martedì 5 novembre 2019

BALLE SPAZIALI


Dopo Frankenstein Junior, questo è certamente il secondo grande film di Mel Brooks, perché tutto il resto sono cose carine ok, ma passano via così senza troppa importanza, per non parlare de Il Mistero Delle 12 Sedie che andammo tutti a vedere convinti che fosse il nuovo di Mel e invece era una bieca manovra dei distributori (l'ho mai detto che sono una brutta razza?) per cavalcare il successo del momento dopo Frankie proponendo un suo vecchio film brutto e noioso. Purtroppo eravamo meno informati e se ne approfittavano, ma ora i tempi son cambiati, signori miei.
Ma torniamo a Spaceballs, la cui principale fonte di gag è naturalmente il mondo di Star Wars, ma anche Star Trek e Alien e la fantascienza avventurosa tutta insieme in una pellicola che alla sua uscita mi aveva lasciato qualche dubbio sui nomi, poi spiegato in seguito, come Pizza Margherita che nell'originale era Pizza The Hutt, parodia di Jabba, ma a quei tempi la famosa catena fastpizza non era ancora conosciuta in Italia. Stessa cosa per Ruttolomeo che sì ha un nome buffo ma il senso? In inglese ne ha di più perché deriva da "barf" e diventa Barfolomew. Anche The Schwartz diventa Lo Sforzo con un risultato discutibile pur di restare simili alla parola originale. Tutta italiana invece l'idea di far parlare DotMatrix con un'imitazione di Tina Pica (divertente all'inizio, ma dopo un po' diventa stucchevole).
E ancora oggi non capisco la battuta, che dovrebbe essere divertente, del soldato di Casco Nero tra le dune che grida "Non abbiamo trovato un cazzo", boh...
Problemi di adattamento di doppiaggio a parte, il film mostra delle copie caricaturali dei personaggi principali della saga di Lucas con trovate divertenti (le cuffie della principessa Vespa, il respiro affannoso di Casco Nero).
Sono stati criticati dai soliti precisini alcuni effetti speciali poco speciali tipo il tubo pneumatico a vista che muove il mostrillo Alien o la posizione delle mani di Mel Brooks dopo il teletrasporto, ma secondo me sono cose volute da Mel per mostrare che alla fine non ci prendiamo troppo sul serio. Gustosa la scena del finto merchandising che cita l'unico veto messo, secondo la leggenda, da Lucas sulla parodia, cioè niente pupazzetti per non confondere i fan di Star Wars.
Tutto il resto va a ruota libera a "Velocità Smodata" e "Che Lo Sforzo Sia Con Voi".
P.s.
Balle Spaziali 2, uscito due anni dopo, è un fake mostruoso (sempre grazie ai divertenti distributori italiani), il cui titolo vero è Martians Go Home, quindi statevene accuratamente lontani, oppure prendetelo per quello che è, cioè una commedia mediamente divertente a sfondo sci-fi che con Mel Brooks non c'entra nulla.

2 commenti:

  1. Sono anni che non lo rivedo, chissà se mi farebbe ridere ancora come un tempo.
    All'epoca lo adoravo.

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    Risposte
    1. Frankenstein Junior non perde un colpo. Questo è un pelino sotto, ma a me piace sempre molto e almeno adesso conosco Pizza Hut 😀😀😀

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