domenica 2 gennaio 2022

PERSONAGGI PIÙ O MENO FAMOSI CHE CI HANNO LASCIATO ALLA FINE DEL 2021

 Negli ultimi giorni dell'anno appena passato abbiamo perso uno di seguito all'altro alcuni nomi del cinema e della musica formando quasi un vero e proprio bollettino di guerra. Il nome più clamoroso nel cinema, e pure prolifico come produzione, è Renato Scarpa che se ne va ad 82 anni per un malore improvviso dopo essere apparso in una quantità enorme di pellicole.


Non dite "chi è?" perché lo conoscete forse meglio come Robertino in RICOMINCIO DA TRE (1981, cioè ha appena compiuto 40 anni sto film) di Troisi nella famosa scena "Mammina dice che ho i complessi" "Altro che complessi... Tu tieni un'orchestra intera dint'a capa!!!", e, sempre con Massimo, nella parte del direttore dell’ufficio postale superiore e amico del protagonista ne Il Postino. 
Ma era sempre lui il severo padre Corazza in Nel Nome Del Padre (1972) di Marco Bellocchio, il domenicano Alberto Tragagliolo nel Giordano Bruno di Giuliano Montaldo (1973), il professor Verdegast nell'originale Suspiria (1977) di Dario Argento, Sergio in Un Sacco Bello (1980). 
È stato diretto anche da Luciano DeCrescenzo nei due film su Bellavista e da Nanni Moretti in Habemus Papam (ma è ancora una lista parziale molto scremata), e sono numerose anche le sue partecipazioni a svariate fiction tv. 
Il cinema saluta per l'ultima volta a 58 anni anche Jean Marc Vallee,

regista del premiato Dallas Buyers Club con Matthew McConaughey e della serie tv BIG LITTLE LIES, stroncato da un infarto. 
Ed è arrivata in extremis anche la notizia della morte di Paolo Calissano a 54 anni,

attore principalmente di fiction, che in passato ha avuto, purtroppo, anche brutte storie di droga. 
Per la musica ci ha lasciati a 57 anni Marco Mathieu, giornalista e critico musicale, ma sopratutto bassista storico dei Negazione,

band hardcore punk dove alla batteria aveva militato anche Neffa; Marco era in coma ormai da 4 anni e mezzo a causa di un incidente stradale. 
Altri due musicisti che se ne vanno sono PAOLO GIORDANO, vittima del Covid a 59 anni,

chitarrista specialista nel fingerstyle (tipo la tecnica di Mark Knopfler, per capirci, ma con un sacco di cosette tecniche in più) e nel tapping, collaboratore di Lucio Dalla e Biagio Antonacci. 
L'altro musicista di cui parlavo è Robin Le Mesurier, scomparso a 68 anni,

chitarrista di Rod Stewart in quel campione di vendite anni 80 che è stato TONIGHT I'M YOURS.
E con il relativo videoclip ci facciamo un salto proprio in quella decade. 
Dopodiché Robin è stato fedele spalla dell'Elvis francese Johnny Hallyday.
Un ultimo saluto a tutti anche da qui. 

2 commenti:

  1. Mamma mia, quante tristi partenze, persone che non conoscevo neanche di fama molti, alcune mi lasciano addosso una strana tristezza, Jean Marc Vallée come già ti scrissi, e in fondo non così chiacchierato dai più, ma a parte Dallas Buyers Club, mi ha fatto compagnia con 'Wild' libro che ho amato e lui ha realizzato con un buon film, e poi Demolition.....film dalle molteplici letture ma che già denota la sua sensibilità, forse per questo è stato un colpo leggere la notizia e poi.... troppo giovane 😞
    Voglio vedere se riesco a recuperare altro della sua filmografia 👋

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    1. Certo non sono deceduti tutti contemporanemente, però più o meno....

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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

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