domenica 23 maggio 2021

EUROVISION SONG CONTEST: UNA "VICTORIA" PIÙ CHE ANNUNCIATA

 Ecco conclusa la kermesse musicale più pittoresca che ci sia, trionfo del kitsch e della bizzarria, tra look buffi e ammiccamenti sexy, in alcuni casi talmente trash che non posso certo farmela mancare.


I nostri MANESKIN
sono stati gufati fino all'ultimo con articoli e servizi tv che li davano per favoriti, addirittura per i più ascoltati nel mondo, ma alla fine (contro la consuetudine che il favorito non vince mai) hanno confermato ogni previsione ed hanno stravinto ed ecco la "Victoria"del titolo, cioè la bassista di cui purtroppo non ho sentito il commento al momento della proclamazione, ma di solito è una che non frena gli entusiasmi e sul palco dell'Ariston lo aveva dimostrato con un bel "porca puttana" buttato lì. 
Tra gli eliminati l'AUSTRALIA
che ha partecipato in smart working con un video a causa delle restrizioni per il Covid-19, ma la canzone alla fine non era granché, mentre Cipro si è ripresentata dopo il bel pezzo di due anni fa con EL DIABLO
(no niente i Litfiba non c'entrano), canzone che starebbe addosso bene anche a Lady Gaga e una coreografia completa di diavolesse zentai, CROAZIA
in outfit aderente di lustrini e paillettes che lascia poco all'immaginazione, AZERBAIJAN
con praticamente Ariana Grande in reggicalze, SERBIA ovvero "In Trio Col Vento",

San Marino sfrutta la bolognese Senhit in coppia con Flo-Rida, ALBANIAGRECIA

puntano sugli ammiccamenti a piene mani, mentre l'Islanda gioca il suo jolly con Daði Freyr e 10 YEARS,
pezzo in heavy rotation in tutte le radio, ma gli vale solo un piazzamento nelle zone alte, penalizzati anche loro dal fatto di essere in quarantena causa Covid-19, per cui è stato mandato il video delle prove. In mezzo a tutto il baraccone ci sono stati una manciata di cantanti che sembravano lì per caso con canzoni classiche quasi da pianobar, molto bravi tecnicamente, ma francamente un po' demodè. Ed ora l'Italia deve rimboccarsi le maniche per realizzare uno show che nel 1984 ha visto in gara anche il buon FRANCO BATTIATO in coppia con Alice (non posso non ricordarlo in questi giorni), e che sopratutto sia degno di quello visto ieri sera, senza tutti gli intoppi ed errori tecnici che hanno funestato l'ultima edizione del FESTIVALONE (Neffa ne sa qualcosa...)... urca se la vedo dura... Semifinali commentate da Ema Stockolma e Saverio Raimondo, mentre la finale è stata affidata a Gabriele Corsi e (oddio!) Cristiano Malgioglio che non ha perso l'occasione per farcire il tutto con i suoi "tesoro", capricci ed altre amenità che fanno parte del suo stile. Ma l'ho detto che la kermesse è il trionfo del kitsch & trash, per cui tutto sommato ci sta anche lui.

2 commenti:

  1. Bisogna dire che quest'anno avevamo molti cantanti "vendibili" anche all'Eurovision, penso a Madame, Annalisa, Colapesce e Dimartino, secondo me sarebbero andati comunque bene in Europa

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    Risposte
    1. Vero, tutti molto bravi i nomi che hai citato, ma in tal caso sospetto che avrebbero vinto gli antipatici francesi con quella sbiadita fotocopia di Edith Piaf.

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