sabato 17 giugno 2023

I BEATLES E L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 In un periodo questo in cui si parla di Intelligenza Artificiale benvenuta oppure no, dato che saltano fuori persino articoli di giornali realizzati (male) grazie a tale marchingegno, Paul McCartney butta lì una possibilità che entro l'anno salti fuori un disco "nuovo" dei Beatles che era rimasto incompleto e quindi le parti che riguardebbero John Lennon verrebbero affidate proprio ad un'intelligenza artificiale.


Ecco... intanto che ringrazio Alejandro Luisi per la simpatica GIF che ho scelto come apertura del post, e su INSTAGRAM trovate altre sue geniali creazioni grafiche, qualcuno avrà già pensato chissà cosa immaginando un computer che imita la voce di John e scrive un testo e una musica nel suo stile. 
Ma Paul rassicura tutti dicendo che il lavoro con la A.I. sarà di recupero e restauro della traccia già cantata da John, ma purtroppo di qualità troppo amatoriale per essere riversata su un disco. 
Già mi viene in mente negli anni 90 quando uscì FREE AS A BIRD,

altra canzone completata dai Beatles superstiti utilizzando una registrazione di John riequalizzata e rimaneggiata così male che pareva che Lennon cantasse con un microfono rotto, tipo con quella qualità che hanno le musichette di attesa al telefono. 
Adesso pare che la tecnologia attuale sia in grado di produrre un risultato di molto superiore senza snaturare quella che era l'intenzione iniziale, perciò speriamo bene. 
Già Peter Jackson aveva utilizzato un software per ripulire le registrazioni dei Beatles in sala prove che ha poi utilizzato nel suo maxi documentario GET BACK, e, se lo avete visto, potete concordare che il risultato è stato più che soddisfacente. 
La canzone è una registrazione del 1979 fatta su una cassetta da John, si chiama NOW AND THEN, e questo è il suono abbastanza scrauso del demo ritrovato da Yoko Ono,


cioè una canzone molto malinconica su quello che era stato e quello che è venuto, dove il lavoro fatto dall'A.I. è stato quello di estrarre la sola voce di John separata dal piano e correggere sporcature e disturbi per permettere poi di lavorarci in sala. 
Anzi, molte cover amatoriali sono già in circolazione da almeno una decina d'anni, alcune realizzate proprio con la traccia della voce di John e strumenti suonati nello stile Beatles imitando il tocco di Ringo e la chitarra solista di George, un po' come sta facendo Paul in questi giorni. 
Quindi nessuna creazione sintetica fatta da una macchina, e, mal che vada, e ve lo dice uno che i Beatles li adora, ci dimenticheremo presto di questo nuovo disco come abbiamo fatto con Free As A Bird. 

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