giovedì 28 maggio 2020

GROSSO GUAIO A MINNEAPOLIS


Parafrasando il titolo di un famoso film di John Carpenter, mi sento di dover citare questa brutta pagina di storia americana, cioè quella che ci è arrivata ieri da Minneapolis, dove un uomo afroamericano, George Floyd di 46 anni, fermato dalla polizia è morto soffocato da uno degli agenti che lo bloccava a terra, nonostante si lamentasse chiaramente del fatto che non riusciva a respirare.
La vicenda ha riportato alla mente l'omicidio di quel ragazzo che faceva jogging sempre da parte delle forze dell'ordine ed ha innescato una serie di proteste piuttosto violente.
Anche molti personaggi dello spettacolo si sono detti solidali con la vittima, da Sia a Janelle Monae, da Ice Cube a Cardi B, fino a Madonna che conclude un post con una frase decisamente esplicita contro la polizia.

Tutto questo mentre a Cape Canaveral si sta pensando ad una nuova conquista dello spazio, per ora rimandata a sabato causa maltempo, e si preferisce stare con il naso in su così certi problemi "terra terra" si può far finta che non esistano.
Ed ora purtroppo Minneapolis non sarà più ricordata solo per aver dato i natali a Prince...

4 commenti:

  1. Eh, ma mi sa che questa cosa, che ha suscitato un enorme clamore, non passerà inosservata.
    Vedrai che questi poliziotti (anzi, manco sono da chiamare così) pagheranno.

    Moz-

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    1. Col presidente che si ritrovano...?
      Mi sa invece che sarà come al solito "Tanto Rumore Per Nulla".

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  2. Intanto i due poliziotti sono stati licenziati in tronco...e per fortuna che ora ci sono le videocamere, oltre ai testimoni, vedrai che non andrà a finire nel nulla la vicenda

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    1. Speriamo, perché la situazione sta diventando parecchio complicata.

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