giovedì 23 maggio 2024

BONNIE & CLYDE IN TUTTE LE SALSE

 Oggi è la Giornata Della Legalità che pare un po' un ossimoro o un segno del destino in un periodo in cui le cronache riportano notizie di tangenti, mazzette, corruzione e regalini in cui noti personaggi della politica sono coinvolti e interrogati proprio oggi (non faccio nomi eh... ma tanto non serve, belin!).


Casualmente la giornata cade anche in una data in cui, 90 anni orsono, Bonnie Parker e Clyde Barrow, i mitici Bonnie & Clyde, finivano la loro carriera criminale uccisi in una sparatoria con la polizia. 
Entrati quindi nel mito, sono stati poi omaggiati ovviamente in cinema, ma anche in musica, per esempio con The Ballad Of Bonnie & Clyde di Georgie Fame che nel 1968 ha avuto una cover italiana ben più nota da noi perché cantata da Gianni Pettenati, quello di Bandiera Gialla


 (mica male la copertina in puro stile "beat", eh?). 
Personalmente invece sono molto legato ad un'altra cover, ma della canzone in origine cantata da Serge Gainsbourg e Brigitte Bardot sempre dedicata e intitolata ai due banditi, e che si trova nella colonna sonora di IRMA VEP di Olivier Assayas (cult assoluto che pochi conoscono). 
A cantarla qui sono i LUNA.

Poi vabbè ci sono passati anche Jay Z, Max Pezzali e tanti altri, a celebrare i due fuorilegge, e persino il genere neomelodico può vantare una canzone squisitamente trash come quella di GIANNI PIROZZO

con videoclip in perfetto stile USA. Ovviamente non sono solo queste le canzoni dedicate ai due rapinatori (basta digitare su YouTube e ne escono fuori a decine), e, come dicevo lassù, anche il cinema nel 1967 aveva raccontato la loro storia in Gangster Story di Arthur Penn con Warren Beatty e Faye Dunaway.


Ma voglio concludere il post di oggi con invece un omaggio cinematografico di qualche anno in meno fa che mi è più consono e certamente anche più trash (ma mi piace), cioè quello del 1982 con Paolo Villaggio e Ornella Muti in BONNIE E CLYDE ALL'ITALIANA


ovvero un'ennesima variazione su Fantozzi in un film ingenuo, prevedibile, ma divertente come ci si divertiva (forse meglio?) poco più di 40 anni fa. 

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