venerdì 11 giugno 2021

UNA SIRENA A PARIGI: QUANDO NON CAPISCI SE UN FILM TI È PIACIUTO O NO

 Con l'avventura dello schiaffo a Macron si parla spesso della Francia in questi giorni. In più cominciano anche gli Europei... Beh com'è, come non è, Francia anche oggi pure qui in questa galassia lontana lontana... Un film francese del 2020 con moltissime caratteristiche che lo rendono ancora più francese, ma dato che resta sul registro della commedia lo si riesce a digerire piuttosto bene.


Prima cosa su tutte che è ambientato a Parigi, ma vabbè così, fosse solo per quello sarebbe troppo facile. La storia è una specie di favola in cui un musicista trova una sirena ferita nella Senna e se la porta a casa per curarla. Lei che da sirena, secondo la sua natura, fino a quel momento ha sempre fatto impazzire e morire uomini che non le resistevano, si trova davanti per la prima volta qualcuno che appare insensibile ai suoi letali poteri e anzi scocca una specie di scintilla fra i due. Surreale in ogni scena, con quello stile che ricorda Jean Pierre Jeunet (Amelie), il film ha il difetto che non decolla mai veramente come ti aspetteresti e rimane così in un limbo... né carne né pesce... hahahaha sono un cretino lo so😂😂😂. Nota particolare per la vicina di casa che è Rossy De Palma, la musa di Almodovar, ma pure lei pare recitare col freno a mano tirato.

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