lunedì 8 novembre 2021

IL VISIONARIO MONDO DI LOUIS WAIN, CIOÈ: MIAO!

 Un film nuovissimo direttamente su Prime Video, mai uscito al cinema con protagonisti Benedict Cumberbatch e Claire Foy già mi si presenta bene.


Se poi ci sono pure dei camei di cui non ero a conoscenza di Taika Waititi e (udite udite) NICK CAVE che fa la (brevissima) parte di H.G. Wells, beh lì il jump lo faccio, ma non di scare, bensì di surprise. 
Mettici pure l'ambientazione nella Londra vittoriana che ha sempre un fascino inimitabile e tanti gattini e gattoni (veri... non in CGI come fa la Disney), allora qui si sfonda una porta aperta.

 
Si, perché questa è la storia di Louis Wain, illustratore inglese dalla vita segnata da disgrazie e disavventure, ma divenuto famoso (più in patria che in Italia per la verità) per i suoi gatti ritratti in millemila modi. 
Tipo strano questo Louis con qualche turba psichica, ma un artista è sempre un po' bizzarro, e viene caratterizzato benissimo da Benedict sia in gioventù che nella vecchiaia, e qui va un applauso al makeup che non scade per nulla nelle mascherate tipo quella vista su Guy Pearce in Prometheus, per dirne una, al pari passo con la recitazione magistrale del protagonista che (ricordo per chi non lo sapesse ancora) è il figlio di una delle attrici della mia SERIE TV PREFERITA.
Considerazione curiosa su Claire Foy che qui mi ha più volte dato l'impressione di essere la sorella più piccola di Helena Bonham Carter, tanta era la somiglianza in certe scene, il che non è certo un male, anzi. 
Il titolo italiano perde il riferimento all'ossessione ribadita più volte nel film che Louis ha per l'elettricità, dato che l'originale era The Electrical Life Of Louis Wain come si vede nella locandina originale che ho postato, mentre da noi pare presentarsi come un titolo alla Amelie, ma in fin dei conti ci può stare anche quello dato che il protagonista vive palesemente in un modo e mondo particolari, mentre non ho capito la mancanza della voce narrante (Olivia Colman vista in THE FATHER) nel doppiaggio italiano. 
Mi ha suscitato perplessità invece solo il formato 4:3, ma probabilmente è stato scelto, oltre ad una possibile ispirazione a Wes Anderson, perché molte scene diventano come dei quadri con dei quasi fermo immagine, cosa che accade più volte nel film. 
E poi io stesso ho un gatto identico a Peter,

perciò non potevo non guardare questo film... 

2 commenti:

  1. Grazie per il consiglio 🙂 ne ho sentito parlare bene di questo film e tu me lo confermi. Purtroppo però non sono iscritta a Prime Video.

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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

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