venerdì 10 gennaio 2020

IL CANTANTE MASCHERATO


Battage pubblicitario al limite dell' ossessione per questo nuovo programma musical/carnevalesco di Rai 1 presentato dall'iperentusiasta Milly Carlucci, che non fa che ripetere "incredibile" per ogni cosa che commenta, e preso da un format già provato all'estero.
Personaggi famosi che cantano canzoni coperti da mascheroni fantasiosi e una giuria di altrettanti vip deve cercare di indovinare chi si cela sotto tale travestimento.

Bah... giochino divertente forse, ma mi sento di dover fare una precisazione importante; ho avuto dall'inizio il fondato sospetto che le performance canore fossero totalmente registrate e i personaggi in scena non facessero altro che mimare solo un playback gestuale. Sospetto che ho avuto per tutte le esecuzioni ma in particolare quando è arrivata quella dell'Angelo 

mi ha confermato quanto sto dicendo, in quanto The Sound Of Silence cantata nella stupenda versione dei Disturbed NON PUÒ ASSOLUTAMENTE essere eseguita così bene sotto una tale maschera. E anche le brevi frasi pronunciate dai concorrenti per presentarsi sono palesemente voci fuori campo perché voce e movimento hanno quell'effetto dei telefilm giappi dove i mostroni cattivi parlano e gesticolano molto animatamente, ma spesso sono leggermente fuori sincrono perché a parlare non è lo stesso attore che sta recitando. Cosa che era stata fatta anche con Darth Vader di Star Wars, in effetti, ma era venuta un po'meglio eh...

Questo effetto voce fuori campo ha portato alcuni su faccialibro ad un altro sospetto, cioè che le esecuzioni vengano fatte da brave controfigure e non dagli artisti che dicono di essere, altrimenti non si spiegherebbe quella inutile uscita di scena dell'unicorno e il suo successivo ritorno per effettuare lo smascheramento rivelando che sotto c'era Orietta Berti.

Pareva come quando Paul Stanley dei Kiss alla fine del concerto fa il rituale sacrificio della chitarra e la sfascia sul palco, 

ma pochi si accorgono che Starchild un attimo prima era sparito dietro le quinte a sostituire lo strumento vero con uno fasullo fatto apposta per essere distrutto.
In realtà, senza essere così maligni, quel ritiro dell' unicorno in fondo al palco potrebbe essere stata raragionevolmente solo una pausa necessaria per mettere a posto il trucco perché sotto la maschera deve fare anche un certo caldo boia.
E a sto punto mi chiedo...
Ma cosa cacchio mi sono messo a guardare... 

con tutte le belle cose che devo ancora recuperare, tipo La Corazzata Kotiomkin in 18 bobine?
Me le vado proprio a cercare...

4 commenti:

  1. IL paragone con Paul Stanley mi ha esaltato, il post invece mi ha ucciso dal ridere :-D Sarebbe anche un'idea carina ma è il solito programma geriatrico della Rai, ho visto due minuti e basta così. Sembra la solita trasmissione fatta per dar lavori ai soliti vecchi, tipo il Leone che è Al Bano, che ormai potrebbe anche presentare il TG visto che sta sempre in tv. Cheers!

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    1. Sempre lieto di portare del buonumore e anche sorpreso che anche tu sia finito a guardare tale carnevalata...
      Guarda, la cosa Berti/Stanley mi è arrivata così, sarà che per i Kiss ho sempre avuto una gran ammirazione per come creano uno spettacolo per cui girano sempre negli scaffali della mia memoria... e gli riesco a perdonare pure il film Phantoms.

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  2. Io l'avevo capito subito che Orietta Berti era l'unicorno, questi cantati mascherati non sono nascosti tanto bene! 😂

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    1. Beh fa parte del gioco far capire, ma non troppo.
      Posso dire almeno tre nomi che sospetto. Valerio Scanu è l'angelo, Rettore il Pavone e Alessandro Greco il Mastino napoletano.
      Sul Leone che possa essere Albano mi crea qualche dubbio Alessandro Haber che nella voce roca ci potrebbe stare.

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