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lunedì 16 ottobre 2023

AHSOKA: LO SPINOFF DELLO SPINOFF

 Esattamente un secolo fa, i fratelli Walt e Roy Oliver Disney fondavano la loro casa di produzione e certo non immaginavano cosa sarebbe diventata nel corso degli anni, ovvero un parco dei divertimenti vero dove ci lavora l'ex 883 MAURO REPETTO (ma senza ballare come un tarantolato come invece ha fatto quando è passato a promuovere il suo libro anche da Cattelan che è finalmente tornato con la nuova stagione), e virtuale, cioè su una piattaforma streaming dove tutto il cinema fantastico va a convergere come assorbito da un immenso buco nero (si, quel FILM DISASTRO di cui abbiamo già parlato), per cui, non so voi, ma a me non ha fatto nemmeno un po' un effetto dejavu, anzi è sembrata una cosa normale vedere Ahsoka che ti rifà Indiana Jones di I Predatori Dell'Arca Perduta pari pari (perché ora sono entrambi proprietà Disney infatti) nel primo episodio diretto da Dave Filoni, risolvendo enigmi e macchinari che nascondono una... boccia di quelle che devi mandare il più vicino possibile al pallino per fare punto, oppure ci fai saltare via quella dell'avversario lanciandola per dare la caratteristica e sonora "bocciata".


Beh nonostante l'apparenza, quella non è una boccia rubata ad un pensionato durante una partita, bensì una preziosa mappa con il cui ritrovamento si apre questa ennesima serie che arriva dalla galassia lontana lontana di Star Wars. Serie dove Rosario (come Fiorello, ma Dawson perché il siciliano è impegnato a preparare il suo ritorno a Viva Rai 2) interpreta appunto Ahsoka, l'ex Jedi titolare, e nella quale appare postumo anche il compianto Ray Stevenson,


deceduto alcuni mesi fa su un SET IN ITALIA per uno shock anafilattico, e difatti il primo episodio viene dedicato alla sua memoria. 
Anche David Tennant è nel cast, ma solo per dare la voce al droide Hyuang.

Quindi spinoff di The Mandalorian che è a sua volta uno spinoff, ma ad onor del vero Ahsoka aveva già la sua bella parte nella serie animata eh. 
Come tradizione c'è anche un personaggio che ad un certo punto ti dice la classica frase "ho un brutto presentimento" e (ma lo si sapeva già) pure qualche sorpresa con personaggi VIP dai film principali che fanno capolino, per cui come serie sarebbe molto meglio dell'ULTIMA STAGIONE del Mandaloriano, per fortuna, se non fosse che troppo spesso magari ti aspetti un po' di patapim e patapam (che a tratti c'è) e invece, forse per dare enfasi pensi, o meglio, più realisticamente per coprire gli otto episodi richiesti, si rallenta davvero troppo fino alla staticità estrema ed è una cosa che... 
Uff!!! 
Che colpi di sonno...

lunedì 18 settembre 2023

LA PRIMAVERA DELLA MIA VITA: È DIVERTENTE E MI BASTA

 Colapesce e DiMartino mi sorprendono ogni giorno che passa e non solo per la musica.

Adesso sono diventati anche attori e recitano pure bene (giuro, molto meglio di altre performance di veri attori viste di recente) in un film fantasioso, surreale, pure assurdo, ok, ma pieno di trovate divertenti che non mi sarei mai aspettato eppure funzionano, come Il Coro Degli Albini (non è un errore di scrittura, no). 
Il film, che è un road-movie realizzato con il patrocinio della Regione Sicilia, è pieno zeppo di camei che preferisco non svelare dato che io ne ero vagamente a conoscenza avendone sentito parlare in occasione di qualche presentazione, ma al momento della visione già me li ero scordati e vedere arrivare in scena quei personaggi mi ha fatto fare un salto sulla sedia come in Rogue One quando entra Darth Vader oppure Luke Skywalker in The Mandalorian. 
Metto solo questa foto qui, scattata fuori scena nel locale dove ci sono tutti i sosia di Jim Morrison, sempre che lo riconosciate questo "sosia" del King Lizard. 

Menzione particolare per la fotografia coloratissima e luminosa nelle scene diurne, con quella Ford vintage arancione che riprende un po' in parte il discorso fatto alcuni post fa sulle auto fornite nei film dalla CASA AMERICANA, mentre colora quelle notturne con luci rosse, blu, verdi, irreali come lo erano nell'EXCALIBUR di John Boorman (e vedrete che pure Re Artù c'entra eccome), ma perfette in un contesto così come quello di questo film. 
Film piccolo, breve, realizzato con pochi mezzi, ma si può definire bello, con un solo dubbio sul finale un po' così... al gusto di mandorla, ma molto, molto amara; e pensare che la colossale Warner Bros. invece realizza per l'Italia cose così brutte come QUESTA.
Su Prime Video. 

giovedì 6 aprile 2023

THE LAST OF US: UN ALTRO VIDEOGAME CHE DIVENTA VERO

 No, non c'è nessuna apocalisse in atto, per fortuna, ma solo un collegamento mentale a 20 anni fa, dato che oggi cade l'anniversario della prima trasmissione sulla tv giapponese dell'anime Sonic X tratto dal famoso videogame del porcospino blu, per cui restiamo in tema e parliamo giusto un po' anche di The Last Of Us,


la serie tv, perché dopo tutto il clamore che è nato intorno mi sembra opportuno dedicargli un post, e innanzitutto voglio dire che se siete fan del gioco, non dovete preoccuparvi: la serie, al contrario di tanti altri prodotti derivati dal mondo videoludico (ci sarebbe una lunga lista imbarazzante), è piuttosto fedele alla trama originale, quindi non ci saranno troppe sorprese a meno che non abbiate già rimosso tutto ciò che è successo nel gioco.

Detto questo, devo però aggiungere che la serie non rientra fra le mie preferite, non per colpa sua, ma forse posso imputare un po' di responsabilità a The Walking Dead che mi ha portato un certo effetto di saturazione da zombi (lo so che non sono zombi canonici questi, però ne sono parenti molto stretti), perciò non ho nemmeno sofferto per la spasmodica attesa della pubblicazione degli episodi. Devo ammettere comunque che è davvero ben realizzata con personaggi ben sviluppati e con le performance degli attori che sono assolutamente convincenti. D'altronde la bravura di Pedro Pascal la conosciamo e ce lo ritroviamo ancora una volta come colui che deve portare in salvo qualcuno anche se stavolta non indossa il casco Mandaloriano e la sua compagna di viaggio Ellie non somiglia a Yoda, ma ha le fattezze della giovane Bella Ramsey.

Proprio il legame fra i due personaggi è la cosa migliore della serie nel modo in cui riesce a mettere in luce la relazione tra Joel (Pedro) e Ellie, rapporto che è al centro della storia e poi, ovviamente nondimeno, c'è anche l'aspetto post-apocalittico con i vari pericoli che si presentano, ma non voglio spoilerare troppo.

Insomma, se amate il gioco, potete gradire la serie TV. 
E se invece non avete mai giocato a "The Last of Us", beh, la serie potrebbe essere un'ottima introduzione a questo mondo post-apocalittico pieno di zombi. 
Sempre che non valga anche per voi il discorso su TWD, cioè che certe atmosfere non siano state ormai tirate davvero troppo per le lunghe. 


giovedì 23 marzo 2023

THE MANDALORIAN - TERZA STAGIONE... MAH, SARÀ LA PRIMAVERA, MA QUI SI DORME

 Mentre esattamente 40 anni fa Ronald Reagan, l'allora presidente degli Stati Uniti perculato anche da Zemeckis in Ritorno Al Futuro, si impadroniva del nome di una delle mie saghe preferite per battezzare il suo sistema di difesa basato sull'intercettazione di missili chiamandolo Star Wars (ma da un ex attore c'era da aspettarselo), ad oggi sui nostri schermi tv ormai sono già passati tre episodi della terza stagione di The Mandalorian,


quello che con le PRIME DUE pareva il miglior spinoff di Guerre Stellari per come rimetteva in gioco tutto quello che arrivava da quel mondo lontano lontano, e che invece adesso, dopo un primo episodio folgorante, pare trascinarsi con un po' di stanchezza, attraverso un secondo capitolo buio e lento e specialmente con il terzo, diretto da Lee Isaac Chung, il regista di MINARI, dove l'azione, dopo una bellissima scena classica con i Tie-Fighter che attaccano i nostri amici, si discosta da Mando, Grogu e Bo Katan Kryze (perché anche lei è della partita stavolta) per incentrarsi invece su un paio di personaggi che avevamo visto già in precedenza come ambigui collaboratori dell'Impero. Non voglio però mettere spoiler nel caso per alcuni sia ancora da vedere, dato che so di molti che, vista la breve durata di alcuni episodi (non questo terzo che è di 50 minuti), preferiscono attendere la pubblicazione completa per poi fare una maratona tutta d'un botto. 
Cosa che io non riuscirei a fare perché con questo terzo episodio mi son trovato più volte con la palpebra a mezzasta, tant'è che mi torna il sospetto che qualcosa della sceneggiatura di questa stagione sia stato davvero "bruciato" per risollevare THE BOOK OF BOBA FETT quando stava andando malissimo. "Questa è la via" dicono i mandaloriani, ma francamente spero di no e attendo di vedere il quarto per capire se la situazione si risolleva, e poi c'è l'arrivo annunciato di Christopher Lloyd sperando di non rimanere deluso da un qualche fulmineo cameo come capita spesso.

Ah... Ma cosa c'entra una GIF di Grogu piazzata in questo punto? 
Ovviamente nulla, ma è così tenero che non potevo non metterlo nel post.

martedì 18 gennaio 2022

THE BOOK OF BOBA FETT E TUTTI I MIEI DUBBI

 Boba Fett, come abbiamo visto nella serie The Mandalorian, si era salvato dal Sarlacc, dato che lo vedevamo vivo e vegeto che reclamava la sua armatura ereditata dal padre, ma finora non sapevamo come avesse fatto a tirarsi fuori da tale situazione. A questa domanda arriva la risposta proprio nel primo episodio della nuova serie su Disney +,


e non solo; i flashback sono gustosi e si ricollegano a The Mandalorian perfettamente, per botte di fortuna o genialità degli sceneggiatori, ma l'importante è che funzionino. 
Parlavo di flashback perché la storia parte da dove è terminata l'altra serie e precisamente dalla scena post credits, mentre questi ci riportano esattamente a Il Ritorno Dello Jedi e quanto accaduto subito dopo la presunta morte di Boba Fett. 
E da subito si respira l'aria del Guerre Stellari storico, fra sabbia e scene d'azione (condite da parkour, ma ormai è d'obbligo anche in 007 sennò sei un boomer), e ci sono persino i cugini di Jabba The Hutt. 
E, a proposito di sabbia, nel secondo episodio si nomina persino la "spezia" come a confermare che la saga di Lucas deriva per certi versi da Dune. 
Però, però, non va tutto benissimo, e una cosa che manca è qualcosa o qualcuno come quel piccolo cosino verdastro che di là chiamavano "il bambino", mentre il pubblico mondiale lo aveva ribattezzato Baby Yoda, ed era diventato il simbolo della serie aldilà del casco di Mando. 
E tale assenza di un personaggio analogo si fa sentire, perché va bene il percorso di formazione che Boba fa con i Tusken (i nostri Sabbipodi), ma l'asticella dell'interesse rispetto all'altra serie è finita decisamente più in basso già dal secondo episodio, dopo il primo che funzionava abbastanza bene. 
E lo dico forse perché le mie aspettative erano parecchio alte rispetto a quanto visto in tv. 
Comunque degna di nota qui la presenza di Jennifer Beals, la carissima Alex di Flashdance, che perlomeno si rifà della sfortunata cancellazione di SWAMP THING.

E direi che, perlomeno lei, sta in ottima forma.
Nonostante lei, e il cameo di Danny Trejo nel terzo episodio, quello diretto ovviamente da Robert Rodriguez, però temo lo stesso di non riuscire a terminare la serie e, se ci sarà un finale WOW come la scorsa stagione di The Mandalorian, magari me lo fate sapere, ok?
P.S.
Temuera Morrison, l'interprete di Boba Fett, non è che per caso è Giovanni Cacioppo sotto mentite spoglie?

No, perché più di un dubbio mi è venuto... 

sabato 24 luglio 2021

HIT ESTIVE: IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO

 Come in un famoso film di Sergio Leone oggi prendo tre degli ultimi prodotti musicali di quest'estate 2021 e gli assegno le rispettive parti. Si parte con un'accoppiata interessante, quella di Michele Bravi con Sophie & The Giants in FALENE.

Sound arabeggiante con videoclip strafashion molto originale che mostra Michele in svariati outfits parecchio bizzarri, e Sophie Scott, la front girl della band, che stavolta canta pure in italiano e che però con quel modo di farsi le sopracciglia adesso sembra tutta la sosia di LILLY MERAVIGLIA,
quella famosa star di YouTube tutta matta, ma simpatica. E ci scappano pure dei teneri baci... Qui gatta ci cova? Buon per loro, son ragazzi... 
Un bel po' meno bene invece secondo me il Rovazzi che fino ad un certo punto della sua carriera ho considerato molto geniale pure al cinema con Il Vegetale, ma che adesso mi sta dando l'idea di ripetersi dal punto di vista creativo e LA MIA FELICITÀ
ne è la prova, praticamente identica a Faccio Quello che Voglio, però un po' più brutta (e non che l'altra fosse un capolavoro eh...). E a poco serve il videoclip che l'accompagna con co-protagonista un simil baby Yoda ed effetti speciali degni di un film della Marvel. Anzi, ad onor del vero forse vale di più l'introduzione recitata con Gerry Scotti e Luca Ward che tutto il prodotto finale che si fregia pure del featuring di Eros Ramazzotti. 
Per concludere rieccolo puntuale come un orologio spagnolo, perché svizzero non è, Alvaro Soler con MANANA
che, da furbacchione, prende la base musicale di Despacito e ci canta su una serie di parole latineggianti spacciandola per la nuova canzone dell'estate 2021, e per fare sta cosa si presenta pure con il rinforzo di Cali Y El Dandee. Cioè non era già abbastanza il Covid-19 e tutte le conseguenti rotture di maroni? No eh? 

venerdì 2 luglio 2021

STAR WARS: THE BAD BATCH (IL LATO OSCURO DEL LATO OSCURO)

 Lo dico tutte le volte che per me Guerre Stellari sarebbe composto da tre film fondamentali più tre prequel non proprio necessari. Sui sequel preferisco non infierire che già tanto è stato detto... Poi nascono le serie e gli spinoff e ogni tanto qualcosa di buono come THE MANDALORIAN e Rogue One ci esce. Ora la nuova serie animata The Bad Batch


non é per niente brutta, anzi... Racconta di un gruppo di Cloni geneticamente modificati che non rispondono esattamente agli ordini ed è collocata dopo le Clone Wars, però non mi ha preso più di tanto per cui non sono andato avanti a seguirla, anche perché ora siamo liberi di uscire e fare tardi senza più restrizioni (sempre però con la mascherina salvavita a portata di faccia in caso di improvvisi assembramenti selvaggi, che non si sa mai) perciò passo un pochino meno tempo davanti alla TV preferendo l'aria aperta se non per le partite dell'Italia, come stasera, che seguo con i The Jackal su RaiPlay (no, le altre non le guardo proprio). Dedicherò invece una serata sicuramente a Black Widow in cui ripongo molta fiducia, e spero di non rimanere deluso. 

venerdì 25 dicembre 2020

LEGO STAR WARS HOLIDAY SPECIAL: BUON NATALE DA UNA GALASSIA LONTANA LONTANA

 Conosciamo tutti quello speciale di Natale del 1978 così tremendo che tutti coloro che vi hanno partecipato preferiscono dimenticarlo (ho sentito alcuni sostenere di essere stati costretti con la "Forza"). Beh, dato che la Lego ormai da anni fa le parodie di un po tutto il mondo fantafumettaro (ma i videogames di Lego Star Wars sono stupendi davvero, ci tengo a sottolinearlo), ecco che questo Natale 2020 arriva il Lego Star Wars Holiday Special, il (più o meno) sequel di quello speciale malfamato

con tutti i personaggi aggiornati agli ultimi episodi della saga e con salti indietro nel tempo che ricostruiscono con i mattoncini alcune famose scene dei film passati. Tanto così per ridere un po'... anche se in effetti si rideva già così e anche di più per certe cretinerie degli ultimi film, mentre sfido chiunque a non essersi emozionato per il finale di The Mandalorian (io ho urlato all' arrivo di quel tal personaggio). Ma vabbe dai, in alternativa alla solita Poltrona Per Due (sì ieri sera) o La Storia Infinita ci sta benissimo anche Lego Star Wars. Degne di nota, e anche sottilmente bastarde dentro, le pubblicità che sono apparse per annunciarne l'arrivo su Disney+:

A quanto pare anche in Disney sono più buoni, ma a modo loro...

mercoledì 4 novembre 2020

THE MANDALORIAN STAGIONE 2 È ARRIVATO SU DISNEY+

 Western, Tremors, Dune, Easy Rider e pure il primo Men In Black, nonché la passione di Jon Favreau, che dirige, per le armature che volano: ecco cosa ho trovato nello stupendo primo episodio del MANDALORIANO Stagione 2, episodio che potrebbe essere benissimo un film a sé.


 Oltre alle citazioni succitate più o meno chiare, ma non scopiazzature, resta il fanservice mai fuori luogo, anzi perfettamente integrato nella storia per cui ti ritrovi nel vero Star Wars che tu chiamavi Guerre Stellari perché in quel "far far away" 1977 il film si chiamava così senza Nuove Speranze aggiunte. Primo episodio di lunghezza oversize mentre i successivi, che arriveranno ogni venerdì, dovrebbero essere di 30 minuti come la stagione precedente. Bentornato Mando! This is the way...

CON QUELLA FACCIA UN PÒ COSÌ

 Ma sarà un effetto ottico o sono tracce di vita extraterrestre? Questo si domandavano in milioni tra spettatori e lettori di fronte alla f...