domenica 21 agosto 2022

COLPO GROSSO, FILM E PROGRAMMA TV

 Colpo Grosso, così di primo acchito, porta alla mente un programma notturno di Italia 7 prodotto da Fininvest e condotto da Umberto Smaila (poi sostituito da quel disastro di Maurizia Paradiso, ma tanto a quel punto ormai si andava verso la china discendente)


con ragazze molto carine che si mostravano in topless ai concorrenti (e agli spettatori) di un gioco a quiz, i quali venivano coinvolti loro stessi in spogliarelli, e difatti poi alcune concorrenti vennero ingaggiate come parte integrante del cast. 
Tutto sommato una cosa buttata lì con ironia, perlomeno finché a condurre è stato l'ex Gatto Di Vicoli Miracoli, ma ne riparleremo in coda al post. 


Il titolo del programma arriva però da quello che era stato il primo Ocean's 11 della storia, cioè quello degli anni 60, da noi titolato invece proprio in quel modo. 
Il cast del film era un all star con Dean Martin, Frank Sinatra, Sammy Davis Jr. e altri personaggi di quello che a Las Vegas era denominato The Rat Pack, con la quota rosa di Angie Dickinson

che in seguito sarà la protagonista della serie tv Pepper Anderson Agente Speciale, di grande successo anche in Italia, ma specialmente negli U.S.A. al punto da mettere in commercio anche la bambolina, ora oggetto di culto per collezionisti.

Rispetto al remake di Steven Soderbergh con Clooney, Pitt & company, questo ha uno scorrimento decisamente più lineare senza quei giochetti di regia che invece in quello nuovo mi avevano un po' rintronato. 
Stiamo parlando dopotutto di un film del 1960, e lo si vede, con tutta la dose di fascino vintage che certe pellicole si portano dietro. 
Se però (buongustai) avete letto questo post attirati più dal programma tv che dal film, allora vi regalo una delle SIGLE che la famosa trasmissione ha avuto:

sabato 20 agosto 2022

I GUFI - UN SEMAFORO BIANCO E BLU (CHE NON FA DORMIRE PIÙ)

 Tempo di vacanze, e una volta, perlomeno a casa mia, le vacanze si facevano dai parenti che stavano in Veneto e si partiva col treno per "cambiare aria" e soggiornare una decina di giorni presso di loro. Sia andata che ritorno le si facevano di notte, così noi bambini dormivamo sui sedili del treno perché erano ancora i tempi in cui i vagoni di seconda classe non venivano lerciati e demoliti dai vandali, per cui diventavano delle camerette improvvisate. All'andata e al ritorno, sempre di mattina presto in ognuna di queste vacanze, ci voleva sempre una dormitina perché un letto vero è sempre meglio, e una mattina di quelle, rientrato in casa mia accendo la radio e sento su uno dei canali Rai questa canzone surreale che non sapevo assolutamente di chi fosse, ma che parlava di UN SEMAFORO BIANCO E BLU

che stava a testa in giù mentre un vigile con la gru lo voleva tirar su... Appunto un testo così surreale che poi quando poco dopo sono andato a fare il sonnellino ristoratore, non son più riuscito a levarmelo dalla testa e insomma non ho dormito quasi per niente. 
Solo recentemente, coi ricordi che ogni tanto affiorano dal passato, mi è tornata in mente sta canzone e l'ho trovata su YouTube scoprendo che era dei milanesi I Gufi, lato b del famoso 45 giri La Sbornia che conta anche una ancor più famosa versione di ANTOINE.
Adesso, dopo aver fatto anche SOGNI QUANTO MAI BIZZARRI di cui ho parlato già nel blog, con la curiosità soddisfatta posso recuperare pure quel sonnellino perduto... 

venerdì 19 agosto 2022

IMMENHOF - L'AVVENTURA DI UN'ESTATE (CON I FONDI DI MAGAZZINO)

 Mentre Sky ha già rotto i maroni col trailer in loop di House Of The Dragon in uscita il 22 agosto, la programmazione estiva della Rai ovviamente non spreca filmoni attira pubblico, poiché tale pubblico di rado sta davanti alla tv in questa stagione preferendo grigliare carne o fare passeggiate sul lungomare.


E così la sera di ferragosto, dopo il top di ascolti con lo SPECIALE SUI POOH, ha raschiato il barile con un film per la tv tedesco del 2019, trovato probabilmente in fondo ad un cestone dell'autogrill, recitato male, sceneggiato ancora peggio con tutte le situazioni che riesci a prevedere mezz'ora prima come andranno a finire, manco fossi il divino mago Otelma.

Mi ha fregato così la tv nazionale che, dopo averlo trasmesso in prima serata, lo ha messo nel suo menù di Raiplay, e, siccome film con animali ne ho visti tanti, belli e anche brutti, mi son detto "proviamo". 
Ecco, questo cadeva esattamente nella seconda categoria, gli "anche brutti". L'unica cosa che si salva, se vi piacciono i cavalli, sono appunto loro, i bellissimi purosangue su uno sfondo di paesaggi rurali valorizzati perlomeno da una bella fotografia. 
Ma francamente è un po' troppo poco anche per uno che si diverte con i film trash. 
Esiste anche un seguito del 2022 che andrà in onda lunedì 22 e dal quale, ora che lo so, mi terrò a debita distanza perché come "avventura di un'estate" me ne basta e avanza una. 

giovedì 18 agosto 2022

TECHETECHETÈ SPECIALE POOH

 La rubrica retrospettiva della Rai ha fatto di nuovo il boom di ascolti dopo quelli di tre anni fa con la puntata dedicata ai MATIA BAZAR e ancora prima con Renato Zero.


Stavolta è toccato ai Pooh esserne protagonisti lo scorso lunedì con vecchi filmati in bianco e nero, videoclip e concerti più recenti. 
E posso confermare che appena è partito il programma c'è stato un proliferare di messaggi sui social per avvisarci l'un l'altro, noi che con i Pooh ci siamo cresciuti.


Roby Facchinetti ha poi ringraziato personalmente sui social coloro che hanno seguito lo special e nel frattempo si attende quel 25 settembre in cui a Roma si terrà una serata celebrativa per ricordare Stefano D'Orazio il loro batterista.

Serata che comunque non sarà una reunion dei Pooh anche se loro ci saranno tutti. 
Ma dice... Non eri fan dei Pink Floyd te? 
Eh... 
Mica solo di quelli... 
Basta che la musica sia bella, con l'aria che diventa elettrica... e chi la fermerà la musica?

mercoledì 17 agosto 2022

LA STORIA INFINITA FINISCE PER WOLFGANG PETERSEN

 E pure oggi tocca dare l'ultimo saluto ad un nome famoso del cinema poiché ad 81 anni se ne va Wolfgang Petersen, il regista di titoli come Troy e La Tempesta Perfetta, ma soprattutto di quel gioiello che è stato La Storia Infinita, film che al cinema ha portato bambini e grandi indistintamente e tutte le volte che passa in tv va a finire che me lo riguardo nonostante abbia la mia copia in casa.


Succede se un film ha qualcosa di speciale e questo ce l'ha, non solo perché è tratto dal libro di Michael Ende, ma proprio per come è realizzato con pupazzoni veri ed effetti meccanici. 
Lasciamo stare i due seguiti però, che non hanno senso di esistere e anche il nostro regista li aveva accuratamente evitati. 
E già che siamo in tema di cinema, ci ha lasciati ad 84 anni anche Rossana Di Lorenzo, attrice nota soprattutto per aver interpretato la moglie di Alberto Sordi

in due film diversi cioè Le Coppie e Il Comune Senso Del Pudore, quest'ultimo diretto proprio da Sordi. 
Altro suo ruolo coniugale è stato al fianco di Mario Brega in Vacanze Di Natale ed era anche la zia (vera) di Pino Insegno. 
Anche dalla fiction televisiva è da segnalare una perdita perché Carmen Scivittaro, la Teresa di Un Posto Al Sole se ne è andata a 77 anni.

Addio a Wolfgang, Rossana e Carmen.

martedì 16 agosto 2022

ELVIS: UNA VOCE DA MERLUZZO

 Succede spesso che un film abbia nel trailer un certo doppiaggio e poi la pellicola definitiva presenti voci italiane diverse, come nel caso di Elvis, l'ultima fatica di Baz Luhrmann, dove a doppiare Austin Butler è stato assunto a sorpresa (per lui) Maurizio Merluzzo, il quale ha raccontato la vicenda in un video sui social manifestando il suo stupore dopo aver visto e sentito che il trailer invece era già stato doppiato dal collega Jacopo Venturiero.


Grande onore certo quello di doppiare un personaggio come Elvis, però, essendo Maurizio conosciuto in genere per altri tipi di personaggi come lo Shazam di Zachary Levy giocati sui toni brillanti oppure altri nomi del mondo degli anime, quindi sempre un po' gridati secondo lo stile giapponese, gli sono anche arrivate alcune critiche negative poiché qui cambia del tutto il registro per adattarsi alla voce originale di Austin Butler, tenendo un tono così strascicato e cupo, da risultare a volte pure poco comprensibile, al punto che qualcuno lo ha sentito al limite della parodia. 
E invece quanto si è impegnato Maurizio molti non lo sanno, anzi: invece di stare davanti al microfono fisso come in una normale sessione di doppiaggio, ha chiesto espressamente di avere un altro tipo di microfono da tenere in mano in modo da potersi muovere come Austin così che la voce uscisse davvero come una presa diretta e non con quei toni troppo perfetti e finti che purtroppo sentiamo spesso, tipo nelle soap opera. 
Il risultato secondo me si nota parecchio e in realtà pure Austin non è meno cavernoso nel fare Elvis, perché The King, quello vero, in effetti era così e forse il motivo di queste critiche è che ci hanno distratti i vari FILM

da Presley interpretati in passato, dove i più erano francamente ai livelli dei nostri musicarelli ed erano stati doppiati all'epoca da Pino Locchi, cioè la voce di Terence Hill e Tony Curtis (per dirne solo un paio), in maniera del tutto diversa dalla sua vera intonazione. 
Poi com'è il film, che si basa sul punto di vista del Colonnello Parker interpretato da Tom Hanks e che è anche la voce narrante per quasi tutto il tempo, lo giudicherete voi, perché dal mio punto di vista è un buon film di Baz con tutte le acrobazie visive che il regista poteva inventarsi (ho solo temuto un pochino perché era stato incensato parecchio pure questo da Fabio Fazio), anche se magari non è un capolavoro, ma mi rendo conto che molto spesso mi ritrovo a fare il Bastian Contrario e me ne vanto pure 😜. 
E nemmeno mi lamento della durata, anzi ne avrei voluto ancora di più, perché Austin Butler fa davvero un GRAN LAVORO nell' immedesimarsi in Elvis,
rinchiuso dal Colonnello in quella gabbia dorata che sarà per lui Las Vegas, tanto che dimentichi anche che il vero Presley era un pochino più massiccio, tipo un giovane KURT RUSSELL che, nel 1979, pure lui aveva interpretato The King in un lungo film tv (2 ore e 50 min.)

diretto da John Carpenter iniziando così la sua collaborazione con il regista che darà i frutti che tutti conosciamo, mentre il nostro pur bravissimo attore, che nel finale cosi truccato da obeso Luhrmann lo fa sembrare un po' Ciccio Bastardo, ha in realtà un fisico quasi tipo Damiano dei Maneskin. 
Ah a proposito... 
Se vi chiedete dov'era la canzone cantata da loro, è perché non avete lasciato scorrere tutti i titoli di coda per arrivare a conoscere i nomi degli attrezzisti... 
Era proprio l'ultima. 
Comunque il film arriva perfetto quest'anno per ricordare i 45 anni della morte di Elvis che avvenne proprio il 16 agosto. 

lunedì 15 agosto 2022

IL METODO STANISLASTRICO: QUASI ONE MAN SHOW PER MAURIZIO

 Il metodo Stanislavskij è una particolare tecnica usata dagli attori per entrare nella parte di un personaggio famoso che stanno interpretando, non solo imitandone la voce, ma ne approfondiscono anche le caratteristiche psicologiche e con tutto il corpo acquisendone movenze e tick.


Qui invece il noto comico genovese gioca con il suo cognome, poiché Maurizio Lastrico, oltre ad essere uno degli interpreti della serie di Don Matteo, è prima di tutto un cabarettista che ho avuto occasione anche di vedere dal vivo e posso confermare che è veramente divertente. 
Ora su Prime Video è disponibile questo suo show tenuto a Camogli lo scorso aprile

grazie ad uno sponsor di riguardo poiché Maurizio nomina almeno 3 volte Amazon, e nemmeno velatamente. 
Ma ci sta dai. 
Alcuni dei suoi pezzi già li conoscevo e spesso l'effetto replay è bizzarro perché sembra davvero di rivedere un video tant'è uguale nel riproporre certe battute, ma in genere è così per tutti gli artisti. 
Nonostante ciò sento spesso delle critiche di gente che rimane delusa dal fatto che quel tizio l'ha visto due o tre volte sul palco ed era sempre uguale a se stesso. 
Oh, ragazzi... 
Su un palco si recita una parte. 
Non si lascia niente al caso, o quasi. 
Pure l'istrionico Fiorello segue dei copioni belli scritti con i suoi autori. 
Poi sta all'estro del momento di condire con una battuta in più la stessa frase che ripeti ogni sera. 
E anche Maurizio infatti a tratti aggiunge piccolissime variazioni in un'ora e mezza di spettacolo one man con la sola ospitata di Maria Chiara Giannetta (pure lei dal set di Don Matteo) che era stata con lui sul palco di Sanremo a riproporre lo stesso pezzo fatto con le parole delle canzoni, a cui si aggiunge sul finale Enzo Paci al posto di Amadeus.

Consigliatissimo anche con sto caldo. 
Anzi, è da notare come si incrementa la pezzatura della camicia grigia di Maurizio man mano che lo show va avanti, come se sentisse pure lui la temperatura che ci affligge (ma ad aprile non era ancora così), il che spiega il perché molti attori invece preferiscano furbescamente un outfit nero che nasconde meglio certi eventi. 

100 ANNI DI JOHN COLTRANE

 Il 2026 segna il centenario della nascita di John Coltrane (nato il 23 settembre 1926 e morto nel 1967), celebrato in tutto il mondo con un...