sabato 3 dicembre 2022

GIORNATA DI TRIBUTI, MA PER FORTUNA STAVOLTA NON SONO TASSE

 Quando si parla di tributi è facile che vengano in mente LE ROCAMBOLESCHE AVVENTURE DI ROBIN HOOD CONTRO L'ODIOSO SCERIFFO (come quella serie tv di Mel Brooks) dove lo sceriffo era appunto quello di Nottingham che riscuoteva le tasse senza troppa gentilezza, e una delle versioni più riuscite di tale personaggio è senza dubbio quella della Disney, 


specie in un momento come questo in cui il governo si inventa maneggi per incrementare le casse dello Stato. 
Ma per fortuna i tributi sono anche quelli musicali e a me piace trovare su YouTube delle band, il più delle volte amatoriali, che ricreano il sound dei loro idoli come i PERSONAGGI DEGLI ANNI 80 oppure i BEATLES, e ancora di più quando ne ricreano anche il look come nel caso dei KISS e DEPECHE MODE
Un po' tutte le band famose (e anche solisti) hanno il loro tributo e non lo considero uno scimmiottamento come tanti denigratori sostengono, ma piuttosto un segno di quanto il lavoro degli originali sia stato apprezzato. 
È infatti stavolta il caso degli ABBA TIME, assolutamente italiani, che ovviamente propongono uno show con canzoni e costumi dei quattro svedesi (ma sul palco sono in sei) con tanto di maschietti parruccati come Bjorn e Benny che li per lì fanno un po' buffo, ma il risultato poi è che tutto l'insieme ti porta come ad un concerto vero degli Abba,
mentre quelli originali sono ricorsi ultimamente agli OLOGRAMMI DIGITALI a causa di un'età ormai un po' avanzata. 
Sempre sulla scia della copia carbone è DANIELE SI NASCE, cantante che da oltre 20 anni si esibisce nei panni e nella voce di Renato Zero.
Daniele, che di cognome fa Quartapelle ed è una classe 1968, aveva anche vinto un'edizione di Tali E Quali Show, cioè lo speciale in cui ad esibirsi non sono vip, ma persone più o meno qualunque. 
Sempre italiani sono i PINK SONIC del chitarrista e cantante Francesco Pavananda dal lungo capello come il Gilmour degli anni 70, i quali portano sul palco un light show che sembra davvero preso in prestito dai veri Pink Floyd (versione appunto Gilmour) con fumi, laser eccetera.
Meno fedeli visivamente, ma musicalmente ineccepibili sono i 7MA ONDA, tributo ufficiale ai gloriosi Nomadi dove la voce del cantante ricorda più il periodo di Danilo Sacco (non certo per l'hairstyle) e anche Yuri Cilloni, l'attuale frontman, piuttosto che Augusto Daolio.
Dal punto di vista look invece i CAPOVOLTI sono lontani anni luce da Vasco Rossi di cui sono la tribute band, cioè niente cappellini, occhiali da lanciare, giubbotti di pelle e mosse copiate dall'originale, ma quello che conta è che sono anche loro ottimi musicisti (ben sette) e si avvalgono ogni tanto della presenza come guest di Maurizio Solieri, storica chitarra del rocker di Zocca e decisamente un valore aggiunto.
Direi che anche per oggi nel post c'è n'è un po' per tutti i gusti. 

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