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giovedì 1 gennaio 2026

COME INIZIAMO IL NUOVO ANNO? PARLANDO DEL VECCHIO

 Anno che è appena andato a farsi benedire dal nuovo Papa Leone questo 2025 che ci siamo lasciati alle spalle con dentro tanti addii importanti come è inevitabile purtroppo (ROB REINER quello no, quello si poteva evitare, ma tant'è), e tanta musica che mi ha accompagnato ovunque, in particolare il guilty pleasure rappresentato per me da Taylor Swift con la sua THE FATE OF OPHELIA,


canzone perfetta come il suo videoclip che non mi stancherei mai di rivedere (sono un buongustaio). 
Altro pezzo forte per me dell'estate passata era stato NONOSTANTE TUTTO di Cremonini e Elisa, dove Cesare se la canta "sai che avvolte la feliccittà" nel suo modo un pò ruffiano a consonanti doppie che a certi dà pure fastidio, ma quel pezzo è arrangiato da paura per cui chissenefrega.

Poi c'è stata la scoperta di un nuovo Damiano baffuto senza il resto dei Maneskin impegnati "a far qualcosa d'importante, di unico e di grande", proprio come c'è chi ce la mette tutta per fermare le guerre e candidarsi al ruolo di santo subito. 
Ma soprattutto c'è stato l'avvento in misura oceanica della A.I. ovunque anche nei DOCUMENTARI MUSICALI e specie sui social dove ti metti la tua foto in stile Studio Ghibli, oppure ti fai trasformare in una action figure nel blister, o ancora ti fai i selfie correndo da un vip all'altro, anche quelli defunti. 
Sta cosa sta sfuggendo un pò di mano in effetti, ma un pò sta anche in linea con il FILM DI IERI. 
Fenomeno a parte è stato K-Pop Demon Hunters,

film animato prodotto da quella Sony che aveva già aperto un NUOVO UNIVERSO per Spider-Man, ed ora nel 2026 qualcuno porta live lo spettacolo per cui sono pure curioso di sentire Golden cantata dal vivo dato che raggiunge note impossibili. 
Ritengo però che sarà più probabile un playback con le cosplayers che ballano sulle canzoni del film oppure un semplice escamotage abbassando la canzone di un tono come le Huntr/x hanno fatto DI RECENTE quando sono state ospiti da Jimmy Fallon.

Permettetemi di nuovo una critica sui tre mesi (dico tre!) di abbonamento per vedere tutto Stranger Things e infatti dell'INGHIPPO di Netflix ne avevo già parlato sperando che la Befana porti tanto carbone alla ENNE rossa. 
No, finora non ho ancora visto il nuovo Avatar e faccio pubblica ammenda, e in tutta sincerità temo di non farcela proprio stavolta dopo tutti quei bro che facevano brutto dell'EPISODIO PRECEDENTE. 
Ma non si sa mai... 
Buon anno nuovo!!! 

martedì 9 luglio 2024

MADAME WEB: COME STAR WARS E VASCO ROSSI

 L'universo espanso di Spiderman continua a produrre nuovi personaggi e stavolta è toccato a Madame Web,


un po' come succede per Star Wars che regolarmente partorisce spinoff a iosa, ma ultimamente non ne imbrocca più una giusta, e The Acolyte ne è l'esempio più recente. 
Questo forse perché adesso tutte queste cose sono finite in mano alla Disney che, diciamolo, è un po' come il Vasco Rossi attuale, cioè molto diverso da com'era negli anni 80 (non parlo di età o prestanza fisica eh), al punto che, scherzando, molti sostengono che non sia più la stessa persona, ma un sosia come nella leggenda di Paul McCartney. 
Ecco la Disney di adesso è una macchina tentacolare che produce per fare cassa e sembra che proprio non gliene freghi niente di fare le cose col cuore come invece erano stati realizzati i primi tre film della saga di quando ancora si chiamava Guerre Stellari dove tu spettatore ti divertivi un sacco perché non ti riempivano la testa di pippotti politico-filosofici, e dovevi solo goderti le scene con le spade laser e combattimenti in volo staccando il cervello per due ore, tant'è vero che quando lo staff tecnico lavorava al primo episodio del 1977 (Episodio IV) tutti erano convinti che fosse un film di serie B di poco conto fatto per i bambini. 
Ecco quindi in breve cosa manca adesso: manca tutto il lato divertente percepito dallo spettatore bambino dentro anche se adulto fuori. 
Madame Web non c'entra con la Disney e infatti è su AppleTv anche se è un prodotto Marvel, ma ha parecchi punti in comune con la situazione della Casa Del Topo, perché è un film nato dalla Sony con l'idea di ampliare appunto lo Spider-verse, con altri personaggi già presenti nei fumetti a cui i ragni hanno conferito poteri speciali e nel ruolo della protagonista ci troviamo Dakota Johnson, la quale è stata scelta come ripiego dopo il rifiuto di Charlize Theron e di Amy Adams (e già questo non è un buon segno). 
Il risultato è questo film che onestamente non si può definire completamente brutto, però non ti gasa per niente e ti lascia poco e niente la voglia di vedere un seguito, cosa questa che, secondo i canoni attuali delle case di produzione, non è esattamente un punto a favore dato che ormai si pensa solo in termini di serialità e soldoni. 
La Madame Web dei fumetti in realtà sarebbe una donna anziana che si chiama Cassandra Webb come nel film, che è costretta a rimanere collegata a macchinari tramite dei fili che darebbero l'idea di una ragnatela,

ma ciò non avrebbe permesso di mettere in mezzo molta azione perciò si stravolge tutto e voilà, ecco pronta una Cassandra giovane che vede le morti future e in certi casi riesce ad evitarle come ad evitare che il villain della situazione possa nuocere a tre altre sue colleghe dotate di superpoteri.
Insomma quegli abbiocchi che mi hanno preso secondo me indicano che il film non è stato granché,

ma sopratutto se cercate delle supertutine come nelle foto promozionali e come ci si può giustamente aspettare da un film sui superragni, nonché dalla copertina del Blu-ray in special steelbook edition (furbissime manovre di marketing per il fanservice),

vi posso spoilerare già che su due ore scarse qui ci saranno si e no 30 secondi in tutto, ed è un po' poco... 

domenica 31 dicembre 2023

I SOLITI CONTI DI FINE ANNO

 Anche in questo 2023 posso dire di avere mantenuto una costante come mi ero prefissato, cioè quella di pubblicare un post ogni giorno riguardante i miei interessi principali ed anche eventi eclatanti.


Nessuna pretesa da parte mia di ergermi a critico cinematografico, televisivo o musicale, ma solo un semplice resoconto di quello che le mie rètine e padiglioni auricolari hanno potuto testare, a volte con piacere, altre con somma schifezza senza girarci troppo intorno. 
Fra i grandi piaceri c'è stato il ritorno della PRIMA STAGIONE di Spazio 1999 in alta definizione su RaiPlay, una delle mie serie preferite, e so di non essere il solo, con appena arrivata, come annunciato a Lucca Comics, anche la seconda

che però era, come dicevo prima, una somma schifezza della quale si potranno salvare al massimo un paio di episodi, e lo dicevano anche gli attori che la stavano interpretando, ma ormai avevano firmato quel contratto e non potevano fare altro per non pagare penali altissime. 
Per il cinema sospeso come il caffè a Napoli, cioè quello per cui ormai pare una consuetudine lasciare la storia lì a metà, nei miei gusti TOM CRUISE svetta su SPIDERMAN animato e la TORETTO family, con due ore e mezza che filano via bene fra salti nel vuoto in moto e scorribande in 500 pimpata sulle strade di Roma. 
Gli addii famosi purtroppo ci sono stati inevitabilmente, ma di certo il personaggio che non è passato inosservato quest'anno è stato Morgan per tutta una serie di motivi che non devo certo ripetere, e pensa che non si tratta del suo nuovo disco con il testo scritto da Pasquale Panella, anche se c'entra comunque la musica, con solo un paio di punti in cui mi trovo in disaccordo con lui, cioè uno l'insulto gratuito a SELINUNTE, e l'altro lo sbeffeggiamento a X-Factor del disco di Annalisa, dato che io ho ascoltato per intero il suo E Poi Siamo Finiti Nel Vortice

e devo dire che invece come album è un prodotto pazzesco dal punto di vista della produzione anche se è certamente un disco pop leggero con nessuna pretesa cantautorale. 
Ma davvero ce ne fossero dischi fatti così bene. 
E lo dice uno che adora Battiato, Genesis e Bowie esattamente come Marco Castoldi, magari però forse con una mente più aperta e onnivora dell'ex Bluvertigo. 
Un Morgan comunque superato sul filo di lana però da una faccendaccia di pandori malandrini (anche uova di Pasqua) che implicano invece la sua diretta nemesi.
Ok poi guerre e femminicidi che ti fanno domandare verso dove diavolo stiamo andando a finire (e non solo l'anno, benineteso), implorando un castigo divino che rimetta a posto tutto; poi però pensi che mille guerre e violenze del passato sono state sponsorizzate proprio dalla religione chiaramente travisata nei suoi contenuti e significati e ragioni di essere, per cui pensi che ci sia ben poco da fare e, anzi, forse ci meritiamo anche di peggio. 
Ma torniamo sulla musica che invece viene sempre più contaminata dagli autotune sporcando, per colpa di Blanco, anche un disco di MINA, la quale viene a sorpresa pure remixata DANCE mentre di suo fa uscire un disco tutto nuovo, e francamente brutto, di cui non ho avuto proprio il coraggio di parlarne su queste pagine. 
Ma forse per me l'evento musicale più eclatante di quest'anno, dopo il RITORNO dei Beatles, è stato l'addio definitivo dei Kiss veri e propri per lasciare il posto a quelli DIGITALI


che, al contrario degli originali, non invecchieranno mai e quindi probabilmente ne tornerò a parlare anche tipo nel 2123 e oltre dove mi troverete sempre ad attendervi, magari, chissà?, anch'io in versione digitale tipo Max Headroom. 

Buon anno! 

lunedì 25 settembre 2023

SPIDER-MAN: ACROSS THE SPIDER-VERSE, BELLO EH... PERÒ...

 Lo dico sinceramente: mi scoccia parecchio quando vedo un film e sul finale... non finisce, ma invece ti manda al seguito che arriverà più avanti.


È successo per DUNE, per FAST X, ma capitava già anche per il secondo episodio di Ritorno Al Futuro e per L'Impero Colpisce Ancora, con tutto il rispetto che nutro per codeste saghe, e si ripete adesso anche per questo Spider-Man: Across The Spider-Verse, film animato di due ore e mezza che con una durata già di suo non indifferente ti lascia lì in sospeso dopo averti letteralmente ubriacato di immagini a raffica realizzate in maniera strepitosa,

con effetti e animazione sublimi, certo, con talmente tanta roba messa lì a confondere anche quello che le mie povere retine riescono a ricevere, un po' come quando vedevo i Transformers di Michael Bay (e per fortuna BUMBLEBEE aveva portato un po' d'ordine). 
Cioè spettacolo davvero grandioso questo film, ma per l'ennesima volta mi tocca aspettare per sapere come finirà sta faccenda con Miles Morales nei guai seri perché finito in una Brooklyn alternativa come già capitava a Marty McFly (eddaje), ma anche a FLASH per dirla tutta, dopo aver seguito Gwen che era stata reclutata (anzi aveva insistito lei nonostante lo Spider-capo fosse scettico) in una squadra di spider-people in millemila spider-versioni (persino Bollywood style e punk, tutti derivanti dai fumetti) e a lui rodeva un po' sta cosa.

E adesso che posso fare? 
Come dissero Ale & Franz in un famoso blooper "Non ci aspetta che aspettare...", oppure posso citare RONIN e il dialogo fra Robert DeNiro e Stellan Skarsgård, il quale freme perché vorrebbe fare qualcosa, al che Robert gli risponde: "Stiamo già facendo qualcosa; stiamo aspettando..."

Allora nel frattempo "Annamo a pijà er gelato?"... 
Ah no... 
Era un'altro cartone quello. 

domenica 18 giugno 2023

LO SPAZIO È PER LE DONNE

 Proprio lo scorso VENERDÌ ho ricordato quello che è stato il primato dei sovietici nella corsa alla conquista dello spazio con il quale, grazie a Valentina Tereshkova, avevano battuto gli americani mandando prima di loro una donna in orbita.


Ma non solo, perché sti russi, giusto per rigirare il coltello nella piaga, ci avevano mandato pure la seconda donna in assoluto che era Svetlana Evgenevna Savickaja, ma questa nel 1982, mentre gli Stati Uniti, dopo aver rosicato a più non posso, dovranno attendere fino al 18 giugno 1983 per riuscire nella stessa impresa,

quando nello spazio ci manderanno la loro astronauta Sally Ride, che infatti nella foto "ride" (eh... son cretino lo so...), la quale, al contrario delle colleghe sovietiche tuttora in vita che si stanno godendo la pensione, è purtroppo mancata nel 2012.

Ovviamente, l'America cercò di pompare al massimo tale evento con l'intenzione di oscurare i russi, e venne pure prodotta una Barbie a forma di Sally, ma che a me ricorda forse più la Ripley di Alien (ma lo so... è il mio cervello che funziona così). 

Forse ispirato dal primo successo russo, il buon Gerry Anderson si era portato avanti nei primi anni 70 con la mia serie tv preferita, cioè U.F.O., dove immaginava che una base lunare di difesa contro le invasioni aliene fosse comandata da personale femminile, magari però lasciandosi un po' prendere la mano dalle idee fashion della moglie Sylvia che aveva inventato delle divise piuttosto particolari per quel personale.

Divise che comunque sono rimaste iconiche forse più dei pigiamini di Star Trek. 
E soavemente traghettato così dal gentil sesso spaziale in un più serio tema di addii domenicali, resto ancora in odore di fantascienza e, per tutti i nerd che credono ancora nella carta stampata a fumetti, devo segnalare la scomparsa nei giorni scorsi di John Romita Sr. a 93 anni,

famoso disegnatore della Marvel il cui figlio è, insieme a Mark Millar, il papà di Kick Ass, mentre lui, John Senior, ha avuto l'onore di essere il primo a disegnare Spiderman. 
Sarà sua anche la paternità di The Punisher.

Sempre di carta si parla, ma sotto forma di libri, nel caso di Cormack McCarthy, 89 anni ed autore, fra gli altri, del romanzo Non È Un Paese Per Vecchi dal quale i fratelli Coen ne hanno tratto un gran bel film nel 2007 con Tommy Lee Jones e Javier Bardem.

Perché, gira gira, vedi che sempre di cinema si va a parlare. 
E appunto, concludo con il cinema e l'addio all'attrice britannica Glenda Jackson, 87 anni e due volte premio Oscar negli anni 70 per Donne In Amore e Un Tocco Di Classe, e in seguito, in tempi più recenti, diventata per un certo periodo anche parlamentare.

Goodbye Glenda, John Sr. e Cormack. 

domenica 10 gennaio 2021

IL VOSTRO AMICHEVOLE SPIDERMAN DI QUARTIERE DIVENTA CAVALIERE

 E così un bel giorno Spiderman si ritrova insignito dal Presidente Mattarella dell' onorificenza di Cavaliere Dell'Ordine Al Merito Della Repubblica Italiana.


Beh non certo il Peter Parker dei fumetti, ma Mattia Villardita, 26 anni di Savona che in alternativa al suo lavoro al porto,

svolge ormai da più di un anno un'attività benefica per i bambini in ospedale facendogli visita travestito da Spiderman con un costume pari pari a quello dei film e, grazie ad un fisico curato in palestra, facendo anche le classiche pose del famoso arrampicamuri,

cosa che se mi ci mettessi io farei la figura di uno di questi tre che si esibivano a Zelig:


Mattia invece fa la sua bella figura eccome. Anzi, durante lo scorso lockdown intratteneva i piccoli malati anche in videochiamata. E lui stesso si è detto davvero sorpreso quando ha ricevuto tale comunicazione. Beh, vedi che a fare cosplay si può fare anche del bene.

UN PEZZO DELLA NOSTRA INFANZIA CHE SE NE VA

 Siamo tutti molti tristi oggi, noi bambini un pò grandi, perché è morto a 100 anni Giuseppe “Peppino” Mazzullo, lo storico doppiatore di To...