mercoledì 2 marzo 2022

NAVE FANTASMA: SE PARTI CON IL PIEDE GIUSTO NON È SEMPRE DETTO CHE POI VADA TUTTO BENE...

 Dice qualcuno che i 5 minuti iniziali di un film determinano l'andamento della pellicola, e gli dò ragione a CASSIDY, ma questo succede nel mondo del cinema ideale, quello fatto bene. Capita invece nella realtà che, a volte, tipo in questo film del 2002,


per realizzare quei famosi 5 minuti in maniera eccelsa ci si accorga troppo tardi di aver speso tutto il budget disponibile, per cui ti ritrovi poi ad avere un film loffio e con errori grossolani come la scritta che si legge su una porta: "Cabina Di Capitano",

e almeno altri cinque o sei strafalcioni linguistici (che non rivelo per non togliere il gusto della sorpresa, ma posso assicurare che fanno più jumpscare questi che tutto il film), evidente segno di voler far malamente credere che si tratti di una nave italiana senza conoscere la lingua. 
Perché è di una nave italiana che si parla qui, la Antonia Graza (un riferimento ad una leggenda di una nave scomparsa nel 1962 e ritrovata relitto nel Mare di Bering, ma anche palesemente all'Andrea Doria), e dei fantasmi ad essa legati dopo la strage avvenuta appunto in quei fantastici 5 MINUTI INIZIALI

che ti fanno restare lì a bocca aperta mentre poco prima una Francesca Rettondini in abito da sera di raso rosso cantava profeticamente Senza Fine doppiata da un accento americano che le faceva pronunciare le parole in maniera bizzarra (no, non un effetto come Lady Gaga in HOUSE OF GUCCI, ancora più buffo). 
Peccato davvero perché anche il cast non era male con il famoso Gabriel Byrne e la meno famosa Julianna Margulies che però arrivava da E.R. Medici In Prima Linea, ed ora in The Good Wife, perciò era comunque un viso noto. 
Altri nomi che appaiono sono quelli di Karl Urban, il futuro Butcher di The Boys, ed Emily Browning

che ritroverò in Lemony Snicket (Una Serie Di Sfortunati Eventi) e poi in Sucker Punch di Snyder e anche, ormai adulta, in quella serie allucinante che è AMERICAN GODS
Persino la copertina del DVD (la prima edizione che conteneva anche un gioco interattivo) con una foto in 3d pareva fatta apposta per rendere accattivante un film che invece si perde per strada, anche a causa di una sceneggiatura cambiata in corso d'opera dalla Warner Bros. (il film si doveva chiamare Chimera e non era esattamente uno slasher così come è diventato) e con sgradevole sorpresa del cast coinvolto. Ma ormai il contratto era stato firmato e il lavoro doveva essere portato a termine, bello o brutto che fosse. 
Nella onnipotente casa dei fratelli Warner funziona così e lo hanno dimostrato facendo anche un NUOVO MATRIX dove hanno persino cambiato la fisionomia dei personaggi perché gli attori originali non hanno accettato. 
Se non sono grandi poteri questi... 

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