sabato 30 marzo 2024

GIANNA NANNINI COME FREDDIE MERCURY ED ELTON JOHN

 Oh via... la Gianna Nannini su Netflix in un film, ma non è lei, cioè è lei ma la interpreta Letizia Toni in un biopic che si ferma al 1983, come il BRANO che apre il nuovo disco della rockeuse toscana.


Album questo che dal titolo fa pensare a quel suo successo di diciotto anni fa e invece, se ci si fa caso, è scritto in un modo diverso, cioè Sei Nel L'Anima, per puntare l'attenzione proprio sulla parola anima, provocandoti un cortocircuito che a prima vista ti fa pensare che sia una raccolta di successi. 
Invece quella famosa canzone non è contenuta qui perché sono tutti pezzi inediti e si apre a bomba il disco con quella 1983 appunto tiratissima tra cori e fiati, proseguendo bene anche con il singolo SILENZIO ma poi pare stancarsi subito la Gianna,

e dopo il primo impatto si spegne canzone dopo canzone. 
Francamente non lo si può definire come un lavoro perfettamente riuscito come invece lo erano quelli della grande decade pop anni 80, tipo i dischi nati dalla collaborazione con Conny Plank, ma invece il film Sei Nell'Anima, scritto invece come quella canzone e tratto dal suo libro Cazzi Miei, mi incuriosisce perciò lo vedrò.

Tutt'altro genere è quello di Cosmo, giovane cantautore indie che dichiaratamente si ispira al Battisti sperimentale tipo Anima Latina e difatti tempo fa aveva fatto uscire una bella cover di Abbracciala Abbracciali Abbracciati. 
Il suo album Sulle Ali Del Cavallo Bianco, e CANZONE omonima uscita il mese scorso come secondo singolo,

continua su quella strada fra suoni elettronici molto spesso stranianti e psichedelici, e pochi giorni fa era ospite da Cattelan, per cui speravo in una sua intervista per saperne di più. 
Invece è stato uno di quelli del nuovo corso del programma che vanno lì, fanno il loro pezzo in coda allo show e spariscono, e in particolare la canzone presentata era, come per rimanere in tema battistiano, il terzo estratto L'ABBRACCIO

Fra tante cose italiane interessanti e non, è uscito anche il nuovo album di Shakira, Las Mujeres Ya No Lloran, dove lei è bellissima come sempre, anzi di più, e per la quale forse sono un po' lontani i tempi delle super hit tormentoni come Whenever Wherever o Waka Waka, perché qui, oltre alla carina 

PUNTERIA, che a dispetto del titolo non c'entra nulla con i motori (qualche meccanico sicuro avrà pensato a quello per deformazione professionale), e che è cantata in coppia con Cardi B in un videoclip spettacolare e sexy con tanti effetti speciali e tanto rosa come Barbie insegna, e qualcos'altro che arriva dagli scorsi anni che era uscito già come singolo tipo BZRP MUSIC SESSIONS #53 con BZRP, appunto, dove, su certi passaggi che ricordano pure i Daft Punk, la bella Shakira faceva un vero e proprio dissing verso il calciatore Gerard Piquet che l'aveva tradita,

vicenda nota agli amanti del gossip (e ricordiamo nel mucchio anche il Featuring fatto per i Black Eyed Peas, ma non presente nel disco), tutto il resto è latineggiante all'ennesima potenza, il che è anche normale essendo lei colombiana e lo fa sentire come nel nuovo singolo ENTRE PARENTESIS dove la troviamo a duettare insieme ai Grupo Frontera e se il genere piace, allora è un disco da prendere a mani basse. 

A tal proposito preciso che non ho niente contro la musica latina, solo che per colpa dei vari Despacito e parenti stretti adesso ci sono momenti in cui patisco un po' certi generi abusati specie nelle serate estive. 
Genere che comunque riesce a far ballare anche i sassi quando arriva al momento giusto, ma nel mio caso si sa che "i duri non ballano", come il primo album della Steve Rogers Band, ma ci sono anche un libro e un film che non c'entrano nulla. 
Non è poi un problema grave questo mio perché presto tale avversione mi passerà di sicuro dato che arriverà sicuramente qualcosa di peggiore da trasmettere alla radio in estate. 

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