mercoledì 12 gennaio 2022

UNA VITA DA GATTO: STORIE DI ORDINARIA MAGIA

 Premetto che a me i gatti piacciono molto e probabilmente ho visto tutti i film dove i morbidi felini sono protagonisti, sia a cartoni come Gli Aristogatti, sia dal vivo.


Ed ora invece parliamo di Barry Sonnenfeld che ha firmato dei gran bei film, come il primo MIB (e il secondo un po meno bello, ma accettabile) e i due sulla Famiglia Addams, ma ha saputo pure fare delle cose talmente mediocri come il terzo episodio degli Uomini In Nero, eccetto per l'inizio esplosivo con NICOLE SCHERZINGER che ti fa credere di aver davanti un gran film e invece poi...,
cose talmente di bassa lega da meritarsi di finire in quei cestoni degli autogrill con i film scrausi. 
Alla seconda categoria appartiene questo Una Vita Da Gatto, con Jennifer Garner, Kevin Spacey, Malina Weissman, Robbie Amell e Christopher Walken (so che è impossibile però per me Chris sarebbe uno splendido Doctor Who, oppure in alternativa mi sta bene anche Richard E.Grant, ma anche qui siamo sulla fantasia irrealizzabile), dove Kevin Spacey è un uomo d'affari completamente immerso nel lavoro e nella sfida di avere il grattacielo più alto di tutti, cosa sottilmente fallica, ma i doppi sensi sono stati spesso dissimulati abilmente nei film di Sonnenfeld. 
Succede poi che per un incidente il suo corpo finisca in coma e lui vada a ritrovarsi in un gatto che sarà il dono di compleanno per la figlia, con tutto quello che ne consegue, cioè tipo che il suo secondo cerca di fargli le scarpe sul lavoro approfittando della sua presunta assenza. 
Situazione già vista in passato anche in versione canina e gag che fanno dire "mah", "bah", "meh"... 
Ridicole poi le animazioni del gatto in CGI. 
A pensarci bene però, l'idea di base pare proprio quella su cui si basa il bellissimo SOUL, con la differenza che il film della Pixar sta spanne e spanne al di sopra di questo anche se non c'è "the winner" Kevin Spacey. 
Come dire... Bastava lavorarci su un po' meglio... 
P. S. Si, con i gatti ho visto anche quell'obbrobrio di CATS con Gandalf che lecca la ciotola di latte e Jennifer Hudson che urla a squarciagola MEMORY
modo di cantare quella canzone totalmente sbagliato, tanto che pare di risentire Marco Masini e Arisa nella loro infausta ed infelice interpretazione di VACANZE ROMANE
dei Matia Bazar in quel FESTIVAL DI SANREMO del 2020.
E beh oggi ho cominciato criticando... 
E allora critichiamo fino in fondo "fin quando fa male, fin quando ce n'è...".

4 commenti:

  1. Anche io amo i gatti, inoltre sono fan sia di Spacey che di Sonnenfeld, ma questo lo evito molto volentieri...

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  2. ....e non sai che pena mi fai....Ecco, lo penso, sì.😂
    Possiedo i CD della Ruggiero coi Matia, per me insuperabile/i!

    Due interpreti che per altre situazioni non sono male ma in questo duetto ass....No!

    Il film invece lo conosco ma non l'ho mai visto, sento che non è un granché, resto fedele a Romeo e la sua ciurma 😉

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    1. Certo sia Arisa che Marco hanno fatto cose molto lodevoli. Qui è stato un passo falso clamoroso. I Matia Bazar per me son solo quelli con la Ruggiero. Senza dubbio

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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

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