sabato 10 luglio 2021

GIANLUCA GRIGNANI - LA FABBRICA DI PLASTICA: AUGURI PER I 30 ANNI (UN PO' TURBOLENTI)

 Il secondo disco di Gianluca Grignani compie 30 anni e per l'occasione viene ripubblicato, ma la notizia più chicca è che per la prima volta viene pubblicato in vinile, mentre nel 1991 erano usciti solo il CD e la cassetta perché il padellone era dato per morto.


Disco controverso e complicato, non solo perché qui Gianluca si presenta dopo una vacanza in Giamaica con un look tutto nuovo che si discostava parecchio da quell'immagine da teen idol che il primo disco proponeva, ma anche per i contenuti che, sotto forma quasi di concept album, erano una specie di invettiva proprio contro le case discografiche che creavano cantanti fatti con lo stampino. 
Forse lì per lì alla casa era anche piaciuta la cosa di giocare su quell'idea un po' provocatoria, ma poi le cose forse non sono andate per il verso giusto o, come dice Elio nella CANZONE MONONOTA
"non hanno avuto le palle", forse i grandi capi temevano il flop, forse il Grignani si era fatto un po' prendere la mano, tant'è che Gianluca ha raccontato che ad ogni sua idea che proponeva gli rispondevano sempre "eh no, non rompere le balle, così non si può fare", tipo prendere quel tale arrangiatore fino a far stampare le plastiche del CD con una miscela gialla e nera striata tipo vomito o liquame tossico, come poi invece alla fine è stato fatto. 
Persino la registrazione non è delle migliori perché sempre Gianluca dice che è stata fatta per errore in controfase, perciò, invece di avere un bel suono stereo aperto, le frequenze si annullavano una con l'altra... Insomma una supercazzola tecnica. 
Geniale invece era il VIDEOCLIP
con colori acidi e outfit alla ARANCIA MECCANICA, con tanto di ghigno diabolico di Gianluca. 
E l'altra chicca interessante è che quest'estate porterà live il disco integralmente per festeggiare la ricorrenza. 
Certo... Tutto poi dipende dalle condizioni dell'artista che in passato, senza tirare in ballo le tumultuose vicende personali, ha avuto diverse reazioni bizzarre durante le serate sul palco, come quella volta che si ostinava a non voler uscire gridando isterico dietro le quinte che c'erano "troppe fighe" tra il pubblico, o un'altra ancora in cui, mezzo ubriaco, ha suonato una serie di cover dei Beatles a caso per una mezz'oretta e poi buona serata a tutti scatenando l'inferno che manco Russell Crowe. 
Ma tutto sommato, con tutto il bisogno di musica live che abbiamo, gli si può dare ancora una possibilità perché "Ricorda a volte un uomo va anche perdonato"... 

2 commenti:

  1. Ricordo quest'album, ha voluto distaccarsi da essere l'idolo delle teenagers con un suono molto più sperimentale, a me non dispiaceva!

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    1. Si, tutto sommato era anche un buon prodotto per mostrare un altro lato dell'artista. Peccato che poi andando avanti abbia tirato fuori anche cose davvero di dubbio gusto come L'Aiuola...

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