sabato 23 dicembre 2023

UN SABATO IN VIAGGIO VERSO IL NATALE

 Il buon Gerry Scotti lo abbiamo visto "memato" nei modi più assurdi con deepfake e A.I. che imita la sua voce e lui, che è un uomo di spirito, si è sempre divertito un sacco a vedersi così postato sui social.


Finché non gli è venuta l'idea di fare un utilizzo dell'intelligenza artificiale un po' più completo per creare un disco di Natale intitolato Gerry Christmas, ovvero il modo in cui egli stesso manda da sempre gli auguri di Natale sfruttando l'assonanza Gerry-Merry. 
E il risultato è perlomeno divertente specie quando senti la voce di Gerry cantare con un falsetto delicato LAST CHRISTMAS degli Wham!,

mentre per canzoni più accessibili al noto presentatore, l'intervento sintetico è stato molto limitato a piccole correzioni, come per esempio in DRIVING HOME FOR CHRISTMAS, canzone di Chris Rea che Gerry considera una delle più belle a tema natalizio e che infatti ha una vocalità molto simile all'originale e racconta di un camionista in viaggio verso casa per il Natale, il quale, mentre viaggia, nota che tutti hanno la stessa espressione che ha lui, con quella voglia di ricongiungersi con la famiglia che poi è una delle forme più corrette di interpretare lo spirito del Natale, oltre naturalmente a quella di donare disinteressatamente.

Anche Annalisa, che ha visto riempirsi la sua città natale di luminarie discutibili, in quanto riportano frasi tratte da una manciata di sue canzoni di successo, ma che di natalizio non hanno nulla (ma non è colpa sua, semmai di Amazon che ha ideato questa strana strategia di marketing), quasi come fosse Mariah Carey (e i numeri francamente li ha tutti) ha realizzato la sua canzone di Natale come bonus track per l'edizione speciale del suo E Poi Siamo Finiti Nel Vortice (disco inoltre con una produzione spettacolare dal punto di vista tecnico) e ci canta CHRISTMAS (PLEASE COME HOME), che messa così sembra quasi una risposta alla canzone di Chris Rea.

Ma fra tutte le canzoni classiche e non, nei giorni scorsi, in occasione della scomparsa di SHANE MCGOWAN dei Pogues, che era nato proprio il giorno di Natale, mi è capitato di mettere in un post FAIRYTALE OF NEW YORK, che è senza dubbio uno dei pezzi natalizi più originali e bastardidentro del mondo, e nel videoclip

(dove si vede Shane suonare il piano, ma c'è un trucchetto perché le mani sono del pianista e fisarmonicista dei Pogues James Fearnley che aveva messo gli anelli di McGowan) racconta una piccola storia (fairytale, appunto) che segue il linguaggio crudo del testo, cioè le invettive che si lanciano Shane e Kirsty MacCall, la cantante ospite del brano. 
Quindi alla fine del post, fra tutte le canzoni di cui abbiamo parlato, il messaggio è chiaro in ogni caso e non è un "errore di comunicazione". 
Natale con i tuoi 😊. 

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