sabato 14 ottobre 2023

UN PAIO DI NUOVE USCITE COSÌ COSÌ

 Qualche sera fa stavo stendendo il bucato (lo faccio anch'io, embè?) con le mie fide cuffiette e dalla radio sento che James Blunt è tornato con un nuovo disco, BESIDE YOU,


carino, ma che passa e va così senza sfracelli, anzi abbastanza in sordina se non fosse per il fatto che già dalla prima battuta ricorda quel primo singolo dei Planet Funk, CHASE THE Sun, che già mi piaceva un sacco. 

Certo, si, se non fosse però che a sua volta il riff di tale canzone era stato preso pari pari da Alla Luce Del Giorno firmata da Ennio Morricone per il film METTI UNA SERA A CENA con Annie Girardot,

quindi sono più propenso ad immaginare che James si sia ispirato all'originale del Maestro. 
Torna con la tediosa inevitabilità di una stagione non amata (cit. Moonraker) anche Ligabue con il secondo singolo estratto dal nuovo album Dedicato A Noi, cioè UNA CANZONE SENZA TEMPO


tutta dedicata a Rrrooomaaaa, calandosi come nei panni di un novello Venditti, ma francamente non la trovo granché eclatante, nel senso che magari l'omaggio alla città eterna sarà anche gradito, però mi fa sentire un Liga un po' stanco. 
Non che a casa di Vasco, per citare il suo diretto antagonista, le cose vadano meglio in fatto di creatività eh, tanto più che il rocker di Zocca, dopo aver visto su RaiPlay È Andata Così, la bioserie sul Luciano di Correggio, ha realizzato per Netflix Il Supervissuto, giusto per non essere da meno. 
E fatevelo un disco insieme prima o poi, magari davanti ad una piadina e un bicchiere di lambrusco, dai... 

venerdì 13 ottobre 2023

ARENA SUZUKI EDIZIONE 2023

 Amadeus adesso lo ha preso come un appuntamento fisso e il suo Arena Suzuki è tornato anche quest'anno con l'aggiunta degli anni 2000 tenendo banco per tre serate nelle scorse settimane.


Devo dire che, rispetto alle edizioni precedenti stavolta c'è stato poco playback, persino con Alan Sorrenti che la volta prima invece aveva fatto solo il mimo. 
Ha aperto la prima serata quel mito di musicista/produttore, ovvero Trevor Horn dei Buggles con Video Killed The Radio Star, il quale ha nel suo carnet anche personaggi come i Propaganda, i Frankie Goes To Hollywood e le Ta.Tu, senza dimenticare un certo periodo con gli Yes, quando li ballavamo in discoteca.

E poi ancora ricordi anni 80 con i Simple Minds e Jim Kerr che per esprimere la sua gioia verso il pubblico ti spara lì un "minchia!" che tanto lui vive in Italia da mo'. 
La maggior parte degli artisti ha cantato sulle basi, ma per alcuni ho avuto l'impressione che fosse veramente tutto live anche la musica, o perlomeno una buona parte degli strumenti, come per Kool & The Gang, Howard Jones, Stadio, mentre altri, ma ripeto pochi, si sono affidati palesemente al playback come George McCrae e i Rubettes, gruppetto di pensionati che ce li vorrei sentire a sparare davvero Sugar Baby Love così acuta. 
Alcune delle cantanti sono tuttora bellissime, come Natalie Imbruglia ❤️,

ma pure Mietta (dududùdadadà) e Lorella Cuccarini sono in ottima forma eh (come disse Morandi della seconda sul palco dell'Ariston), e altri di quelli saliti sul palco sono gli stessi originali, mentre quelli che, nonostante l'età, tengono botta magari mettono qualche nuovo componente nella formazione, e altri da duo che erano si presentano adesso in veste di solisti come Haiducii con DRAGOSTEA DIN TEI,


e se a qualcuno parevano fuori posto Iva Zanicchi e Orietta Berti, dico che specie la seconda, perché la prima in effetti caciarona com'è "sbraga" un po', hanno mostrato a tutti come sia ancora esistente il "bel canto", quello vero.
Persino gli Abba sono stati presenti grazie ad uno dei tanti gruppi tributo che ne portano in giro le canzoni. 
Discorso a parte invece per Plastic Bertrand che ha eseguito finalmente Ca Plane Pour Moi con la sua vera voce invece di usare quella dei dischi che era del cantante e produttore LOU DEPRJICK, scomparso di recente, e per un irriconoscibile Pino D'Angiò che ha avuto dei gravissimi problemi di salute (tumore alla gola) e, al contrario, su quel palco non poteva fare altro che utilizzare il playback perché ormai parla veramente con grande fatica.

Canzone, la sua MA QUALE IDEA, che nella sua semplicità di brano pop dance sulla scia dello stile di Nile Rodgers, rimane ancora un pezzo irresistibile nonostante siano passati più di 40 anni.
Quindi Amadeus... ci si vede anche l'anno prossimo? 

giovedì 12 ottobre 2023

SE LUPIN SI SCONTRA CON LOKI CHI VINCE?

 Lupin contro Loki in un crossover improbabile?


Non proprio, ma avevo già parlato abbastanza male della serie francese LUPIN in occasione della prima stagione spezzettata da Netflix in due blocchetti da cinque episodi, e probabilmente non ci avevo visto male dato che questa nuova terza parte appena uscita sulla Enne rossa parte già dai primi secondi del primo episodio con delle situazioni poco credibili.

Voglio dire, se hai una valigetta dal contenuto preziosissimo e ti tocca viaggiare sulla metro (ma già su quello ci sarebbe da discutere), sarà opportuno che tale valigetta la tieni ben protetta fra te e la parete del vagone, no? 
Invece il furbissimo tizio la mette in bella mostra nel corridoio di passaggio e poi si stupisce se dopo poco la ritrova aperta e vuota. 
Parbleu... sti franscesi. 
Allo stesso modo non ero rimasto molto entusiasta della PRIMA STAGIONE di Loki, noiosamente verbosa, per cui l'arrivo di una seconda mi aveva fatto pensare cose profonde tipo "embè?" senonchè nel primo episodio ad un certo punto non ti arriva Ke Huy Quan? 
Sto parlando di Shorty di Indiana Jones E Il Tempio Maledetto, ma anche Data dei Goonies e più di recente co-protagonista premiato per il film vincitore degli Oscar (ma anche discusso) EVERYTHING, EVERYWHERE, ALL AT ONCE che nel frattempo ha trovato anche un titolo italiano, per fortuna decente. 
Ecco da quel momento è partito un picco nella scala della soglia dell'attenzione che spero possa rimanere tale anche nei prossimi episodi, dato che Disney+ ne fa uscire solamente uno alla settimana. Adesso non è che Ke Huy Quan sia un attore della Madonna eh... ma piuttosto è stata geniale l'idea della scena divisa su due linee temporali che se la descrivo a parole perde tutto e quindi è meglio vederla.


Per chi ha dimestichezza con DOCTOR WHO, posso dire che, per certi versi, tale scena ricordava Blink del periodo di David Tennant. 
Primo episodio con anche scena post credit di una certa importanza, ma che sarebbe difficile perdere perché interrompe subito dopo pochi secondi i titoli di coda. 
Dai, che forse posso dare almeno a Loki una seconda chance. 

mercoledì 11 ottobre 2023

LUTTO PER LA PINA E...

 Oggi tramite il blog mando prima di tutto le mie condoglianze a La Pina, la nota speaker di Radio Deejay conduttrice di Pinocchio, ovvero Orsola Branzi, ed anche ex rapper anni 90, prima con Le Pine (dalle quali ha mantenuto il nome d'arte) poi con gli Otierre e quindi da solista.


È mancato infatti ad 84 anni il suo papà, l'architetto Andrea Branzi che negli anni 60 e 70, insieme ad altri due colleghi aveva messo le basi per progetti all'avanguardia soprattutto nel design dei mobili.

Essere estroso, controcorrente, fuori dagli schemi si vede che era proprio una cosa di famiglia. 
Di tutt'altro genere invece la scomparsa di Anthony Hyckox a 64 anni trovato senza vita nel suo appartamento, e regista con la preferenza dell'horror condito con una punta di umorismo, come viene mostrato nei suoi due capitoli di Waxwork, ma anche più serio come in Warlock (di cui avevo parlato in occasione del ritrovamento del cadavere di JULIAN SANDS) e Hellraiser III dove invece c'è ben poco da sorridere.

Addio Andrea, Anthony e ancora un abbraccio ad Orsola.

martedì 10 ottobre 2023

ASTEROID CITY: WES ANDERSON COLPISCE ANCORA... A MODO SUO

 Asteroid City, se pensi che è un film di Wes Anderson, cioè colui che ultimamente ci aveva proposto THE FRENCH DISPATCH, allora è esattamente quello che ci si deve aspettare, cioè immagini che sembrano dei cartoni animati, riprese geometriche, colori pastello, dialoghi serrati e a volte apparentemente senza senso, ma anche pose e momenti vuoti.


Per tale motivo forse ha diviso un po' il pubblico, parte del quale probabilmente non sapeva nemmeno che tipo di film stesse per vedere, ma magari era solo stato attratto da tutti quei nomi in cartellone. 
Dal mio punto di vista non raggiunge la bellezza di Grand Budapest Hotel, ma non è nemmeno da buttare, tanto più che rimane pure entro le due ore, per cui non puoi nemmeno chiamarlo "mattone" e poi c'è un cast, appunto, tutto fatto da nomi "grossi" che non starò a nominare poiché sono tutti sulla locandina su in alto (dico solo che Tom Hanks è quello vero e non quello generato da una A.I., come successo di recente) e che, concordo, magari tali nomi non sono sempre garanzia di un buon prodotto, ma perlomeno sanno fare la loro parte come si deve.

Forse è stata solo una mia impressione, ma la scena dell'alieno mi ha riportato alla mente il finale di I MORTI NON MUOIONO, altro film che ha distaccato il sottoscritto da quelli che l'hanno visto con me (che pensavano a Romero o a The Walking Dead) e da un certo punto in poi, invece di guardare il film mi fissavano perplessi pensando (e dicendo) cose che preferisco non riportare. 

Anche qui si può rimanere perplessi, ma sono quei film che prendi o lasci ed io ho preso e ne sono soddisfatto, ma a me piacciono certi film ancora più strani di questo (ne potrei citare parecchi, come quello di Jarmusch, oppure basta leggere alcuni post un po' più vecchi), perciò forse non faccio testo. 
Come? 
Non ho raccontato la trama? Francamente non mi pare un problema, anche perché una vera trama non c'è e te lo dice chiaro uno dei personaggi che non capisce cosa stia recitando, 

fra alieni, test nucleari (Hoppenheimer è stato anche qui) e discorsi strampalati come quelli che a volte ti capita di fare nei sogni. 
Ma anche lo spettatore che sta guardando probabilmente non capisce, però ormai è preso nella rete di Wes e vuole arrivare fino alla fine per vedere se una spiegazione c'è. 
Sempre che sia uno spettatore come il sottoscritto, mentre invece ho sentito di gente che ha abbandonato la sala nemmeno a metà spettacolo perché si stava addormentando, senza arrivare così al momento (chiave?) in cui viene enunciata più e più volte quella frase sullo svegliarsi che forse potrebbe dare la chiave di lettura della pellicola, se tutto ciò che stiamo vedendo, in realtà non fosse altro che un sogno. 
Rimane emblematico nel "non dare un senso" anche come termina il film, cioè esattamente come è iniziato. 
P.s. 
Bolla già lo sai... 
Secondo me quello non è Jason Schwartzman...


È davvero Paolo Ruffini 😂😂😂

lunedì 9 ottobre 2023

IL RACCONTO DEL VAJONT SU RAI5

 Eh si, le notizie di catastrofi, stragi e quant'altro non mancano mai nei nostri notiziari, anche nei giorni scorsi fra autobus che cadono dai viadotti e il riaccendersi del conflitto sulla striscia di Gaza.


Ma quella di cui parlo oggi è una catastrofe avvenuta esattamente 60 anni fa e che, forse , sarebbe stato possibile evitare. 
Sto parlando della strage della diga del Vajont provocata da un gigantesco pezzo di roccia staccatosi dalla sovrastante montagna e caduto nel bacino idrico, il quale ha dato il via a tale catastrofe spazzando via tutto quello che stava lì sotto, e sto parlando di abitazioni che formavano cinque paesi con un resoconto di migliaia di vittime.

La vicenda nel 1993 era stata raccontata a teatro da Marco Paolini e poi quattro anni dopo era stata portata in tv. 
Di Marco avevo già visto il suo lavoro sulla vicenda di Ustica ed ero rimasto affascinato dalla narrazione che ti prendeva come se fossi davvero lì in quei momenti.

Stessa cosa infatti accade per questo lavoro teatrale dedicato alla strage del Vajont che questa sera va in onda su Rai5, rete nazionale minore, ma con una programmazione particolare per chi ama musica e teatro (era su Rai5 che avevo visto quel DOCUMENTARIO sui Bee Gees dove si svelavano i segreti di Spirits Having Flown, il disco successore di Saturday Night Fever). 
Questo non sarà solo un appuntamento televisivo, ma anche teatrale in contemporanea con oltre 130 teatri in Italia e all'estero dove verrà tenuta tale rappresentazione, come già anticipato da Caterpillar su Radio2. 
Perché è giusto non dimenticare che, contro la natura, l'uomo può fare ben poco, e ne abbiamo avuto ancora recentemente la dimostrazione ogni volta che è arrivato un nubifragio di dimensioni importanti.
P. S.
Chiedo scusa per il clamoroso ritardo nella pubblicazione del post odierno dovuto a problemi sulla linea internet, che, finché funziona tutto, la prendi come una cosa scontata e anzi magari ne parli pure male della rete globale a cui siamo legati con tutte le stupidate da social network, followers, eccetera, e invece quando non va diventa una vera catastrofe, certo non grave come quella raccontata sopra, ma... 
Mannaggia se ti manca!!! 

domenica 8 ottobre 2023

ADDIO A TOMMASINO E...

 Oggi post con un semplice, breve addio che va a Tommaso Accardo, breve pure lui, mancato nel corso di questa settimana ad 84 anni e personaggio meglio conosciuto come Tommasino grazie a Fiorello che lo ha avuto come partner nei suoi SHOW


e negli spot pubblicitari. 
Era apparso anche in Boris e in diversi film come comparsa o poco più, fra cui Mezzo Destro, Mezzo Sinistro - 2 Giocatori Senza Pallone con Gigi & Andrea.

Sempre per quanto riguarda gli illustri sconosciuti, o quasi, ad 80 anni se n'è andato anche Bruno Filippini che fra le altre cose ha avuto l'onore di scrivere una canzone per i primissimi Pooh negli anni 60, 

ma cantante di cui nessuno ricorda l'esistenza se non forse Rita Pavone con la quale ebbe un breve flirt ai tempi di Castrocaro. 
Certo invece è che se avete visto i classici Disney come BIANCANEVE E I SETTE NANI

del 1937 e LA SPADA NELLA ROCCIA, lo avete anche sentito cantare nel ridoppiaggio italiano del 1972 (quello poi utilizzato anche per l'home video) dei rispettivi film con due personaggi, cioè del principe (uno) e del bardo (l'altro) che introduce la storia mentre le pagine del libro si sfogliano, con una piccola curiosità su quest'ultimo poiché il primo doppiaggio era stato affidato a Maria Saccenti, dato che anche la versione originale la cantava una donna.

Proprio di ieri anche la notizia della morte di Luca Goldoni, 95 anni, giornalista e scrittore famoso anche per una serie di libri ironici sui costumi (e malcostumi) italiani.

Addio Tommasino, Luca e Bruno. 

L'ULTIMO LIVE DEI BEATLES (O MEGLIO, IL PENULTIMO)

 Oggi torno alla musica vintage e, in questo caso, anche registrata piuttosto male, perché ricorre la data storica dei sessant'anni dell...