrovo, quindi per fortuna non guardo quei programmi demenziali con tribune elettorali, come diceva l'altro mito che si chiamava Franco (Battiato). 
E se tali lidi verso cui si è rivolto Fazio si chiamano Warner Bros. forse il conduttore ligure non va a stare tanto male dai, dato che è il colosso americano il proprietario della NOVE, cioè Discovery, dove ha già stipulato un sostanzioso contratto per quattro anni. 
Quel colosso che si fregia dei personaggi della DC Comics, che rende vivi i Looney Tunes, che ti porta nel mondo di Matrix o nelle visioni di Nolan, in tutti questi casi anche con qualche passo falso, è vero, ma anche dagli errori si impara. 
Ed ora prende al volo quel personaggio che gli altri vogliono togliersi dai piedi e lo mette al suo servizio. 
Si, perché Fabio è uno fatto così col suo modo di fare buonista a tutti i costi, cioè un'acqua cheta che zitto zitto dà fastidio a certi personaggi che ora sono saliti al potere, per cui è la prima vittima dei grossi tagli operati nella tv di stato. 
Che poi, vittima per modo di dire perché il suo pubblico lo seguirà ovunque e in tasca qualcosa gli entra lo stesso. 
E forse era destino che la coppia finisse nella casa dei supereroi e dei Looney Tunes, perché magari Fabio non lo vedremo mai nei panni del Cavaliere Oscuro e Luciana in quelli sinuosi di Catwoman, ma già quattro anni fa in realtà entrambi erano già diventati dei cartoni

su YouTube, in un canale di satira animata. 
Personalmente mi è capitato spesso di seguire il suo programma in occasione di ospitate interessanti e altrettante volte mi son lasciato fregare da promozioni di film o fiction a cui ha fatto lodi sperticate scoprendole poi dei pacchi clamorosi. 
Avrei una lunga lista di pacchi avuti da Fabio che non li conti manco in una puntata di Affari Tuoi. 
Ma vabbè... 
Magari lui ci credeva davvero in quello che diceva. 
Vedremo i prossimi tagli in Rai se saranno altrettanto clamorosi. 
A proposito, casa Sebastiani? Tutto bene? 
E già che siete arrivati fino alla fine vi metto anche quella CANZONE di Fossati (ligure pure lui come Fazio) che ho scelto come titolo del post e che stava sul lato B di La Mia Banda Suona Il Rock.

Io l'adoro questa canzone. 

L'INNO DEL "POI CI PENSIAMO"

 È la mattina del 12 ottobre 1946 e nei corridoi del Consiglio dei Ministri c'è un fermento terribile: l'Italia è appena diventata u...