Quando un grande se ne va non posso fare a meno di sovvertire l'ordine dei post che avevo già preparato per dedicare la giornata a lui.
Ed è di Francesco Guccini che sto parlando e che ci ha lasciati ad 86 anni.
inizialmente scritta per l'EQUIPE 84 (era il lato B di Bang Bang) con un testo leggermente diverso e ancora impossibilitato a firmarla perché all'epoca non era iscritto alla SIAE, e di CANZONE PER UN'AMICA
resa famosa anche dai Nomadi per i quali aveva scritto anche DIO È MORTO (censurata dalla bacchettona Rai, ma trasmessa invece da Radio Vaticana che ne aveva compreso il significato)
e loro per contraccambiare avevano inciso un album tutto di canzoni sue scritte nel primo periodo.
la famosa invettiva dedicata alle sue insofferenze nei confronti dell’industria discografica e dei critici musicali, in particolare Riccardo Bertoncelli che aveva stroncato il suo primo disco, canzone feroce questa, ma con tanta ironia dentro e che cresce musicalmente ad ogni strofa, e altre tante sue canzoni tra gli anni 60 e 70 contribuirono a definire appunto lo stile musicale cantautorale con risvolto politico che diventò un riferimento per la sinistra studentesca e di movimento di quel periodo.
L'immagine di Guccini fu legata alla città di Bologna, città in cui si trasferì ventenne insieme alla famiglia e che faceva spesso da sfondo alle storie raccontate nelle sue canzoni come VIA PAOLO FABBRI 43.
E rimaniamo in tema di musica con invece un compleanno per l'ex disc jockey Gerry Scotti, ora conduttore televisivo, che oggi compie 70 anni e quindi dovrebbe conoscere più che bene questo cantautore anche se dubito fortemente che su Radio Deejay dove lavorava abbia mai messo sul piatto un suo vinile.












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