lunedì 20 marzo 2023

THE WHALE: UN OSCAR MERITATO PER BRENDAN

 Dopo la NOTTE DEGLI OSCAR ho continuato il compito che mi ero prefissato, ma per ora non ancora adempiuto in toto, di vedere perlomeno i dieci film in lizza e stavolta è finalmente toccato a The Whale, dal titolo esplicativo se si conosce l'inglese e che per fortuna rimane così anche in italiano senza nemmeno aggiunte di dubbia necessità.


Tratto da una piece teatrale e lo si vede benissimo dato che si svolge tutto all'interno dell'abitazione di Charlie, insegnante in colloquio con i suoi allievi tramite internet, ma, dice lui, con la webcam non funzionante. 
Scusa invece che gli serve per mascherare un aspetto non proprio accattivante, sovrappeso e sfatto come è riuscito a ridursi dopo un matrimonio fallito e una relazione omosessuale finita con la morte del compagno. 
Sotto le fattezze da Jabba The Hutt c'è quel Brendan Fraser, premiato come miglior attore protagonista che ha ringraziato più volte Aronofsky per averlo rimesso in carreggiata dopo un periodo non esattamente fortunato per lui. Il film ha diverse scene fatte apposta per far provare disgusto a chi guarda Charlie anche nudo mentre si fa la doccia e mentre si trascina con fatica appoggiato ad un deambulatore, e Brendan rende benissimo tale sforzo che presumo sia stato ottenuto anche grazie ad opportune zavorre addosso dato che mai ti viene da pensare 

che quello che vedi sullo schermo sia un trucco posticcio come quello che rendeva obesa Gwyneth Paltrow in Amore A Prima Svista, dove ovviamente si parlava di tutt'altra storia e con uno spirito completamente diverso,

perciò finzione si, ma fino ad un certo punto perché Brendan aveva anche davvero preso diversi chili (no, non così tanti come Charlie) per essere più credibile. 
Non voglio nemmeno commentare le accuse di grassofobia rivolte al regista perché ormai qualunque cosa un artista porti sullo schermo ci sarà sempre quello che gode nel fare l'hater pronto a scagliarvisi contro.
Nel cast è una piacevole sorpresa trovare anche Sadie Sink, cioè la Max di Stranger Things, nella parte della figlia di Charlie, e pure sua sorella minore che interpreta lo stesso personaggio più giovane nei flashback. 
The Whale, cioè La Balena, non è solo il nostro Charlie sovrappeso, ma è anche la famosa Moby Dick di Melville che torna citata più volte nel film per un legame letterario con il protagonista che, dopo un drammatico evolversi degli eventi, troverà quello che per lui è finalmente un happy end. 
Fazzoletti consigliati a meno che non siate una impassibile canaglia come il sottoscritto😁. 

4 commenti:

  1. Anche tu non hai pianto? Siete già in due oggi! Io invece ho perso tutto l'adipe piangendolo ç___ç

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    1. Ma sai, io devo mantenere un contegno sennò come canaglia non sono più credibile😜. Comunque no, devo ammettere che non mi ha smosso tali sentimenti come invece ho sentito da molti. Però è un bel film senza dubbio.

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    2. Segna tre per i non piangenti ;-) Cheers

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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

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