martedì 25 giugno 2024

IL 1984 DI PRINCE E MIKE OLDFIELD: MONDI LONTANISSIMI

 Il 25 giugno di 40 anni fa, cioè nel 1984, usciva, fra i tanti successi legati a quell'anno orwelliano, l'album Purple Rain a nome di Prince & The Revolution, che ora tutti noi sappiamo bene che bomba di disco sia, ma all'epoca non me lo ero filato granché perché il singolo WHEN DOVES CRY


non mi aveva convinto e comunque, lavorando in discoteca, non era un pezzo da farmi riempire la pista dove invece spadroneggiavano Stock Aitken & Waterman, Turatti & Chierigato, Cecchetto, Giombini e i LaBionda, parlando di produttori che in quel periodo hanno sfornato una marea di successi tamarri, ma che funzionavano alla grande. 
In seguito ho visto il film perché veniva proiettato sul video della discoteca dove facevo il dj, e da lì ho conosciuto meglio Prince e le sue produzioni finché sono andato pure a vederlo DAL VIVO al Forum Di Assago che allora si chiamava ancora PalaTrussardi, cosa della quale sono tuttora felice di aver fatto.

La title track PURPLE RAIN poi è già bella di suo, ma vista e sentita nel film ha ancora più trasporto emotivo. 
Altro disco, ma sicuramente meno d'impatto, che usciva lo stesso giorno era anche Discovery, non il capolavoro omonimo della ELECTRIC LIGHT ORCHESTRA, ma il nuovo di Mike Oldfield che dopo Crises trovava davvero duro bissare il grande successo commerciale avuto persino in discoteca con Foreign Affair e Moonlight Shadow.

O forse nemmeno ci provava perché già il singolo TO FRANCE (che mi piaceva un botto), nonostante avesse come voce solista di nuovo Maggie Reilly, presentava delle atmosfere totalmente differenti dal gusto medieval-folk come appunto tutto l'album che infatti non raggiunse le vette del predecessore, ma rimane un ottimo disco. 

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