giovedì 16 marzo 2023

SPORT & MUSICA (ANCHE TUTTA MATTA) IN LUTTO

 Sportivi di tutto il mondo o, perlomeno, quelli che a scuola partecipavano ai Giochi Della Gioventù, sappiate che nei giorni scorsi è mancato Dick Fosbury a 76 anni, cioè colui che rivoluzionó la tecnica del salto in alto saltando di schiena e vincendo, grazie a tale tecnica innovativa, nel 1968 l'oro olimpico.


Prima di ciò si utilizzava prevalentemente la tecnica della "sforbiciata" oppure il salto "ventrale", ma, grazie anche all'introduzione dei materassini poiché prima invece si cadeva sulla sabbia e sbattere così la schiena non era molto piacevole, Dick poté sperimentare tale stile che prese da lui il nome.

Anche nella musica ci sono un paio di addii, ma il primo è decisamente un nome particolare, ovvero quello di Napoleon XIV, pseudonimo di Jerrold (Jerry) Samuels, produttore e musicista statunitense scomparso ad 85 anni che, dopo essere stato un autore per Sammi Davis Jr., Doris Day, Johnnie Ray, nel 1966 tirò fuori in prima persona, ma sotto pseudonimo, un singolo terrificante dal titolo THEY'RE COMING TO TAKE ME AWAY AH-HAAA.

Tale disco potrebbe essere considerato il primo esempio di musica demenziale della storia dato che parla di un tizio in preda al delirio e di gente che viene a portarlo via. 
Delirio che è anche reso in maniera sonora con un effetto stile Alvin & The Chipmunks che entra piano piano in crescendo grazie ad una tecnica di manipolazione dei nastri. 
Pare impossibile ma qualcuno dei nostri discografici era riuscito a sentirla tant'è che la canzone ha avuto pure una COVER ITALIANA da parte de I Balordi, gruppo che si presentava in scena suonando oggetti di uso comune tipo pentole e simili.

L'effetto vocale qui invece era ottenuto con un semplice falsetto. 
La curiosità più grande però è che in seguito nel 1968, de I Balordi ne fece parte anche Marco Ferradini (quello di Teorema) alla chitarra per un breve periodo. 
Da notare che Napoleon XIV, come Jerry Samuels aveva invece già pubblicato dischi "normali" del tipo PUPPY LOVE,


cioè puro stile Platters. 
Ma sai com'è... 
Dopo un po' uno si stufa di tutto sto zucchero e miele e, per non uscire di testa, come valvola di sfogo ti fa un disco tutto matto che, bene o male, ti fa passare alla storia.

Infine a 71 anni è mancato dopo una lunga malattia anche Bobby Caldwell, noto soprattutto per la sua hit del 1978 WHAT YOU WON'T DO FOR LOVE.

Le atmosfere jazzate e il canto da crooner erano il suo marchio di fabbrica insieme ai suoi occhi azzurri.
Tale canzone sarà poi coverizzata da diversi artisti, tipo alle estremità degli anni 90 i Go West e i BoyzIIMen, e persino campionata dove meno te l'aspetti, cioè nel disco postumo di 2Pac Shakur, DO FOR LOVE.

Goodbye Dick, Jerry and Bobby. 

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