sabato 19 febbraio 2022

UN FESTIVAL DI SANREMO STORICO PER UN ENNESIMO ADDIO

 Il Festival Di Sanremo del 1964 è passato alla storia per la vittoria di Gigliola Cinquetti con NON HO L'ETÀ con la quale è poi volata a Copenhagen vincendo l'Eurofestival (allora si chiamava così) molto prima dei Maneskin e di Toto Cutugno. 

Ma lo si ricorda anche per la furiosa reazione di Domenico Modugno che definì la vittoria di Gigliola "una pazzesca buffonata", salvo poi ritrovarsi a condividere con lei successivamente Dio Come Ti Amo, perché erano gli anni che la stessa canzone veniva presentata da due cantanti differenti. 
Un altro fatto clamoroso fu la raucedine di Bobby Solo (quello vero eh...) che non gli permise di cantare Una Lacrima Sul Viso se non in playback, ma per tale motivo venne squalificato prendendosi però il titolo di "vincitore morale" che negli anni successivi verrà dato a parecchi degli artisti in gara. 
Particolare fu anche la classifica in cui dopo il primo posto, tutte le altre canzoni venivano accorpate in un secondo posto pari merito per non creare più tensioni di quelle che già c'erano. 
In questo secondo posto collettivo si era venuto a trovare anche Fausto Cigliano che aveva già partecipato dal 1959 al 1962, ma la chicca particolare era di quest'anno perché Fausto si era presentato con il brano E SE DOMANI,
ma la sua prima versione aveva un arrangiamento orchestrale talmente pomposo che non aveva convinto del tutto e infatti diverrà un notevole successo poi nella versione di Mina dove le parti musicali saranno smussate in favore della più bella voce in circolazione all'epoca. 
Con questo post retrospettivo, ma di attualità in quanto partirà tra un mese e mezzo il nuovo Eurovision Song Contest che non mi perderò per nulla al mondo, mando un ultimo saluto proprio a Fausto Cigliano,

cantautore partenopeo precursore dei neomelodici che tuttora riscuotono grandi consensi, perlomeno in ambito locale, che ci ha lasciati in questi giorni ad 85 anni. 
Fausto era anche chitarrista e nel 1967 aveva condotto un programma alla TV Dei Ragazzi ideato per avvicinare i giovani alla musica, ma prima negli anni 50 ha avuto anche l'esperienza sui set cinematografici all'epoca dei musicarelli e delle commedie leggere tipo Guardia, Ladro E Cameriera di Steno, Classe Di Ferro, Ragazzi Della Marina, tra cui in particolare devo citare anche Cerasella dove i protagonisti erano un certo Mario Girotti, che più avanti si farà chiamare Terence Hill, e una giovanissima Claudia Morì. 
Altro film del genere dove appare Fausto è Destinazione Sanremo, praticamente uno spot promozionale per la manifestazione canora. 
È poi tornato sul set nel 2010 grazie a John Turturro e il suo documentario sulla musica napoletana Passione. 
Addio Fausto. 

2 commenti:

  1. Non conoscevo Fausto Cigliano e non sapevo che Modugno avesse polemizzato per la vittoria di "Non ho l'età". Ma pensa.
    Di sicuro si sarà mangiato le mani tantissime volte.

    RispondiElimina

Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

CINEMA, DISCOTECA E GIORNALISMO IN LUTTO

 Anche oggi purtroppo ci sono degli addii in campi e situazioni molto diverse, partendo, per esempio con Dabney Coleman, 92 anni e attore st...