domenica 7 agosto 2022

YATTAMAN: IL PREQUEL

 In un mondo, a quanto pare, ormai debellato da Covid-19 e guerra, poiché nei notiziari si parla solo di politici che si promuovono in vista delle prossime elezioni, otaku esultate poiché ad ottobre arriverà una serie live action prequel del mitico Yattaman e sarà incentrata sulla villain Miss Dronio che, già aveva avuto come interprete Kyoko Fukada nel FILM DEL 2009 diretto da Takashi Miike, mentre qui avrà le fattezze di Elaiza Ikeda, che francamente non mi sembra niente male pure lei con sta foto da social network. 


La serie, da quanto si dice, dovrebbe raccontare quello che accadde prima della nascita del Trio Drombo. 
Segnato sul mio calendario😉. 

sabato 6 agosto 2022

RICK SPRINGFIELD - DON'T WALK AWAY: ROCKEGGIANDO NEGLI ANNI 80

 Mentre Stranger Things 4 ha continuato lo sfruttamento del decennio più ipercolorato e musicale che ci sia stato riportando in classifica Kate Bush e i Metallica, e ne abbiamo pure gustato il maxi FINALE DI STAGIONE, ecco un VIDEOCLIP che è un vero minifilm come si usava allora negli anni 80, che già come minifilm avevo postato quello di Pat Benatar dove c'erano proprio anche alcune parti recitate, ed era LOVE IS A BATTLEFIELD.

Qui Rick mette il suo brano nella soundtrack del film dove egli stesso è protagonista, Hard To Hold che qui da noi prende il titolo da denuncia penale di Una Rockstar In Cerca D'Amore. 
Film e immagini del videoclip però non sono correlati anche se Rick recita da attore consumato anche nei pochi minuti della canzone dato che la sua carriera è sempre stata un alternarsi di musica e recitazione, tipo di recente in Dove Eravamo Rimasti dove lo vediamo con con Meryl Streep, e in cui appare anche Sebastian Stan cioè il Tommy Lee della serie PAM & TOMMY, nonché Winter Soldier della Marvel, ma ancora prima Rick è stato una star in 73 episodi di General Hospital, soap opera di quelle che contano migliaia di anni di trasmissione come Beautiful. 
Sax & synth in bella evidenza come dettava la legge degli anni 80, in una canzone non molto famosa, forse, ma che dopo il primo ascolto (e visione) non può non rimanere in testa. 

venerdì 5 agosto 2022

5 AGOSTO 2022: 60 ANNI SENZA MARILYN

 Sono 60 anni che Norma Jean Baker, meglio conosciuta come Marilyn Monroe ci ha lasciati e sulla sua morte sono state fatte ipotesi di complotto, di CIA, di tutto un po' insomma.


Certo è che la sua immagine è ovunque e mi ricordo negli anni 80 magliette, spillette, poster che replicavano il famoso ritratto fatto da Andy Warhol, che li trovavi sulle bancarelle a fianco delle magliette di Star Wars e degli Iron Maiden. 
Misty Rowe aveva interpretato Marilyn in Ciao Norma Jean,

un film che pareva interessante nelle premesse di raccontare la giovane non ancora diventata la star del cinema come la conosciamo, ma realizzato poi nel peggiore dei modi da Larry Buchanan, un regista famoso per aver sempre diretto film a basso costo di fantascienza e horror di serie z. 
Lo stesso regista ci riproverà nel 1989 con Goodnight Marilyn, un altro film sempre con Misty Rowe, ma stavolta improntato sulla morte misteriosa dell'attrice, dove comunque riutilizzava parecchi spezzoni del film precedente come flashback. 
Sarà invece citata negli anni in migliaia di pellicole, persino da Leonardo Pieraccioni con un intero film, e la sua statua gigante in quella famosa posa iconica appare in TOMMY, il film di Ken Russel con gli Who.
 
Aldilà di tutto, l'omaggio che tutti ricordiamo con piacere rimane quello fattole da Elton John con CANDLE IN THE WIND,
una delle tante canzoni con le quali, un paio di mesi fa, ha anche scaldato i cuori del pubblico italiano accorso allo stadio di San Siro a vederlo in concerto la stessa sera che la Regina festeggiava il suo giubileo di platino. 
Questo perlomeno fino a fine settembre quando uscirà Blonde,

il film Netflix con Ana De Armas nei panni di Norma Jean/Marilyn che si preannuncia parecchio crudo e da vietare ai minori.
Lo vedremo e ne parleremo senza alcun dubbio, nel bene e nel male. 

giovedì 4 agosto 2022

SECRETARY - ASSUMI LA POSIZIONE (NON PER TUTTI, MA CON UN SUO PERCHÉ)

 La scena di apertura di Secretary, film del 2002, ti lascia letteralmente senza parole nel vedere Maggie Gyllenhaal che fa la segretaria bardata in maniera molto particolare (non spoilero per non togliere la sorpresa), per poi spostare tutto indietro nel tempo per spiegarti come si è arrivati ad una situazione del genere.


Adesso bisogna però anche specificare che il titolino aggiunto in piccolo anche in italiano (ne facevamo a meno) può far pensare ad una commedia scollacciata, cosa che invece non è questo film di Steven Shainberg. 
Anzi la storia prende anche risvolti drammatici poiché si parla di dipendenza psicologica di una persona verso un'altra, il che non è una bella cosa dato che annullare la propria personalità non è mai costruttivo, e di tale argomento se ne parlava nemmeno molto tempo fa sul blog di CLAUDIA
La bravura degli interpreti, come James Spader, riesce a dare un tono ad una sceneggiatura che poteva cadere facilmente nel ridicolo (qualche sorriso in effetti viene spontaneo) e invece Maggie,

segretaria/schiava di James, offre una grande prova in una parte veramente difficile, cosa che era riuscita a poche attrici e non posso non citare Corinne Clery in HISTOIRE D'O
Di molto precedente a 50 Sfumature Di Grigio, ti colpisce con un pugno allo stomaco e, dopo che lo hai visto, non dimentichi certo più la scena con Maggie alla scrivania in abito da sposa.

P. S. 
Può essere disturbante per alcuni. soggetti, forse anche più di The Boys perché queste non sono fantasie coi supereroi, ma cose che accadono veramente più di quanto non si creda. 

mercoledì 3 agosto 2022

COPS - UNA BANDA DI POLIZIOTTI: SI SORRIDE, MA NIENTE DI PIÙ

 Claudio Bisio e il regista Luca Miniero erano tornati a lavorare insieme dopo l'ottimo Benvenuti Al Sud (remake di una pellicola francese, come tante) e il purtroppo mediocre seguito, in questa serie del 2020 prodotta da Sky Cinema, adesso passata in chiaro su Tv8. 


Qui Claudio fa sempre il solito personaggio con la mimica che tiene anche sul palco di Zelig, interpretando un commissario quasi in pensione che viene mandato ad Apulia, un paesino dove non succede mai nulla di criminoso, al punto che la stazione di polizia è in procinto di essere chiusa. 
Qui fa conoscenza con la sua squadra di personaggi molto variegati, fra cui spicca Benny (Francesco Mandelli) che ha in testa solo i cops dei telefilm americani e parla e agisce come loro rotolando fuori dall'auto ogni volta come in una scena d'azione.

Questa caratterizzazione è divertente all'inizio, ma dopo la prima miniserie e la seconda entrambe di soli 2 episodi (sono comunque dei film tv di 90 minuti l'uno) diventa parecchio stucchevole. 
Fatto sta che per evitare la chiusura del commissariato, i nostri amici si inventano piccoli crimini per movimentare un paese fin troppo pacifico, ma con il risultato che si faranno prendere un po' troppo la mano e la situazione finirà fuori controllo. Nella prima serie, appunto, le idee vanno ancora bene e un pochino si sorride, mentre poco o niente aggiungono i due episodi della seconda

del 2021, più stiracchiata e forzata. 

martedì 2 agosto 2022

MOONFALL: CADE LA LUNA (E NON SOLO QUELLA)

 Beh fino a pochi anni fa se c'era in uscita un film di Roland Emmerich si pensava subito che fosse da vedere, e se poi si tratta di un film con Halle Berry, che dal mio punto di vista fashionista considero una di quelle che stanno molto meglio con un hairstyle corto (che non ha qui), in genere lo considero un altro buon motivo per vederlo.


E poi, diciamolo, il tema fanta catastrofico fa sempre figo no? 
Cioè no, dico, la luna fuori orbita in collisione con la terra. 
Eh si, figo... Quasi sempre, ma parliamone. 
Vedendo alcune scene avevo già una strana sensazione e poi ho capito cos'era. Le riprese in esterni erano tutte fatte davanti ai famosi nuovi schermi virtuali a 360° usati da THE MANDALORIAN in poi (pure da Boldi e DeSica), ma forse con qualche errore nelle luci per cui l'effetto di paesaggio reale era vanificato in favore di un effetto in studio e finto. 
Ma mica è solo questo. 
C'è anche la ricostruzione modellistica della città allagata dalla marea che mostra tutti limiti del caso, mentre Roland ce lo ricordiamo meglio per certe cose sempre costruite in studio, ma che davano davvero un senso di imponenza tipo la nave di Independence Day che copre la Casa Bianca. 
Tutto ciò è anche un peccato perché il film non comincia male, anche se la prima scena pare un copia incolla di GRAVITY, poi però il film si mette a fare il novello Armageddon e il confronto è duro da reggere. 
E mentre Roland prova anche a darsi un tono mettendo il cameo di Donald Sutherland (in sedia a rotelle non per sceneggiatura, ma per necessità), forse avrei dovuto già sospettare qualcosa dall'infinita serie di loghi (anche se mascherati nelle immagini iniziali non sono mai un buon segno) che precedevano il film mostrando la produzione di Rai Cinema e Fulvio e Federica Lucisano, tutte cose che ti dovrebbero far subito pensare ad una fiction scrausa (non sempre, ma spesso). 
Su Prime Video. 

lunedì 1 agosto 2022

GRANDE LUTTO IN STAR TREK E DINTORNI

 Il mondo dei trekkers è in lutto per la scomparsa di Nichelle Nichols, 89 anni, la storica Tenente Uhura dell' Enterprise, donna che andava contro ogni pregiudizio razziale che invece in quegli anni era molto radicato negli americani. 


Non che adesso le cose vadano molto meglio eh, però, per dire, quando nasceva Star Trek le donne di colore nei film apparivano perlopiù come cameriere, mentre il ruolo di Uhura sulla Nave Interstellare In Missione Quinquennale era al pari dei suoi colleghi. 
Gene Roddenberry immaginava un futuro così e per certe cose ci aveva visto anche lungo, ma non su tutto. 
Nichelle, oltre alla serie classica aveva partecipato a tutti i film che vedevano in plancia l'equipaggio originale ed era stata anche doppiatrice della serie animata. 
Anche cantante e ballerina, ad un certo punto della carriera aveva espresso il desiderio di lasciare il personaggio per tornare a dedicarsi al teatro, ma le fece cambiare idea un famoso signore che di nome faceva Martin Luther e di cognome King, restando così nel mito, senza nulla togliere a Zoe Saldana che ha ripreso il suo ruolo nel reboot cinematografico, ma Nichelle rimane Nichelle. 
Anche un'altra famosa serie tv piange un personaggio con Bernard Cribbins, 93 anni,

attore vagamente somigliante ad Alec Guinness, che aveva interpretato il nonno di Donna Noble, companion di DOCTOR WHO, nell' incarnazione del Dottore con David Tennant, ma era anche apparso in un episodio di SPAZIO 1999, però nella seconda e discussa (per non dire pessima) stagione prodotta da Fred Freiberger. 
Sempre per la fantascienza dobbiamo salutare anche Mary Alice Smith,

85 anni, l'attrice che ha dato un nuovo volto all'Oracolo nel terzo episodio di Matrix a causa del decesso dell'interprete precedente. 
Per la musica, non fantascientifica, invece ci lascia Mike Logan, 75 anni, tastierista del gruppo inglese The Motowns, i quali ebbero da noi un periodo di fulgore negli anni 60 cantando in italiano come i Rokes di Shel Shapiro (e molte volte confusi con loro per l'accento alla Stanlio & Ollio) apparendo anche in vari musicarelli dell'epoca. 
Il maggior successo della band è stato PRENDI LA CHITARRA E VAI,
ma successivamente Mike è entrato nel giro delle case discografiche italiane ed ha lavorato come arrangiatore nei dischi di cantanti come Mina, Mango e Branduardi, contribuendo anche alla creazione del jingle Algida del mitico CUORE DI PANNA.
Goodbye Nichelle, Bernard, Mary Alice e Mike. 

ARRIVA IL DIVIN CODINO

 Non seguo il calcio, in particolar modo quello recente per tutta una serie di motivi che ho già raccontato nel blog. Tuttavia ne parlo com...